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Intervista ad Antonino Oliveri sindaco di Campo Ligure

 

Campo Ligure. Proponiamo un'intervista al Sindaco Antonino Oliveri.

Siamo nella stagione dell'approvazione dei bilanci comunali. La Sua Amministrazione come si accinge ad affrontare questa scadenza?

Tra eliminazione dell'ICI (compensata solo in parte), tagli di risorse e riduzione dei trasferimenti statali, chiudere il bilancio in pareggio diventa sempre più difficile. Quest'anno poi ci si è messa anche la neve. Le numerose ed abbondanti precipitazioni comportano un ulteriore straordinario sforzo finanziario che non si limita alle operazioni di sgombero, ma deve necessariamente tener conto anche dei danni provocati alla viabilità. Alla fine ne usciremo anche questa volta, ma in un momento di crisi di così vasta portata si imporrebbero da parte del governo scelte ben diverse per consentire ai Comuni di far fronte alla crescente domanda di sociale e alla necessità di rilanciare gli investimenti pubblici. Invece diventa ogni giorno più stridente la distanza tra i proclami sul federalismo che verrà e la ben più dura e triste realtà di politiche governative che vanno nella direzione esattamente opposta.

Con il 2009 si chiude questo ciclo amministrativo. Per Lei è il secondo mandato. In questi dieci anni il nostro Comune ha cambiato volto. Quali le realizzazioni che più hanno contribuito a questo cambiamento?

E' stato in effetti un decennio di intenso impegno attraverso il quale sono stati raggiunti importanti obiettivi in tutti i settori di attività dell'Amministrazione. Quanto è stato realizzato è sotto gli occhi di tutti e per me è francamente difficile dare un ordine di priorità. Anche perché tutte le più importanti scelte operate vanno viste in relazione tra di loro, dalla riqualificazione del centro storico alla valorizzazione del patrimonio artistico, dal miglioramento delle infrastrutture alla riorganizzazione del traffico, dal potenziamento delle strutture sociali al recupero delle nostre radici storiche e culturali. Insomma, il tentativo è stato quello di giocare tutte le carte di cui dispone il nostro paese, e non sono poche, per accrescerne la vivibilità, le potenzialità di sviluppo e la coesione sociale. L'interesse, il consenso e i riconoscimenti che abbiamo raccolto in questi anni ci dicono che quanto meno siamo sulla buona strada.

Dieci anni da Sindaco sono un bel traguardo anche se il vincolo dei due mandati è visto come una ingiusta limitazione. C'è qualche rimpianto?

Sono convinto che due mandati amministrativi, se spesi bene e con impegno, possano bastare. Per me è così, indipendentemente dall'esito (per quanto, tutt'altro che scontato) del disegno di legge sul terzo mandato per i Comuni sotto i cinquemila abitanti. Quello che è inaccettabile è il fatto che questo limite non ci sia anche per i parlamentari e i consiglieri regionali. Ma su questo tutti gli schieramenti politici, senza esclusione, non paiono molto sensibili e men che meno coerenti! Dunque nessun rimpianto.Mi spiace solo non aver visto realizzati o almeno avviati alcuni interventi di valore strategico come il rifacimento della copertura di S.Sebastiano per la messa in sicurezza del centro storico e i nuovi parcheggi di via Repubblica, di cui sono già disponibili progetti e finanziamenti, ma confido che l'auspicabile continuità politica con la prossima amministrazione possa garantire un rapido passaggio alla fase operativa.

Con assessori e consiglieri c'è sempre stata collaborazione? Con la minoranza consigliare i rapporti sono stati costruttivi?

La coesione del gruppo di maggioranza e la forte sintonia nella compagine di giunta sono tra gli elementi di forza di questa esperienza. Negli anni sono cresciuti e si sono rafforzati rapporti di amicizia e di stima che vanno ben al di là dei pur proficui rapporti di collaborazione amministrativa. Per quanto riguarda la minoranza, sono contento di poter affermare che i rapporti sono sempre stati corretti e che l'atteggiamento dei suoi rappresentanti, a cominciare dal capogruppo, è stato serio, responsabile e costruttivo.

A giugno si vota per rinnovare l'amministrazione comunale. Quale sarà il ruolo di Antonino Oliveri?

Intanto farò la mia parte per sostenere con convinzione la candidatura a Sindaco di Andrea Pastorino, attuale Vice Sindaco, che a partire dal 1999 ha condiviso con me l'intero ciclo amministrativo non facendo mai mancare il suo leale appoggio. Sarò quindi nella sua lista e, nel segno di una continuità politica e amministrativa che ho fiducia possa trovare piena conferma nella volontà degli elettori campasi, darò il mio contributo.

 

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