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Quasi il 5% degli ovadesi si rivolge alla Caritas

 
Ovada. La crisi economica in città ed in zona c'è e si fa sentire pesantemente.
Con la doppia conseguenza che da una una parte aumenta notevolmente il numero della gente bisognosa di prodotti alimentari, di generi di prima necessità e di indumenti e dall'altra invece c'è per forza meno disponibilità delle persone a fare offerte e donazioni per aiutare i poveri.
Questo il quadro molto allarmante che emerge dalla relazione del 2008 della Caritas cittadina, composta da 27 volontari che si danno da fare giornalmente per raccogliere e distribuire ai poveri. Lo sportello Caritas si trova all'interno della casa parrocchiale di via S. Teresa, è aperto specialmente nei giorni di mercato (mercoledì e sabato) ed è presente anche un centro di ascolto dove giungono richieste veramente di ogni tipo. L'anno scorso sono stati ben in 580 a rivolgersi all'associazione per essere aiutati e più di 200 i capifamiglia che hanno mantenuto un rapporto stretto e continuativo con lo sportello. Nella grande maggioranza i poveri e gli assistiti sono extra comunitari e comunque di origine straniera ma vi sono anche 90 ovadesi, e della zona, che hanno chiesto aiuto, tra cui molti che hanno perso il lavoro oppure non riescono ad arrivare a fine mese.
Le maggiori richieste riguardano il pagamento dell'affitto e delle spese condominiali ma anche delle diverse utenze domestiche, come la luce, l'acqua e il gas.
Le persone che si rivolgono alla Caritas comunque non richiedono solo prodotti alimentari ma anche medicine, e vestiti. Ed infatti l'associazione ha provveduto in modo considerevole a pagare anche questo, nei limiti del possibile, a chi lo ha richiesto. E sono tanti, sempre di più, dicono i volontari della Caritas.
In totale sono stati distribuiti più di 80 quintali di alimenti, frutto di donazioni dell'Agea-Ente Risi, Banco Alimentare e Coop Liguria. Eppure questo non è bastato e così la Caritas ha speso circa 1.300 euro, ricavati dalle offerte pervenute, per acquistare cibo da dare poi agli assistiti. In tutto il 2008 le offerte giunte alla Caritas assommano a quasi 16 mila euro, di cui quasi 12.700 spesi per acquistare medicinali e pannolini e per pagare le utenze domestiche. La Caritas cittadina però opera anche al di fuori del settore strettamente economico ed assistenziale. Infatti ha trovato un lavoro per 35 persone, a fronte di una richiesta più che doppia. In più ci sono all'attivo cinque borse lavoro attraverso il contributo finanziario della Diocesi. In ogni caso quasi 600 persone aiutate in città sono tante ed il dato fa riflettere. In pratica è quasi il 5% della popolazione ovadese che chiede aiuto economico, assistenziale e lavorativo alla Caritas. (E. S.)

 

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