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Politica locale

Per leggere i testi completi delle lettere alle quali si dà risposta
è possibile scaricare il PDF dei numeri arretrati all'indirizzo www.lancora2000.it/archivio/

 

L'ex assessore Vincenzo Roffredo
critica il sindaco per il caso Ristorto

Acqui Terme. Ci scrive il dott. Vincenzo Roffredo:
"Gentile direttore, chiedo cortesemente spazio sulle pagine del suo giornale per alcune considerazioni riguardo alla vicenda che coinvolge l'assessore Ristorto.
Come lei ben ricorda, io rivestii il ruolo di assessore alla cultura durante il primo mandato di Danilo Rapetti.
Decisi di non ricandidarmi, oltre che per motivi legati al lavoro e alla famiglia, anche e, devo dire, soprattutto, per la situazione di che si veniva delineando, che tradiva lo spirito di Lista Civica.
Mi ha incuriosito e anche un po' lasciato esterrefatto l'atteggiamento del sindaco nei confronti dell'assessore Ristorto. Ma come, un acquese che si candida come presidente con la possibilità di portare la voce della gente in provincia, un assessore che da tanti anni svolge la sua attività e che si presenta con una lista civica alle elezioni provinciali viene estromesso dalle sue funzioni, non può più partecipare all'attività di giunta?
Non si ricorda il sindaco con che lista ha vinto la prima volta? E comunque anche due anni fa la lista era civica, anche se per opportunità era alleata con vari partiti.
Mi risulta veramente incomprensibile. Lo stesso sentimento che ho avvertito anche in tantissime persone.
Penso che gli acquesi si aspettino qualche parola di spiegazione da parte del primo cittadino".

L'assessore Giulia Gelati risponde
a Bernardino Bosio sulle "varianti"

Acqui Terme. L'assessore Giulia Gelati risponde alle accuse di Bernardino Bosio:
"Gent.mo Direttore,
Le chiedo un piccolo spazio per una comunicazione ai lettori, che mi pare doverosa dopo aver letto le invettive del consigliere Dino Bosio all'indirizzo del Sindaco, che mi feriscono personalmente.
Il sig. Bosio nel goffo tentativo di lanciare accuse a casaccio contro l'amministrazione, pare un po' allo sbando, un uomo che si arrampica sugli specchi e, così facendo, ogni tanto fa qualche scivolone.
Nel recente articolo di attacco al primo cittadino e ai suoi amministratori, inciampa in una accusa malevola e calunniosa, in merito a "raffiche" di varianti, portate in Consiglio da Sindaco e Ass. Gelati e, a supporto, stila un elenco di nomi che avrebbero beneficiato delle delibere.
Orbene, tale rilievo è, a ben guardare, una nota di merito per il Sindaco, per l'assessore Gelati, per la Giunta e per il Consiglio.
Infatti, citando tutti i nomi dei più importanti costruttori acquesi, (e altri andrebbero aggiunti all'elenco, perché beneficiati) non fa che rendere evidente l'imparzialità, la neutralità, l'equità dell'Amministrazione, nonché la sua disponibilità nel recepire le richieste, qualora ritenute giustificate e opportune, presentate dai soggetti interessati.
Possiamo orgogliosamente affermare che sono, per fortuna, finiti i tempi in cui a essere prese in considerazione erano le richieste avanzate da un solo ed unico soggetto.
Il percorso intrapreso da questa amministrazione è dunque davvero quello che si fonda sulla formula di Rousseau che dice che ognuno di noi mette in comune la sua persona e ogni suo potere sotto la suprema direzione della volontà generale e ogni membro va accolto come parte individuale del tutto. Altro che due pesi e due misure!
Si deve con onestà ammettere che è naturale, fisiologico, che nel corso degli anni si modifichino alcuni aspetti del territorio e sorgano esigenze e situazioni contestuali non precedentemente preventivabili e di queste mutazioni l'amministrazione deve prendere atto ed intervenire quando possibile.
Tutti gli status quo subiscono processi di secolarizzazione, e il PRG non si discosta da questo processo, tanto è vero che è in previsione la stesura di una nuova variante strutturale al Piano, che andrà a colmare le lacune e le incongruità emerse in questi ultimi anni.
Ora, se alcuni cittadini ci avanzano legittime richieste di variazioni, che vanno a velocizzare un percorso di urbanizzazione di aree sostanzialmente periferiche è nostro dovere prenderle in considerazione.
Come già detto, le varianti in oggetto, per la maggior parte, consistono in richieste di svincolamento da PEC e sono state valutate accoglibili perché i lotti in questione sono: o lotti articolati in modo tale da essere sostanzialmente autonomi e di difficile coordinamento tra loro, (sia in relazione alle vie di accesso, sia rispetto alle altre opere infrastrutturali), o lotti che si trovano in un'area di frammentazione delle proprietà immobiliari tale da rendere difficile il loro coordinamento.
Non è da dimenticare l'importante fatto che non vengono modificati gli indici di utilizzazione fondiaria che restano gli stessi e, nel caso in cui vi sia stato un aumento della capacità edificatoria, questa è stata compensata con una riduzione di aree edificabili in altre parti del territorio comunale.
Oggi, è su tutti i giornali l'intervento predisposto dal governo per velocizzare gli interventi del privato e offrire una implementazione delle superfici, questo finalizzato a trovare soluzioni per il superamento di questo periodo di crisi, che rende evidente la necessità di passare attraverso lo sviluppo dell'edilizia privata.
Pertanto, le iniziative adottate dal Comune si collocano proprio in questo processo virtuoso, con unico obiettivo il bene comune della nostra città".

