Acqui Terme. Sono dieci i punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale convocato alle 21 di giovedì 26 marzo, in seduta ordinaria, a palazzo Levi. Bisogna arrivare al punto "numero sei" per trovare l'argomento considerato di maggiore interesse, cioè l'esame e l'approvazione del bilancio di previsione del Comune per il 2009 ed il bilancio di previsione per il triennio 2009/2011. Il bilancio rappresenta infatti l'atto di programmazione economica e finanziaria più importante per la corretta gestione dell'ente pubblico. L'analisi colloca nella parte centrale la presenza delle entrate e delle spese. Per quest'ultima voce, le "uscite", vengono decise sotto la piena responsabilità civile e morale di chi governa il Comune.
Per il 2009 il bilancio del Comune pareggia nella somma complessiva di 37.740.641,00 euro ivi compresi 5.436.000,00 euro per spese effettuate per conto terzi e che le previsioni relative alle spese correnti, sommate alle quote di capitale delle rate di ammortamento di mutui e le previsioni dei primi tre titoli dell'entrata (situazione economica), comprensive della quota relativa all'utilizzazione degli oneri di urbanizzazione per finanziamento delle spese correnti, pareggiano nella somma di 21.304.035,00 euro.
Per quanto riguarda le entrate, troviamo 6.499.809,00 di entrate tributarie; 3.356.631,00 di entrate derivate da contributi da Stato e Regione; 8.039.595,00 di entrate extratributarie.
Poi 7.570.706,00 di entrate derivanti da alienazioni di capitali e da riscossioni di crediti; 6.837.900,00 derivanti da accensioni di prestiti; 5.436.000,00 per servizi per conto terzi.
Le spese correnti sono 19.667.585,00; quelle dalla relazione previsionale 2009/2010 sono 6.439.386,00; spese per rimborso di prestiti 6.197.670,00.
Il bilancio è corredato dalla relazione previsionale per il triennio 2009/2011. Per il 2010 prevede 33.996.110,00, per il 2011 30.042.142,00.
Dopo la terminazione delle aliquote dell'imposta comunale sugli immobili (al punto 2), il punto "3", presenta un piano finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani, di 3.269.025,00.
Le uscite derivano da 1.393.585,00 per canone di appalto; 723.000,00 quale canone per smaltimento rifiuti indifferenziati e 105.000,00 per smaltimento rifiuti differenziati; 27.000,00 per personale; 42.269,00 quale quota di ammortamento mutui; 739.000,00 di canone spazzamento; 15.000,00 di rimborsi; 158.171,00 di quote associative consorziali; 17.000,00 costi area ecologica; 33.000,00 quali costi amministrativi, accertamenti e contenzioso; 16.000,00 per spese di spedizione e tenuta conto corrente.
Le entrate derivano per 3.207.025,00 da tariffa e 62.000,00 da contributo Conai. Il Comune di Acqui Terme è parte del Consorzio servizio rifiuti novese, tortonese, acquese ed ovadese ed ha affidato il servizio di raccolta e trasporto rifiuti alla Econet per la zona dell'acquese e dell'ovadese.
Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobili comunali (al punto 4) comprende le aree sottoposte alla formazione di Piano esecutivo convenzionato (Pec) denominate "Cascine", "Lavanderia", "Via don Gnocchi", "Via G.Giusti", "Via Romita". Le aree denominate "C.Bagni, via Goito, via Solferino e via Palestro" sono individuate attraverso il Prg e sono sottoposte alla formazione di Piano di recupero. Siamo al punto 5, che riguarda il Pip, le aree di regione Barbato fabbricabili destinate alla residenza, alle attività produttive e terziarie da cedere in proprietà, che hanno queste caratteristiche: superficie territoriale di 131.845 metri quadrati, di cui 34.197 destinati alla viabilità e a standard urbanistici; 105.366 mq di superficie fondiaria; 52.683 mq da cedere in proprietà (50%); 52.683 mq da cedere in diritto di superficie (50%).
