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Una strada dalla Langa al mare

 
Cortemilia. La sala consiliare del Municipio di Cortemilia ha ospitato lunedì 19 gennaio, un incontro tecnico, pubbico, sulla viabilità, tema princiapale è stato il collegamento viario tra l'albese, la Langa e Cairo Montenotte, organizzato dalla Comunità Montana "Langa delle Valli Bormida, Uzzone e Belbo". Convegno che ha visto coinvolte nell'organizzazione anche le associazioni "Una strada per le Langhe" e "Santo Spirito", ente che raccoglie gli imprenditori cortemiliesi impegnati nella fondazione nuovo ospedale Alba-Bra.
E così ecco riparlare di quel progetto "Dalla Langa al mare". Oggi che la Carcare - Predosa e già diventata Carcare - Predosa - Albenga - Millesimo, e che è realtà, e che farà di Cairo un centro viario e ferroviario primario, per il retroporto di Savona e per Alessandria ed il Brennero.
Al tavolo consiliare il presidente della Comunità Montana, Enrico Pregliasco, sindaco di Saliceto, il vice presidente Enrico Paroldo, sindaco di Castino, l'assessore dell'Ente montano, Annamaria Molinari, sindaco di Castelletto Uzzone, l'ing. Alessandro Rodino dello studio Igeas Engineering (servizi integrali di ingegneria) e i presidenti delle associazioni "Una strada per le Langhe", Claudio Bona (sindaco di Rocchetta Belbo per più legislature e succesore di Veglio alla presidenza della Comunità Montana) e "Santo Spirito", Giancarlo Veglio (sindaco di Cortemilia per più legislature e primo presidente della Comunità Montana "Langa delle Valli"). Presente l'assessore del Comune di Cairo Franco Caruso ed il capogruppo della maggioranza consiliare Refrigerato.
Poco meno di un'ora per raggiungere il sito di Verduno dove sta sorgendo il nuovo ospedale di Alba e Bra, partendo da Cortemilia e da molti altri paesi dell'Alta Langa, ai confini dell'Asl Cn2. Un tempo interminabile, tanto più se a percorrerlo è un'ambulanza o un'auto con a bordo un malato. Un tempo interminabile come quello impiegato per attraversare i due collegamenti stradali tra Alba e il Savonese, ovvero via Valle Uzzone o via fondovalle (passando da Cortemilia e Cengio). Eppure, dopo decenni dalla presentazione del primo progetto sul miglioramento della rete viaria (rimasto sulla carta insieme a tanti altri) e dopo tante promesse (mai mantenute) dallo Stato di finanziare opere ad hoc favorire un collegamento veloce tra le Langhe e il mare con tunnel e bretelle stradali, sembra siano arrivati i tempi maturi per delineare delle iniziative concrete.
Oltre cinquanta amministratori della Langa e delle valle Bormida ligure si sono detti disponibili ad approvare il progetto con una delibera di Consiglio (la bozza sarà preparata a giorni dall'ente montano), di modo che i documenti vengano trasmessi al più presto al ministero delle Infrastrutture, alle Regioni Piemonte e Liguria e alle Province di Cuneo e Savona, per sensibilizzarli ad erogare i finanziamenti necessari ad iniziare i lavori.
La prima proposta sotto esame è stato l'annuncio di un nuovo studio di fattibilità di miglioramento stradale "Alba-Cairo Montenotte", affidato dall'ente montano ad una società di infrastrutture torinese, con una spesa di 100 mila euro.
"Presentare i progetti prima delle elezioni che interesseranno le due Province, potrà essere un punto vincente per noi - ha detto il sindaco di Saliceto e presidente della Comunità montana, Enrico Pregliasco -. Far dialogare Alba e le Langhe con Savona, Cairo e il nuovo porto di Vado Ligure è una scelta strategica che non possiamo assolutamente sottovalutare. Fondamentale anche sarà migliorare il collegamento con l'ospedale di Verduno tagliando il traffico nel centro di Alba".
"Propongo che nella delibera siano inseriti anche opere che riguardano la fondovalle ''Acqui-Cortemilia-Cengio''- ha commentato il sindaco di Cortemilia, Aldo Bruna -. Cortemilia, in entrambi i casi, rappresenta la cerniera verso la Liguria: chiedo, quindi, che gli enti, nell'erogare contributi, tengano in considerazione il suo ruolo".
Il primo cittadino di Levice, Ernesto Taretto, ha poi suggerito che i fondi statali per il risarcimento dai danni ambientali dell'Acna (9 milioni di euro sarebbero in arrivo in Provincia di Cuneo) vengano impiegati per le opere stradali sulla strada che unisce Alba al mare". "L'ospedale - ha commentato il presidente del "Santo Spirito", Giancarlo Veglio - sarà una struttura fondamentale e un grande risultato per tutti. Ma per garantire sicurezza ed efficienza alla popolazione occorre anche immaginare che gli utenti possano raggiungerlo in tempi brevi. Il fatto che la cittadinanza unisca le forze per migliorare la viabilità, rappresenta un evento significativo".
I rappresentanti del comitato "Una strada per le Langhe", invece, hanno sollecitato gli amministratori a velocizzare i tempi di approvazione delle delibere. "Le carenze viarie del territorio - hanno precisato il presidente Claudio Bona, ex sindaco di Rocchetta Belbo e il vice Claudio Cardinale, primo cittadino di Diano d'Alba - si traducono in un freno allo sviluppo economico e turistico".
A chiudere la tavola rotonda, un tecnico della società torinese che si occupa dello studio di fattibilità. "Lo studio ricalca un mix di vecchi progetti - sostiene l'ingegner Alessandro Rodino - che però abbiamo riadattato alle attuali problematiche del territorio. Presto presenteremo ufficialmente il piano".
Che sia finalmente la volta buona?
In valle ed in Langa, la speranza c'è, anche se precedenti delusioni e scottature, si sentono ancora. In una valle che esprimendo, in passato, Presidente del Consiglio (on. Goria) e ministro dei Lavori Pubblici, (on. Romita), non riuscì a stataliizzare 25 chilometri di strada che separano Cortemilia da Bistagno. Speriamo che un politico della zona si erga a paladino e vada a Roma a perorare la causa, così come fece il sen. Nan, cairese, che arrivò in comune a Cairo con 500 milioni per il progetto di fattibilità della "Carcare Predosa". (G.S.)

 

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