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La bozza del Politecnico, primo passo della nuova
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Canelli. I lavori affidati al Politecnico di Torino, coordinati dall'Arch. Prof Alessandro Fubini, sono stati consegnati, nei tempi previsti, a fine gennaio, al Comune di Canelli. Si tratta di 150 pagine con la bozza definitiva del documento strategico e programmatico che costituirà la base della deliberazione programmatica, il primo atto nella formazione della nuova variante al Prgc.
"Il documento - ci aggiorna il Tecnico dell'Ufficio Tecnico Enea Cavallo - sarà presentato, martedì 10 febbraio, alla seconda commissione comunale (Edilizia) e ai rappresentanti del gruppo dei professionisti per poi essere presentato al pubblico, nella sala della CrAt, nella definitiva versione, a fine febbraio o all'inizio di marzo. E' quindi prevedibile che, verso metà marzo, il Consiglio comunale possa approvare la delibera programmatica e metodologica per dare il via alla gara all'individuazione dell'urbanista cui affidare la stesura e poi la gara, entro la fine dell'estate". Un'analisi critica all'attuale disomogenea sistemazione della città che ha risposto ad esigenze del passato: comprensibili, ma non guidate da un piano programmatico. A cominciare dagli anni Sessanta c'è stata un'espansione enorme, praticamente raddoppiata, della superficie abitata". Il lavoro dell'Università costituisce quindi un momento di riflessione importante che sicuramente porterà risposte concrete e coerenti non indifferenti. Il gruppo di lavoro del prof. Fubini, sostanzialmente, si è mosso su tre indicazioni suggerite dalla stessa amministrazione: - le zone DR, con le industrie ancora in funzione o i vecchi insediamenti produttivi, quelle 'oltre il ponte, oltre Belbo' che dovranno essere strettamente collegate con - il centro storico e la sua rivitalizzazione a cominciare dalla rivisitazione del traffico veicolare. In merito dice il Sindaco sono emerse idee interessanti: "Canelli - ha segnalato Fubini - ha un patrimonio di aree pubbliche invidiabili ed uniche come piazza Aosta, piazza Gioberti, piazza S. Tommaso, via GB Giuliani che attualmente sono inquinate dal traffico veicolare". Il tutto dovrà poi confluire nella - armonizzazione dei confini tra area urbana ed agricola e la tutela delle Cantine storiche. In concreto, il malloppo del Politecnico, è allo studio degli addetti ai lavori. Il Sindaco Dus, aggiunge "Al momento, cosa importante, sarà quella di non precludere possibili futuri sviluppi per arrivare ad ottenere i risultati che ci siamo prefissi: la viabilità, il centro storico, la zona DR". E lascia intravedere che via Buenos Aires e viale Risorgimento potrebbero essere collegati da una nuova strada (all'altezza della caserma dei Carabinieri?) il che darebbe respiro a quasi metà traffico della città. Altra futuribile possibilità potrebbe consistere nella valorizzazione dei percorsi lenti (per ciclisti e pedoni), lungo l'alveo del Belbo. E Dus parla di una rampa (all'altezza della ditta Toso?), che permetterebbe di scendere sulle sponde del fiume e poi di raggiungere la Pusa e passare sulle vasche di laminazione per arrivare fino a S. Stefano Belbo Di certo Dus parla di un work - shop di una settimana tra studenti di un'Università americana ed il Politecnico, che si terrà, in aprile, a Canelli su "Temi e progetti legati a Canelli". "Il lavoro del Prof. Fubini - conclude Dus - è l'avvio di un discorso e di un processo che influenzerà la vita di ogni giorno, di tutti i cittadini. Si tratta di un disegno complessivo capace di migliorare veramente la qualità e la godibilità della vita con la possibilità di fare due passi quando ne ho voglia, fermarmi a parlare, usare l'auto e parcheggiare senza problemi, godermi le colline, raggiungere comodamente i servizi, far giocare liberamente i ragazzi " |
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