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I Nas chiudono a Strevi un ricovero per anziani abusivo |
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Strevi. Aveva trasformato la casa in un ricovero per anziani: ne assisteva contemporaneamente ben 4, tutti non autosufficienti, senza però avere ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte di ASL e Comune e pertanto senza garantire un'adeguata assistenza medica e infermieristica.
Forse le rette dei suoi ospiti le servivano per "arrotondare", ma a far finire questa sua attività hanno provveduto i Nas di Alessandria, che nella giornata di lunedì 2 marzo, insieme ai Carabinieri della Stazione di Rivalta Bormida, hanno messo i sigilli alla sua casa, in via Ugo Pierino, a Strevi. Nei guai è finita P.G., una cinquantacinquenne acquese, che ora dovrà rispondere al giudice di esercizio abusivo di professione sanitaria. Nel concludere il loro intervento, i Nas di Alessandria hanno ricordato che per sviluppare regolarmente una attività di assistenza agli anziani, specie se questi non sono autosufficienti, occorre ottenere le debite autorizzazioni dalla ASL e dal proprio Comune, e garantire livelli igienico - sanitari adeguati. Gli ospiti di P.G., però, sottoposti a visita medica dalle autorità competenti, sono tutti stati giudicati in buona salute. Ora dovrebbero essere affidati alle cure di strutture adeguate, ed in possesso delle necessarie autorizzazioni, ma i quattro appaiono contrariati e affermano di non voler lasciare il soggiorno strevese, affermando di essere sempre stati trattati egregiamente, assistiti con ogni attenzione e in ogni frangente. Una di loro, pare addirittura avesse lasciato una struttura pubblica registrata pur di ottenere un posto a casa di P.G., ed è la più decisa di tutti ad affermare di non volere affatto trasferirsi altrove. "A casa della signora - ha dichiarato - non ci mancava niente". (M.Pr) |
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