In Consiglio comunale anche il programma di interventi per gli edifici di culto oltre alla costituzione del Consorzio stradale vicinale non di uso pubblico denominato "Bricco", quindi la convenzione tra la Regione Piemonte ed il Comune di Acqui Terme per la gestione e lo sviluppo del sistema bibliotecario acquese, ma anche l'approvazione del consiglio comunale per la partecipazione al "Gal Borba - Le Valli aleramiche dell'Alto Monferrato", società consortile a responsabilità limitata dotata di 47.000,00 euro di capitale sociale. (red. acq.)
Per l'assessore Paolo Bruno
Nel bilancio contenimento spese e mantenimento dei servizi
Il bilancio del Comune, in discussione giovedì 26 marzo nella sala consigliare di Palazzo Levi, è insieme un documento economico e politico. Individua gli obiettivi prioritari e gli strumenti per raggiungerli. Pertanto, nella sua formulazione deve essere letta in maniera evidente l'"impronta" dell'amministrazione in carica. Per queste considerazioni e quindi per passare ai numeri e alle intenzioni ne abbiamo parlato con l'assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione, Paolo Bruno.
Quest'ultimo ha premesso che "il programma del bilancio 2009 del nostro Comune è attento alla situazione congiunturale internazionale e considera la incertezza che una grave crisi economica ha determinato nel contesto economico e finanziario non solo locale". Dato che il bilancio influisce sul vivere quotidiano dei cittadini e dà l'impronta alla comunità stabilendo priorità di interventi, quali obiettivi si prefigge?
"Il contenimento della spesa ed il mantenimento dei servizi al cittadino, ciò è possibile con un'attenta razionalizzazione della spesa e un monitoraggio più attento del centro di costo", è la risposta.
Poi l'esposizione da parte dell'assessore Bruno delle linee generali individuate dall'amministrazione comunale a cui tutti gli uffici comunali dovranno attenersi. In primo piano l'assessore Bruno cita "le imposte e tasse comunali che non subiranno incremento con esclusione, così come previsto dalle norme, della TIA, (Tariffa igiene ambientale), il cui gettito deve coprire integralmente il costo del servizio". Tia significa tassa per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura giacenti sulle aree pubbliche ed è dovuta nei confronti di chiunque occupi oppure conduca locali, a qualunque uso adibilti, o aree ad uso privato esistenti sul territorio comunale. Il dottor Bruno ha anche citato "contenimenti degli interventi della spesa corrente, per il personale assunto a tempo determinato".
A proposto di somme spese per collaboratori esterni che operano in Comune, cioè non dipendenti fissi per spiegarci, pagati quindi a contratto, ma parliamo anche di corresponsione di incentivi a livello dirigenziale, quali indicazioni arrivano dal suo assessorato? "Non è da escludere che si debba fare un ragionamento su meccanismi di corresponsione dei compensi ai collaboratori esterni e sui premi incentivanti". Tra le voci di tassazione che interessano tutte le famiglie, il comparto commerciale, quello artigianale o per attività professionali, con esclusione di quello alberghiero, è quella sui rifiuti che va verso un aumento del 10% circa. A questo punto l'assessore Bruno parla di costi aumentati da 3.125.182 a 3.269.025 euro. L'aumento della tassa sarebbe di tipo variabile a seconda della metratura dell'alloggio e della quantità degli abitanti, iniziando da 70 metri quadrati con un occupante, quindi da 76 a 84, quindi un alloggio di 110 metri quadrati con quattro occupanti e così via. Si sa anche che per il 2009 l'Ufficio tributi proseguirà nell'attività di controllo e recupero delle partite pregresse e nella individuazione dei meccanismi di evasione ed elusione fiscale.
A seguire, si parla dell'"obiettivo primario del contenimento della spesa passando al vaglio le varie manifestazioni che controllate e depurate dai costi inutili caratterizzano l'attenzione e l'impegno nei diversi settori turistico, culturale, termale e sportivo". Nel settore della Pubblica istruzione gli obiettivi si concretizzeranno nella realizzazione del nuovo plesso scolastico. Al centro di una contrattazione non priva di numerose problematiche per addivenire alla definizione della proprietà, troviamo l'immobile dell'ex Carlo Alberto.
