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Pericolo lungo la strada Bubbio - Cassinasco

 
Bubbio. Un movimento franoso in atto lungo la strada provinciale nº. 6 "Bubbio - Montegrosso", poco fuori dal centro abitato di Bubbio, sta creando gravissimi problemi alla circolazione e alle famiglie che abitano nella parte sottostante la strada. Stiamo parlando dell'arteria che sale da Bubbio a Cassinasco, transitabile, in un tratto di oltre 100 metri, a senso unico alternato. Spiega il sindaco di Bubbio Stefano Reggio: "Sabato 7 febbraio si verificava l'inizio del movimento franoso sulla strada provinciale 6 al km. 36,120 con un fronte di 100 metri ed un dislivello di 25 metri che va ad interessare la strada consorziale Marchesi ed il Rio San Pietro. La frazione Marchesi è abitata da un nucleo familiare che in conseguenza all'ordinanza sindacale n. 3 del 9 febbraio è in pratica isolata. La situazione peggiorerà con il definitivo scivolamento della massa franosa di circa 2.000 metri cubi sulla carreggiata della strada consorziale Marchesi con l'incognita di chi dovrà accollarsi le spese di sgombero e risistemazione. A monte il distacco completo della frana lascerà la strada provinciale 6 con l'asfalto su di uno strapiombo di 25 metri, situazione che si aggraverà con i prossimi eventi atmosferici che a mio parere ne comprometteranno in parte o del tutto la circolazione. Non nascondo la mia preoccupazione per la sicurezza pubblica di una situazione sottovalutata in riferimento al notevole traffico quotidiano sulla strada (2500 autoveicoli al giorno, l'arrivo di 40 pullman al giorno che a Bubbio effettuano le coincidenze per la Liguria) che in questi casi ne evidenzia la grande importanza e la necessità assoluta di ipotizzare una soluzione definitiva che progetti l'apertura di una galleria di collegamento tra Canelli e Bubbio". Lungo la strada Bubbio, Cassinasco, Canelli, oltre a studenti e lavoratori (con auto proprie o con i pullman di linea della Geloso) vi passano giornalmente numerosissimi autoarticolati (il grosso della Transpeed) che trasportano alle più importanti aziende spumantiere italiane di Canelli le bottiglie di vetro provenienti dalle vetrerie di Dego ed altri luoghi. In questi giorni il pericolo è ancora cresciuto a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi, che creano sempre maggiori fessurazioni della strada e accellerano il movimento franoso, tanto che il sindaco ha inviato una lettera di emergenza di protezione civile con informativa di sgombero abitazioni ad oltre cinque famiglie. Nella lettera il sindaco comunica che, per la tutela totale dell'incolumità pubblica: "... si comunica, come da Piano Comunale di Protezione Civile viene attivata la procedura di eventuale sgombero delle famiglie ... dalle loro abitazioni... al crearsi di un bacino idrico effimero causato dal crollo di una parte dello smottamento che interesserà il rio San Pietro a monte del ponte di transito della strada consortile Marchesi. Dato l'elevato afflusso d'acqua di questo periodo e l'esistenza di 2 laghetti colmi si prevede l'accumulo di un'ingente quantità d'acqua con la possibilità di un cedimento improvviso che creerebbe un'onda di migliaia di metri quadrati d'acqua in discesa vero la regione Giarone". Dal Comune sono da subito allertate le autorità competenti, ed effettuati sopraluoghi, l'ultimo venerdì 6 marzo, dove i tecnici della Provincia di Asti, con alcune ditte specializzate hanno vagliato le ipotesi di soluzioni, alquanto complesse ed onerose. Si parla di palifranchi realizzati con il sistema a trivella, di un viadotto, e di un costo finanziario risolutivo non inferiore ai 2 milioni di euro. Di fatto dall'inizio di febbraio una famiglia con figli in età scolare, è costretta a lasciare l'autovettura, o qualsiasi altro mezzo di locomozione, prima della chiusura della sua strada consortile, e raggiungere a piedi l'abitazione a qualche centinaio di metri. Occorre unire gli sforzi tra tutti gli enti interessati e reperire i fondi per eseguire i lavori di ripristino di un'arteria che se la pioggia, in questi giorni successivi, creerà ulteriore pericolo si dovrà chiudere e sarà drammatico e catastrofico. (G.S.)

 

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