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I futuri geometri studiano il Belbo |
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Nizza Monferrato. Far conoscere a fondo il fiume Belbo, il "nostro" fiume, agli studenti del corso per Geometri, sulla base di studio integrato alle materie tradizionali a fianco però di una concreta esperienza diretta. Questo l'obiettivo del progetto pilota della Provincia di Asti intitolato Il Belbo: il fiume, l'uomo, il territorio, che ha trovato nella dirigenza dell'ITC N. Pellati e nell'amministrazione cittadina interlocutori interessati, grazie a cui l'attività vera e propria ha potuto prendere il via. "Ci siamo resi conto che per i più giovani il fiume Belbo è nulla più di una minaccia in tempi di alluvioni" ha spiegato il vicesindaco Perazzo, introducendo l'incontro di presentazione svoltosi presso l'Istituto Pellati nella mattinata di mercoledì 4 marzo. "Ma il fiume è parte indispensabile del territorio in tutte le sue valenze, e una maggiore conoscenza diventa indispensabile".
Tutto è iniziato con un workshop tenutosi a Nizza lo scorso 12 novembre, che ha coinvolto enti e portatori di interesse legati al bacino del Belbo, dedicando inoltre un tavolo di lavoro a una classe terza e una quarta del corso per Geometri dell'Istituto Pellati. Pur nei tempi ridotti si è messo in luce l'entusiasmo potenziale dei ragazzi verso l'argomento, cui i programmi di studio non dedicano solitamente spazio. Da qui la creazione di un progetto dedicato, in collaborazione con il CIRF - centro italiano per la riqualificazione fluviale, e con Reteambiente, che segua gli studenti di una sezione terza lungo due anni scolastici, quello in corso e il prossimo. Referente per la provincia di Asti è Ornella Fino, per il CIRF l'ing. Michele Ceddia. "Nelle prime fasi lavoreremo essenzialmente con i docenti interessati, per fornire a loro stessi in prima persona le competenze adeguate. Le nozioni si integreranno ai programmi scolastici, e seguirà l'esperienza sul campo per i ragazzi con momenti di uscita didattica e visita al bacino". Laboratori didattici faranno affrontare ai ragazzi argomenti come il funzionamento del sistema fiume e la percezione del Belbo come risorsa, anziché problema. Una terza fase, propositiva, avrà luogo a cavallo tra la fine del corrente anno scolastico e i primi mesi del prossimo: gli studenti saranno stimolati a raccogliere le loro idee, offrire opinioni e discuterle, dopodiché si occuperanno di realizzare un cd-rom interattivo e pannelli illustrativi per diffondere quanto hanno appreso e il proprio punto di vista sull'argomento. Al di là della presentazione del progetto, la mattinata di incontro ha raccolto anche i saluti e gli interventi di alcune autorità sensibili al problema ambientale, dall'Assessore Ferraris della provincia al presidente del collegio dei geometri. Erano presenti inoltre rappresentanti dell'Associazione "Valle Belbo Pulita", che già è impegnata in iniziative in questa direzione. Soddisfatto il dirigente d'istituto Pertusati, che vede nell'incontro e nell'iniziativa ottimi segnali di una nuova coscienza ambientale. "Quella che vi viene offerta è una possibilità unica" ha detto, rivolto agli studenti. "In passato una simile attenzione per il fiume e l'ecosistema era sconosciuta. Oggi invece ai futuri geometri di questa scuola, gli adulti di domani, si offrono gli strumenti di conoscenza e di esperienza diretta del territorio. Scoprendolo ora nel dettaglio avrete una maggiore consapevolezza domani della natura che vi circonda e delle sue risorse. Oggi la sensibilità sull'argomento sta crescendo, fortunatamente, ma è solo il primo passo perché c'è molto da fare". (F.G.) |
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