"Un problema di grande rilevanza è stato quello causato dalle abbondanti nevicate, che in termini di bilancio ha comportato interventi assolutamente importanti e i costi per l'emergenza neve si accompagnano a quelli necessari per la ristrutturazione del manto stradale, ma l'amministrazione comunale si occuperà anche di rivedere i problemi connessi al rifacimento del ponte Carlo Alberto". (C.R.)
Nell'analisi del gruppo consiliare del PD
Il bilancio comunale acquese "faticosa gestione dell'esistente"
Il gruppo consiliare del PD (Gian Franco Ferraris, Domenico Borgatta, Ezio Cavallero, Emilia Garbarino) ci ha fatto pervenire il commento al bilancio comunale:
"La giunta comunale di Acqui ha predisposto il bilancio di previsione per il 2009.
Esso va inteso come lo strumento fondamentale per la gestione dell'amministrazione comunale: dobbiamo pensare al bilancio del comune come a quello di una famiglia.
Per questo ci permettiamo di avviare coi nostri concittadini qualche riflessione.
Spese correnti esorbitanti
Da anni, le spese correnti del bilancio acquese superano abbondantemente le entrate correnti; questa situazione reca un vero e proprio danno alla nostra città, e lo dimostra il fatto che la giunta comunale, dovendo provvedere alle spese correnti, non è riuscita a proporre investimenti significativi, ma solo una faticosa gestione dell'esistente.
Così, anche nel 2009 continua l'incapacità di questa amministrazione di progettare il futuro cittadino; infatti gli investimenti di qualche rilievo proposti dalla giunta sono solo due:
- il completamento del centro Congressi in zona Bagni (per il quale è previsto un nuovo mutuo di 400.000 euro);
- la messa in sicurezza del ponte Carlo Alberto (con un mutuo di 650.000 euro).
Centro congressi: una spesa enorme
Il centro Congressi (oltre ad essere un'opera discutibile dal punto di vista estetico e, se possibile, peggiorata dal fabbricato che è sorto nell'area adiacente, ovviamente con concessione comunale) presenta evidenti difetti di funzionalità perché privo di parcheggio e concepito solo per grandi congressi.
Inoltre esso è costato un capitale: la costruzione è iniziata nel 2005, con una spesa prevista di 6.336.000 di euro, e sarà ultimata forse alla fine del 2009 con grave ritardo e con un costo esorbitante di 9.198.000 euro (di cui oltre 4.400.000 di contributo regionale), con un aumento di spesa di oltre il 30 % rispetto alle previsioni.
Ponte Carlo Alberto:
occorre costruirne un altro
La messa in scurezza del ponte Carlo Alberto provocherà enormi disagi alla circolazione, essendo l'unico punto di transito sul fiume Bormida. Noi riteniamo che sia di assoluta urgenza costruire un nuovo ponte sul Bormida per sollevare la storica struttura dal traffico automobilistico e soprattutto dai mezzi pesanti, che dirotti il traffico dalla ex strada statale alla provinciale per Ovada.
Si tratta di un'opera fondamentale per evitare l'intasamento del traffico nella zona Bagni - via Moriondo - centro ed è ancora più necessaria nell'ipotesi che sia realizzato il PPE previsto nell'area ex Borma.
Siamo in ritardo di anni, ma ora è veramente indifferibile concertare con gli altri enti interessati (Regione, Provincia) la realizzazione di questa opera di assoluta importanza.
L'attuale amministrazione non è stata in grado di realizzare questa opera, come tante altre che sarebbero necessarie per lo sviluppo della città, perché tutte le risorse sono state dirottate in una miriade di spese fine a se stesse, a beneficio della capacità di spesa dei singoli assessori o consiglieri delegati.
Oneri di urbanizzazione andati in fumo
Anche i proventi degli oneri di urbanizzazione (oltre 15 milioni di euro nei sette anni di Rapetti sindaco) e i proventi della vendita degli immobili sono andati in fumo.