I consiglieri del PdL
non accettano le accuse di Bosio

Acqui Terme. Ci scrivono i consiglieri comunali di maggioranza del Pdl:
"Noi consiglieri di maggioranza del PDL vogliamo assicurare i cittadini che il salame ci piace con il pane, mentre gli occhi li abbiamo ben aperti.
Il supporto che diamo alla Giunta e al Sindaco è un sostegno consapevole delle scelte che ci vengono presentate e solo dopo averle valutate e discusse dettagliatamente, le votiamo.
Ma sì! Riconosciamo il vero Bosio quando vediamo affiorare la trivialità delle frasi…. Casino, cerume, pelle di salame… ma come si permette di offendere il buon senso?
I consiglieri, sempre presenti in Consiglio, operano con attenzione, confrontandosi con Sindaco e Assessori, nell'interesse della città.
Per concludere, ricordiamo che le deleghe rappresentano solo un impegno, svolto con abnegazione e disinteresse, e a titolo gratuito. Perciò, non abbiamo alcuna paura a rimetterle nelle mani del Sindaco".

Il consigliere Franca Arcerito
mette in guardia Bosio da fare certe affermazioni

Acqui Terme. Ci scrive il consigliere comunale Franca Arcerito:
"Sono Franca Arcerito, consigliere del Pdl, e sono, a dir poco, indignata dalla lettura delle affermazioni del sig. Bosio che pare conoscere le mie intenzioni meglio della sottoscritta, forse, in forza di sue supposte doti di paragnosta, in quanto mai abbiamo avuto occasione di colloquiare.
Dal momento che sono vivente, non ho bisogno di essere interpretata da nessuno e tanto meno posso consentire a chicchessia di scrivere spropositi relativi a una mia fantamotica fuoriuscita dal PDL. Nulla è più falso e calunnioso.
Milito in Forza Italia da anni e attualmente appartengo al Pdl a tutti gli effetti. Ho costituito il gruppo "donne azzurre" fin dal mese di settembre 2008 per dare una visibile rappresentanza alle motivazioni del mondo femminile che si riconosce nel Pdl. Si è trattato di un atto volto ad offrire maggiori possibilità di espansione al mio partito, un ulteriore supporto finalizzato a migliorare le problematiche femminili. Infatti, le mie deleghe all'asilo e alle mense scolastiche hanno una particolare attenzione al mondo delle donne, in particolare ai problemi delle mamme. Questo ha motivato la costituzione del gruppo consiliare.
Prego, pertanto, il sig. Bosio di non permettersi mai più di affermare come fatti quelli che corrispondono solo ai suoi desiderata e garantisco che gli darò tempestiva comunicazione qualora decidessi di mutare la mia posizione politica".

