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Le valli del latte e le terre del pesto

 

Campo Ligure. La Regione Liguria con propria L.R. 13/2007 "itinerari dei gusti e dei profumi della Liguria, le enoteche regionali e nuovi interventi a favore della ricettività diffusa" intende disciplinare la pluralità di azioni, iniziative e proposte che in questi anni sono sorte un po' da ogni parte, nella ns. regione per valorizzarne il territorio e i prodotti: strade del gusto, borghi belli, sistemi turistici locali....
Mancava, in buona sostanza, un filo conduttore che consentisse di comunicare all'esterno una immagine della Liguria paragonabile, tuttavia, ad un brillante ricco di sfaccettature.
Per itinerario si intende un insieme di percorsi che valorizzano una vasta area caratterizzata da elementi di tipicità sotto il profilo agricolo, paesaggistico, alimentare, artigianale, culturale e storico. Per questo scopo è indispensabile creare una sinergia tra tutte le risorse del territorio: le realtà produttive, quelle socio-culturali e naturali, le istituzioni locali.
Le linee guida affidano alle istituzioni pubbliche e alle associazioni locali un importante ruolo di animazione territoriale per favorire, a livello locale e non solo, un'adeguata circolazione delle idee e delle proposte.
Giovedì 12 febbraio, ad Arenzano nei locali del MUVITA si è conclusa la prima tappa di un percorso che parte da lontano e che, con l'itinerario dei Gusti e dei Profumi di Liguria "Valli del Latte e Terre del Pesto", propone un nuovo modello di sviluppo turistico, per un territorio a cavallo dell'appennino e delle province di Genova e Savona, dall'entroterra al mare. Si sono poste le basi per la trasformazione del Comitato Promotore, che fino ad oggi ha svolto le attività propedeutiche e preparatorie, in un nuovo organismo che con atto notarile assumerà la forma giuridica di associazione e gestirà in prima persona l'itinerario.
L'iniziativa coinvolge circa 300 tra agricoltori, artigiani, agriturismi, albergatori ristoratori insieme a, 2 Comunità Montane (Valli Stura, Orba e Leira e Giovo), il Parco del Beigua, la Provincia di Genova con il Parco del Basilico, il Comune di Genova con i Municipi del Ponente e della Val Polcevera ed i Comuni di Arenzano e Cogoleto, Varazze, Celle Ligure, Albissola Marina, Albissola Superiore, Savona,.Vado Ligure, Bergeggi, non compresi, a seguito del recente riordino, nelle Comunità Montane
Perché la nostra Comunità Montana? Perché il viaggio inizia proprio in valle Stura inizia nel 1997, in occasione in una delle ricorrenti crisi del settore lattiero caseario, che di volta in volta lasciano profonde cicatrici .
La Comunità Montana. L'Ente che nasce negli anni '70 con una molteplicità di scopi ma con l'agricoltura al centro si guarda intorno per avere conferma che non è e non sarà più l'agricoltura il motore per lo sviluppo dell'entroterra.
Il concetto ne esce ribaltato: per salvare quel poco che resta dell'agricoltura, preziosa per la salvaguardia del territorio e sempre più indirizzata verso produzioni di pregio e di nicchia dovrà essere organizzato un sistema di promozione del territorio che inserisca gli agricoltori in una rete di lavoro vendita e servizi insieme agli Enti locali, agli artigiani ed alle imprese del settore ricettivo.
Da una felice intuizione che la Comunità Montana, ha fatto sua, per sostenerla con grande impegno e tenacia a livello istituzionale, si è deciso di costruire intorno al latte un'iniziativa che coinvolge tutta la vallata: "Le valli del latte" riconosciute dalla regione Liguria come strada di prodotto ai sensi della L. 268/99. Un'idea che la pronta adesione delle aziende agricole, degli artigiani, degli albergatori e dei ristoratori ha consentito di tradurre in un reticolo di itinerari che si sviluppano nei Comuni di Masone; Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto.
Tragitti interamente percorribili in automobile raggiungono una serie di bellezze artistiche e naturali e consentono di recarsi proprio dove il latte viene prodotto e lavorato, a contatto con la sua cultura, la sua storia, il suo ambiente e la sua gente. Un'occasione unica per immergersi in un mondo ormai ai più sconosciuto, in una sorta di "linea verde" non virtuale ma reale, a due passi da Genova
L'esperienza ed il bagaglio di conoscenze di questi 10 e passa anni sono la base di partenza dell'itinerario dei Gusti e dei Profumi di Liguria "Valli del Latte e Terre del Pesto" che su un territorio di kmq 654, da Sassello, nel cuore dell'Appennino, fino al Ponente di Genova proporrà una serie di percorsi tematici di volta in volta basati sui prodotti agroalimentari di nicchia, sull'artigianato di qualità, sul patrimonio storico e artistico.
Le diverse proposte interessano anche Comuni costieri quali Varazze, Arenzano…, ma prescindono volutamente dagli aspetti tipicamente balneari comunemente intesi.
Si punta sull'attrattiva della campagna da un lato e del mare dall'altro creando un "ponte turistico" attraverso il quale il turismo marino e le strutture ad esso collegate promuovano e valorizzino quello rurale e viceversa
Obiettivo del sistema creato, infatti, è "mettere in rete". e far emergere attività e proposte spesso oscurale da vicini "ingombranti"
A scendere verso il mare la zona appenninica spazia da Sassello a Tiglieto, che ospita la Badia, la prima abbazia cistercense in Italia, vestigia storica di indiscusso valore internazionale. Ricca è l'offerta di prodotti tra i quali gli amaretti di Sassello, l'assortimento di mieli e le formaggette di Stella e della Valle Stura.
Il Lungomare Europa, un tragitto pedonale unico, unisce Varazze a Cogoleto attraversando lo splendido scenario dei Piani d'Invrea
Il percorso può proseguire per il ponente di Genova per riflettere sulla caratteristica agricoltura delle "ville" con il pesto fatto con il basilico rigorosamente di Prà e il vino di Coronata l'unico vino DOC, a livello nazionale, prodotto in ambiente urbano. (Riccardo Favero, Agronomo Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira)

 

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