A fine anno infatti è stata approvata la "cartolarizzazione", cioè l'ultimo espediente per turare le falle di un bilancio in stato fallimentare e per pagare i debiti.
Di fatto un istituto di credito ha finanziato il Comune con euro 2.325.000 per l'alienazione ex caseificio Merlo, euro 330.000 per l'alienazione dei locali di via Emilia (ex ufficio sanitario), euro 414.749 per il palazzo Mariscotti in via Galeazzo.
Altre vendite di beni comunali
La situazione si sta aggravando ulteriormente, in quanto le gare sono andate deserte e quindi la vendita è stata solo "virtuale" ed ora il Comune si appresta a mettere in vendita altri immobili (precisamente il terreno dell'ex cascina Pezzetta, il locale "Spazio giovani", due unità immobiliari in via Chiabrera, il 40% del vecchio Tribunale, il Ristorante Pisterna di Palazzo Olmi, il parcheggio di via Malacarne).
I nostri vecchi direbbero che si sta vendendo il vitello nella pancia della mucca.
Siccome queste operazioni finanziarie verranno effettuate attraverso lo strumento della "cartolarizzazione", se da un lato "tappano" dei buchi di bilancio, dall'altro comportano ulteriori spese per gli interessi che si dovranno versare all'istituto di credito per le somme anticipate.
Inoltre, anche il ricorso all'anticipazione di cassa aumenta di anno in anno: nel bilancio è prevista per 4.561.000 di euro con crescenti spese per interessi.
Il bilancio prevede solo 127.000 euro in tema di swap, operazione ad alto rischio dagli esiti imprevedibili, in cui il Comune di Acqui si è distinto per imprudenza (si tenga conto che lo scorso 2008 il Comune ha pagato per gli swap ben 391.000 euro a fronte dei 170.000 previsti).
Altro elemento di preoccupazione è la lentezza con cui si incassano i residui attivi, non sono stati incassati oltre 1.000.000 di euro di multe degli anni precedenti; d'altra parte il ricorso così smodato alle multe è solo il segno di una politica vessatoria nei confronti dei cittadini. Questo è il motivo principale della mancanza di liquidità e del ritardo di mesi nel pagare i fornitori.
Mentre il bilancio brucia si discute di Ristorto
Purtroppo i problemi del bilancio di Acqui non sono casuali, ma strutturali; sono il risultato di anni di gestione a dir poco incauta. In questo contesto l'assessore Leprato proclama ai giornali che anche quest'anno ci saranno i concerti estivi, ma nel bilancio non è prevista la relativa spesa; del resto non è previsto nulla neppure per l'università, anche se è appena stato nominato il nuovo CdA con la presidenza del consigliere delegato dr. Forlani, mentre restano da pagare i debiti della vecchia gestione.
Ancora una volta non è previsto nulla per la costruzione della scuola media e per il quarto anno si pagherà l'affitto alle ex suore francesi di oltre 200.000 euro.
Mentre la giunta discute del "congelamento" delle deleghe all'assessore ai lavori pubblici Daniele Ristorto, nessuno si preoccupa di sistemare le buche delle strade danneggiate dalla stagione invernale, con grave disagio per tutta la popolazione.
Il nostro gruppo consigliare ha proposto vari emendamenti al bilancio con lo scopo di utilizzare i proventi degli oneri di urbanizzazione in modo più consono, per costruire un parco giochi per i bambini, per inserire nelle priorità dell'amministrazione la costruzione delle scuole medie, per assumere un mutuo per ripristinare le strade comunali".
Presentati dai consiglieri del Partito Democratico
Emendamenti al bilancio comunale su strade, parco giochi, sport, scuole
Diversi emendamenti al bilancio di previsione 2009 sono stati proposti dal gruppo consigliare del Partito Democratico (Gian Franco Ferraris, Domenico Borgatta, Ezio Cavallero, Emilia Garbarino). Li presentiamo ai lettori.
- Ripristino strade danneggiate dalla stagione invernale
Le strade comunali risultano fortemente danneggiate dalla stagione invernale; queste quasi ovunque hanno subito gravi compromissioni, causando disagi a tutta la cittadinanza.