IdV: maggioranza arrogante e impreparata

Acqui Terme. Ci scrive Simone Grattarola dell'Italia dei Valori di Acqui Terme:
"Persiste la situazione drammatica, sia amministrativa che finanziaria del nostro Comune che ormai da mesi è abbandonato a se stesso, con un'amministrazione incapace di rispondere con atti concreti, ai problemi e ai disagi dei cittadini, ora in vista delle elezioni provinciali, si leggono voci di rimpasto con cambi di assessori e nuovi incarichi che, seguendo la logica che ha caratterizzato la maggioranza in questi mesi, non avranno nessun risultato tangibile per il presente e il futuro dei cittadini.
Siamo governati da un Sindaco sul quale scivolano come acqua sul marmo le richieste di risposte su fatti amministrativi e finanziari anche gravi, denunciati dalla città e dalle forze di opposizione e basterebbe citare, ad esempio, la vicenda Swap. Un Sindaco che come un mantra consolatorio, ripete le stesse cose: "Vedremo, valuterò, è mio interesse, risponderò, fare l'opposizione è troppo facile" alle quali segue solo il silenzio.
Il contorno è un un'amministrazione dove sono presenti, in ruoli di spicco e responsabilità, esponenti che hanno avuto già a che fare con le passate amministrazioni che oggi nei fatti si comportano, dopo le mille promesse in campagna elettorale, come se nulla fosse, assolutamente plagiati da questo Sindaco.
Un'amministrazione comunale che decide dopo anni di "reggenza" di rimuovere la Fontana delle Ninfe da piazza Italia, decisione peraltro condivisibile ma perché lo fanno solo ora? Quanto denaro comunale è stato sperperato inutilmente per la manutenzione?
Eppure i nostri amministratori vogliono essere lasciati tranquilli e sono insofferenti ad ogni tipo di contestazione.
Questa "allegra e ridanciana" brigata dimostra solo arroganza, impreparazione e sta definitivamente affossando le prospettive di rinascita di questo Comune.
Tutto questo in un momento di crisi economica internazionale i cui effetti sono solo all'inizio e che continuerà a produrre diseguaglianza sociale e povertà e con un Governo, della stessa espressione politica di questa amministrazione, che minimizza e nasconde la realtà e che, come questa amministrazione, è più interessato agli equilibri politici e ai propri interessi che non a quelli dei cittadini".

Mauro Garbarino risponde
all'amministrazione comunale sul pranzo anziani

Acqui Terme. Mauro Garbarino replica alla risposta dell'amministrazione comunale sul pranzo degli anziani:
"Egr. Direttore,
le avevo scritto una lettera sul pranzo degli anziani, promosso dall'amministrazione comunale presso la Kaimano, anche perché sollecitato da alcuni cittadini acquesi e l'amministrazione comunale mi ha risposto un po' risentita. Per carità nessun problema, anzi, come ho più volte sostenuto, la dialettica è il sale della democrazia. Però ancora una volta il centro-destra mi scrive mantenendo l'anonimato. Quel "l'amministrazione comunale" non vuol dire che la maggioranza si è riunita per decidere la difesa contro Garbarino, ci mancherebbe altro, ma dal tenore del testo della lettera è chiaro che non è il sindaco ad averla scritta, anche se il capo dell'amministrazione comunale è lui. Peccato, avrei sempre piacere di intravedere il volto di chi mi scrive, ma me ne farò una ragione. Passando al contenuto della risposta, il ritenere che "L'iniziativa intenda festeggiare coloro che sono tenutari della saggezza acquisita e che portano con essi la sapienza delle nostre tradizioni", se poi negli ultimi quindici anni la popolazione acquese, che è in prevalenza rappresentata da anziani, ha dato fiducia ad amministratori che hanno portato la nostra città ai minimi storici, la saggezza e la sapienza penso proprio non sia la loro qualità migliore, anche perchè poi basta un pranzo per farli parteggiare per una parte politica piuttosto che per un'altra. Per quanto riguarda la spesa ritengo di essere stato particolarmente attento, poiché alle spese dirette di € 227, come annunciato nella risposta, occorre aggiungere l'impegno delle sale, il consumo dell'energia elettrica, del gas, gli addetti alla pulizia, prima e dopo, il personale comunale per il trasporto delle merci e per altre mansioni ecc. Poi, tutte quelle ditte che hanno fornito gli alimenti per preparare il pranzo, siamo certi che l'avrebbero forniti se a chiederli non fossero coloro che hanno il potere in città? Inoltre due anni or sono, come partiti di centrosinistra, avevamo chiesto l'uso dei locali per una manifestazione simile, ma ci era stato risposto che quei locali non si possono concedere alle organizzazioni dei partiti politici. E non mi si venga a dire che questo era un pranzo dell'amministrazione comunale, poiché erano presenti solo amministratori del Popolo della libertà e delle liste civiche collegate. Avrebbero dovuto essere presenti anche i rappresentanti delle altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale, per poter affermare che era un incontro dell'amministrazione comunale con gli anziani. E poiché anch'io sono un anziano, vi avrei partecipato volentieri, perché è giusto ogni tanto organizzare una rimpatriata tra persone che forse ci si frequentava da giovani e poi ci si era persi di vista; ma contrabbandare una chiara manifestazione di propaganda politica, caro estensore della lettera dell'amministrazione comunale, con una festa per gli anziani mi pare scorretto, e pertanto rimando a lui (o lei) l'invito a che le future risposte siano costruttive e corrette nell'esposizione dei fatti.
E poi cosa mi dice il (o la) solerte estensore della lettera, dell'interessamento dell'amministrazione comunale per la mensa della fraternità di via Nizza, non ha avuto tempo neanche questa volta ad andare a farvi una visita?".

