Masone. Il vostro inviato speciale è andato per voi, è proprio il caso di dirlo, al cinema Opera Mons. Macciò domenica 15 marzo alle ore 21, dove si proiettava il film Milkcon il premio Oscar Sean Penn, il caso cinematografico dell'anno: la biografia degli ultimi anni del primo uomo politico USA dichiaratamente gay, eletto nel 1978 alla carica di consigliere comunale di San Francisco ed assassinato da un altro consigliere, omofobo ed invidioso, assieme al sindaco italo-americano Moscone nello stesso anno.
I manifesti lo preannunciavano come sempre dalle postazioni dedicate, Telemasone ha letto nel seguito notiziario una breve presentazione, con l'invito a non perdere la pellicola in questione, anche in vista del prossimo Gay Pride genovese di giugno, così tanto per farsi un'opinione più informata.
In sala sei persone, due di Masone, due di Rossiglione e addirittura due foresti non meglio identificati. La sera prima, un tranquillo sabato ancora invernale in un paese che non è Las Vegas, in una valle che non è la Pianura Padana, con le solite programmazioni televisive soporifere, medesimo risultato: sei persone, un gruppo di amiche masonesi che ringraziamo a nome del paese e dei gestori.
La settimana prima Italians, commediola all'italiana con attori di richiamo come Verdone e Scamarcio, non avrà certo riempito i 400 posti del nostro cinema teatro, chissà quanti invece saranno corsi a vedere un altro bel film come Revolutionary Road di Sam Mendes.
Se si frequentano le altre due sale, molto più piccole e di riscaldamento meno spericolato, troverete lo stesso desolante panorama, per questo è venuto il momento per fare qualche considerazione a futura memoria, da cittadino masonese e della Valle Stura.
Per un decennio, a partire dalla seconda metà degli anni '80, in tutta la valle non era rimasta attiva alcuna sala cinematografica, delle sei preesistenti. Vi fu qualche timida richiesta per avere almeno qualche riapertura e, come per incanto, ma in verità per la buona volontà in tal senso espressa da Don Rinaldo Cartosio per Masone, del Comune di Rossiglione e della Comunità Montana per Campo Ligure, addirittura ogni centro riebbe un cinema! La novità pagò per qualche anno e addirittura si costituirono circoli di cineforum che ebbero buon seguito, con una cinquantina di persone in sala, un vero record se si pensa ai numeri d'oggi. Il Festival Cinematografico In mezzo scorre il fiume, giunto al decennale, il Bud & Terence Festival di Masone, sono lì a rappresentare l'impegno volontario di pochi a vantaggio di tutti.
Ripeto stancamente la sequela dei vantaggi dei nostri cinema: programmazione varia e d'attualità; facile raggiungibilità e parcheggio; biglietto più conveniente, lunedì a Masone addirittura 3,50 €.
Tutto ciò, come pure gli spettacoli teatrali o musicali proposti, non interessa pare minimamente gli adulti masonese, che avranno chissà quali meravigliose alternative per trascorrere le uggiose serate del fine settimana invernale, ma neppure i giovani che vanno altrove in auto, ci mancherebbe altro. Rimangono i non patentati, al netto dei piccoli con i loro cartoni animati sempre apprezzati. Ebbene si vocifera che già i dodicenni, di sabato sera, facciano l'autostop per raggiungere la multisala genovese nel centro commerciale della Fiumara.
I commenti li lasciamo ai genitori, ma non stupiamoci però se tra qualche tempo ritorneremo a non avere più alcun cinema attivo in Valle Stura, lo avremo voluto noi! (O.P.)