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Disagi veri e presunti in un inverno con tanta neve

 

Campo Ligure. Quest'anno pare proprio che l'inverno abbia deciso di ritornare a visitare le nostre zone, dopo diversi anni di stagioni miti con climi poco più che autunnali e con sporadiche precipitazioni nevose, stavolta sembra si faccia sul serio e dicembre e gennaio, per febbraio vedremo, fanno il loro mestiere che è quello di portare freddo, neve e maltempo in genere. Le nevicate portano qualche inevitabile disagio, infinite discussioni e mugugni con la gente che a volte vorrebbe che la neve magicamente si sciogliesse dopo pochi minuti e non considera minimamente che la neve è un fenomeno naturale del tutto normale come il sole, il vento, la pioggia, il caldo e il freddo ecc.
Curiosamente, ormai è praticamente un obbligo e una consuetudine, le scuole appena si verifica una precipitazione di qualche centimetro, vengono sollecitamente chiuse.
Ora non è necessario tornare indietro con la memoria a tempi molto lontani, basta ricordarsi di quando i genitori degli attuali bambini, perlomeno quelli un po' più "stagionati", frequentavano le elementari e medie per scoprire che le scuole non venivano chiuse praticamente mai, salvo casi assolutamente eccezionali, eppure allora gli inverni erano più o meno tutti duri e la neve non mancava da novembre a febbraio inoltrato. Inoltre i tipi di indumenti e di accessori di allora non erano sicuramente all'altezza dei moderni materiali specifici e, addirittura, non erano pochi i bambini che risiedevano fuori paese in cascine allora scarsamente servite da strade.
Eppure gli assenti per le avverse condizioni atmosferiche erano pochissimi e comunque le lezioni si tenevano regolarmente.
Ora invece si assiste a classi desolatamente vuote anche di ragazzi che abitano a poche decine di metri dalla scuola che comunque viene prontamente chiusa dalle autorità preposte.
Oltretutto il discorso non riguarda solo bimbi di 1ª o 2ª elementare ma anche ragazzini delle medie che magari al mattino non vanno a scuola perché nevica ma passano l'intero pomeriggio a giocare con i bob e a palle di neve, oltre che, in numerosi casi, passare diversi week-end all'anno sulle piste da sci. Non è che stiamo viziando i nostri figli un po' troppo? E' veramente così disdicevole allevare questi ragazzi insegnandogli quali sono i loro doveri e che affrontare qualche disagio e qualche intemperie è parte integrante della vita?
Un po' di neve non è il bombardamento di Gaza, affrontarla, oltretutto con l'equipaggiamento moderno, non pregiudica la salute e che comunque se il nostro dovere è di andare a scuola (o a lavorare) potrebbe essere giusto insegnargli che bisogna andarci anche quando non se ne ha voglia o esistono condizioni climatiche avverse. (R.D.)

 

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