Gian Franco Ferraris ribatte
alle accuse di Bernardino Bosio e Mauro Garbarino

Acqui Terme. Pubblichiamo la risposta di Gian Franco Ferraris a Bosio e Garbarino:
"Sull'ultimo numero de L'Ancora sono stato oggetto di attacchi infelici da parte di B. Bosio e di M. Garbarino.
Bosio afferma che io avrei "mantenuto un numero legale anomalo su una delibera mista urbanistica - commercio (Gelati - Leprato)", una frase nebulosa, allusiva, non comprensibile, e soprattutto non vera. Tra l'altro, sui dehors in consiglio comunale mi sono opposto e ho esposto le mie opinioni su L'Ancora dell'8 marzo.
Garbarino nella sostanza scrive una cosa vera, quando dopo aver elencato i miei impegni, dice: "Penso che, per fenomeno che sia, con una tale mole di incarichi non si possa ottenere l'ottimo", perché anche per i fenomeni la giornata è di 24 ore.
Però ci sono alcuni "fenomeni" che per passione, indole, vocazione, capacità, quelle 24 ore le impegnano quasi tutti per svolgere quei compiti politico-amministrativi che hanno assunto e che amano fare. Tutte le persone citate nell'articolo di Garbarino fanno dell'attività politica la loro passione ed è offensivo voler screditare chi ricopre un incarico solo per il fatto che lo ricopre.
Il punto, semmai, è entrare nel merito delle questioni: considerare se si comportano correttamente, se ottengono buoni risultati. A ben vedere, invece, Bosio e Garbarino ricorrono ad argomentazioni nebulose che hanno come unico risultato quello di consentire all'amministrazione Rapetti di continuare ad operare nell'assoluto disinteresse del bene comune.
È triste vedere usare parole come "etica" e "morale", con tanta leggerezza e superficialità per argomentare e sostenere accuse fittizie e strumentali.
Peraltro, già durante le elezioni comunali di Acqui alcuni esponenti isolati del centro sinistra mi avevano rivolto simili attacchi; la cosa mi amareggia un poco, perché credo che, avendo ricoperto vari incarichi, la domanda dovrebbe essere se sono stato un buon amministratore oppure no.
Non starebbe a me rispondere, però tengo a precisare che non solo non ho mai sprecato il denaro pubblico, ma quando ero sindaco di Rivalta, è stata costruita una casa di riposo comunale, in cui gli anziani vivono in un ambiente confortevole e a costi modesti. A Rivalta il collegamento all'acquedotto di Predosa è stato fatto fin dal 1998, ben 10 anni prima del comune di Acqui, con un risparmio di milioni di euro per le casse comunali e per i cittadini.
Ho fatto queste cose non da solo, ma assieme ad altri amministratori, perché in politica è importante non agire da solo come un principe, ma avere un progetto condiviso; in questo modo, con i sindaci dell'acquese, abbiamo risolto l'emergenza rifiuti che si trascinava da anni. Dal 1997 al 2004 sono stato presidente dell'associazione per i servizi socio assistenziali, che sono stati gestiti in modo radicalmente diverso dalla gestione precedente, tanto che ancora oggi funzionano in modo efficiente e con costi contenuti.
Sono state esperienze importanti e ricche di soddisfazioni, non per il potere, ma per il piacere di fare qualcosa di utile per la collettività e per le singole persone.