Nel bilancio di previsione è prevista l'assunzione di un mutuo di 150.000 euro per il ripristino delle strade comunali, riteniamo che lo stanziamento non sia adeguato per affrontare la reale situazione, che presenta anche pericoli per l'incolumità dei cittadini.
Si prevede pertanto di integrare i fondi previsti con un ulteriore mutuo di 300.000 euro con la Cassa DD.PP., mutuo che rientra nei limiti di indebitamento (art. 204 del D.Lgs. 267/2000).
- Realizzazione parco giochi per i bambini con i proventi degli oneri di urbanizzazione
Da molti anni (e comunque dall'avvento dell'amministrazione Rapetti) i proventi degli oneri di urbanizzazione sono utilizzati nel limite massimo consentito dalla legge per coprire le spese correnti. Un atto che dovrebbe essere straordinario è diventato la prassi corrente per far pareggiare il bilancio.
Dal 2006 al 2008 sono stati impiegati per fronteggiare le spese correnti ben 8.840.000 euro; se esaminassimo i sette anni dell'amministrazione Rapetti si arriverebbe a oltre 15.000.000 di euro finiti nel pozzo senza fondo delle spese correnti.
Ricordiamo che le regole di una buona amministrazione prevedono che gli oneri di urbanizzazione siano utilizzati per far fronte alle spese di investimento, mentre è bene utilizzare le entrate correnti per coprire le spese correnti.
Come è riconosciuto anche nella relazione, destinare i proventi degli oneri per il finanziamento delle spese correnti è diventata "una necessità gestionale" dovuta a una consolidata e crescente difficoltà nella gestione corrente.
È necessario invertire la rotta; proponiamo quindi di realizzare con una parte dei proventi degli oneri di urbanizzazione (270.000 euro) un parco giochi per i bambini, ben attrezzato, capace di attirare i turisti con figli piccoli e di migliorare la qualità della vita delle famiglie acquesi.
Il parco dovrebbe essere dotato non solo di giochi, ma anche di varie attrazioni con finalità didattiche. Così concepito, il parco sarebbe una fonte di indotto per le attività commerciali vicine e un'attrazione per tutta la provincia.
Per realizzare l'opera è necessario contenere la spesa corrente nei vari settori dell'amministrazione generale. - Attività e manifestazioni sportive
La stessa amministrazione comunale nella relazione previsionale e programmatica riconosce la necessità di contenere e razionalizzare le spese correnti. Tali spese nel consuntivo 2006 erano 18.474.487 euro, nel consuntivo 2007 ammontavano a 19.949.073 euro, nella previsione definita del 2008 sono passate a 20.684.688 euro, nel bilancio 2009 la previsione è di 19.677.585 euro.
Per ora l'obiettivo non sembra essere raggiunto, se si tiene conto dell'incognita swap, del fatto che nel corso dell'anno le spese correnti tendono a crescere, dell'assenza di stanziamenti per concerti estivi e manifestazioni turistiche (539.239 euro in meno rispetto al 2008).
Il bilancio 2009 presenta un contenimento delle spese dei singoli assessorati, queste però sembrano determinate più dall'importanza riconosciuta ai singoli assessori che da effettive esigenze; ad esempio non ci sono tagli all'assessorato Cultura (le spese passano da 593.000 a 585.000, ma la riduzione è solo sul personale), mentre l'assessorato allo Sport subisce un taglio di 111.000 euro sugli impianti sportivi e di 130.000 euro sulle manifestazioni sportive.
Queste scelte sono ancora più singolari se si pensa che quasi tutte le manifestazioni culturali negli ultimi anni hanno subito un declino: premio Acqui Storia, mostra antologica, Acqui in palcoscenico, senza dimenticare le polemiche connesse; mentre sono molto vive in città le società sportive, che in molti casi praticano sport cosiddetti minori, ma di grande importanza per mantenere vivo il tessuto sociale e per una vita sana.
