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Progetto Kursaal, casinò di domani

  Acqui Terme. "Un progetto realizzabile, alla portata, la tempistica è oggetto di discussione, siamo l'unico Paese al mondo a non avere una legge quadro sul gioco d'azzardo". È una tra le osservazioni espresse da Gianfranco Bonanno, portavoce dell'Anit, l'Associazione nazionale incremento turistico dei Comuni italiani che aspirano a divenire sede di casinò, durante la riunione effettuata nella serata di venerdì 20 marzo nella sala delle conferenze dell'ex Kaimano. All'incontro tra i relatori, oltre a Bonanno c'erano il consigliere comunale Alberto Protopapa, il sindaco Danilo Rapetti e Massimo Tedeschi, sindaco di Salsomaggiore, città che insieme ad Acqui Terme sarebbe interessata a dare il via a strutture che si chiameranno Kursaal e dovrebbero essere strutture di almeno 1000 metri quadri.
Il "Progetto Kursaal" prevede la realizzazione di sale da gioco, inoltre ristoranti, bar e locali per altri eventi.
Oltre ai giochi classici, i casinò dovrebbero offrire le roulette elettroniche, il blackjack con il croupier virtuale, le corse di cavalli elettroniche e altre attrazioni come i tornei di poker, infatti il poker live è stato legalizzato dal Parlamento. Si tratterebbe di sperimentazioni in cui non sono comprese roulette tradizionali e chemin de fer, ma solo giochi elettronici. Quanto al modello di gestione, secondo la proposta dell'Anit, sarebbe quella di una privatizzazione riconoscendo all'ente pubblico funzioni di indirizzo e controllo. "Forse siamo ad una svolta importante, i sogni si stanno realizzando", ha sostenuto Protopapa, mentre il sindaco Rapetti ha sottolineato che "il progetto potrebbe costituire uno dei tasselli per lo sviluppo acquese dato che le città che furono sedi di casinò come Acqui Terme hanno le caratteristiche per rivendicare un'aperura".
Poi la parola a Bonanno che non ha esitato a ricordare che il problema va affrontato con la massima prudenza e la serata va vista come momento di discussione e approfondimento diversamente alla "leggerezza mediatica, a sensazionalismo dato a volte con informazioni non corrette" effettuata da vari giornali.
Il sindaco Tedeschi ha invece ricordato che il "percorso del Kursaal non lo inventiamo noi, viene da lontano. Oggi viviamo un momento critico, sentiamo la crisi del termalismo e del turismo, ci vantiamo di avere acque curative importanti, però ci vuole anche qualcos'altro ed il percorso va visto nel casinò di nuova generazione".
La riunione non ha avuto partecipazione di pubblico se si pensa che in sala c'erano poco meno di una quarantina di persone tra cui una decina tra consiglieri comunali e assessori, consiglieri di enti pubblici della città, dipendenti del Comune e due giornalisti, la Regione Piemonte era rappresentata dal consigliere Ugo Cavallera. Per aggiungere qualche considerazione sull'apertura di nuove case da gioco, diciamo che se il presidente del Senato Schifani "scommette" sui vantaggi che le aperture possono portare al settore turistico, il ministro Tremonti sarebbe di parere contrario. (R.A.)

 

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