Si propone quindi di ridurre di 20.000 euro le spese per attività culturali e di destinarle al settore sportivo e ricreativo.
- Scuole medie
Si propone infine di variare la relazione previsionale e programmatica 2009 - 2011.
Nel bilancio di previsione 2009 non c'è traccia di quello che noi riteniamo l'intervento più importante e urgente: la costruzione del nuovo edificio per le scuole medie. L'urgenza di questo intervento è stato riconosciuto anche dall'attuale amministrazione che nel 2007 ha presentato uno studio di fattibilità redatto dall'ufficio tecnico che prevedeva la realizzazione dell'edificio scolastico nell'area ex Merlo; poi, venduta l'area ex Merlo, l'amministrazione ha deciso di edificare la scuola nel contesto del PPE.
In occasione del consiglio comunale che approvava il PPE dell'area ex Borma, il sindaco e l'assessore competente hanno accusato la minoranza di non volere la scuola; accusa priva di fondamento, in quanto in una situazione così grave, nessun cittadino e nessuna minoranza potrebbe essere contraria alla realizzazione delle scuole medie, scuole di cui tutti i comuni italiani sono dotati e che Acqui non ha solo per l'incapacità dell'attuale amministrazione comunale.
Ricordiamo che da anni gli studenti sono distribuiti in vari edifici, in locali provvisori e inadeguati, per i quali l'amministrazione spenderà nel 2009 211.000 euro di affitto, come peraltro accade da quattro anni, senza dimenticare che l'edificio in questione non risponde alle esigenze didattico-educative della scuola.
Si propongono quindi le seguenti modifiche:
- al punto 3.4.3. del programma 1 - finalità da conseguire - integrare con la seguente frase: "È urgente e indifferibile realizzare un unico plesso scolastico per la scuola media G. Bella, idoneo alle esigenze didattico-educative della popolazione scolastica."
- al punto 3.4.3.1 - investimento - anno 2009 - integrare con la seguente frase: "Predisposizione di un progetto per la costruzione delle scuole medie, intervento urgente che sarà realizzato nel contesto del PPE dell'edificio dell'ex Borma oppure con fondi ordinari a partire dall'anno 2010".
In Consiglio il gruppo "Acqui federale" con Alberto Protopapa
Con la riunione del consiglio comunale convocata a Palazzo Levi giovedì 26 marzo debutta "Acqui federale". Si tratta di un gruppo indipendente fondato da Alberto Protopapa, consigliere comunale che al presente è delegato dal sindaco Danilo Rapetti alla "promozione turistica e allo sport". Protopapa, quindi, si stacca da Forza Italia, partito in cui era stato eletto e nemmeno aderirebbe alla nuova componente del Popolo della libertà.
Ferruccio Allara Capello aderisce a Lega Nord - Lista Bosio
Il consigliere comunale Ferruccio Allara Capello ha comunicato la propria adesione al gruppo consigliare della Lega Nord-lista Bosio, con una lettera al Presidente del Consiglio Comunale. Questo il testo della lettera:
"Signor Presidente, con questa mia comunico a lei, al Consiglio Comunale ed all'amministrazione tutta, la mia adesione al gruppo consigliare della Lega Nord-Lista Bosio, decisione maturata in seguito al mio rientro nel Movimento della Lega Nord nel quale iniziai la mia esperienza politica.
Questa scelta è maturata per la condivisione e l'apprezzamento che nutro innanzitutto nella politica portata avanti al governo del suo leader incontrastato Umberto Bossi e dai suoi giovani e tenaci ministri e sottosegretari, quali esempio di coerenza e determinazione, sempre protesi verso gli obiettivi di miglioramento e rinnovamento della vita pubblica attraverso la strada del Federalismo che finalmente sta diventando realtà, così pure come apprezzo e condivido la costanza e la coerenza del capogruppo Lega Nord - Lista Bosio, Bernardino Bosio e del consigliere Vittorio Ratto, nonché della rinnovata sezione acquese della Lega Nord abilmente guidata dal Segretario Paolo Gandini, gruppo del quale mi onoro fare parte".