Credo e spero che questi siano i motivi che hanno indotto il centro sinistra a candidarmi a sindaco di Acqui. La campagna elettorale non si è svolta tanto sui problemi concreti della città, ma su questioni di immagine e, grazie anche ad alcuni esponenti del centro sinistra, si è consumata in estenuanti riunioni tra i partiti e io sono apparso come un politicante e Rapetti come un bravo ragazzo.
In ogni caso, il giudizio degli elettori è sovrano; la città si gode questa amministrazione nel bene e nel male, e il mio compito è quello di fare il consigliere comunale nel modo migliore possibile. E' ovvio che questo compito è un po' triste e non procura la soddisfazione di vedere il frutto del proprio lavoro, ma questo è il risultato elettorale. Non ho mai chiesto posti e cerco di dare il mio contributo affinché il centro sinistra sia credibile e per costruire una reale alternativa cui la città ha bisogno.
Quanto all'Alexala - l'agenzia di promozione turistica di cui sono orgogliosamente Presidente - è una cosa seria e non è in liquidazione, perché il turismo è l'industria più importante del mondo e lo sarà sempre di più, ed è fondamentale anche per il rilancio dell'acquese. È un incarico operativo e dimettermi non farebbe che danneggiarne l'attività, in un settore così rilevante per l'economia della provincia.
Per quanto riguarda la Provincia, occorre ricordare che il declino economico di Acqui corrisponde a una mancanza di rappresentanza politica in Regione e in Provincia, questo è uno dei nodi cruciali da sciogliere, si tratta di un problema complesso, che ha origini lontane ed è diventato una vera patologia.
Non è certo con l'amministrazione Rapetti che si riesce ad uscire dal declino, anzi la giunta di Rapetti è un aspetto di questa patologia. A ogni tornata elettorale assistiamo a grandi proclami dei politici acquesi, di solito però ben pochi vengono eletti (negli ultimi anni solo Icardi, Gallizzi nel 2000-2005 e Allara per poco tempo). Mi dispiace per Garbarino, ma io sono l'unico consigliere comunale di Acqui Terme che è anche consigliere provinciale. È prassi comune che i consiglieri uscenti siano ricandidati e mesi fa ho dato la mia disponibilità (senza accampare pretese) alla candidatura nel collegio Acqui centro; è pur vero che godo di popolarità forse maggiore negli altri collegi dell'acquese, ma siccome ho svolto la mia attività politica negli ultimi anni ad Acqui, mi pare giusto candidarmi in questo collegio e non nei comuni nei quali lavoro o dove sono stato sindaco e non ho più operato per non condizionare l'amministrazione che mi ha succeduto.
Si tratta di elezioni difficili per il centro sinistra e sarebbe doveroso per tutti impegnarsi per vincere e non per sparare addosso al candidato di turno.
Ritengo, peraltro, che il Partito Democratico abbia le carte in regola per essere votato dagli elettori acquesi, si pensi soltanto che la provincia guidata da Filippi è stata l'artefice del collegamento con l'acquedotto di Predosa e sta ultimando la circonvallazione di Strevi, che rappresenta il primo passo per far uscire l'acquese dall'isolamento viario.
Sono opere per le quali mi sono fortemente battuto per anni: dell'acquedotto ho già detto, la circonvallazione di Strevi è stata sostenuta da me e dall'allora sindaco di Strevi Perazzi, mentre il Comune di Acqui si disinteressava della questione. Questa opera, utile in sé, non sarebbe risolutiva se non fosse attuato anche il suo proseguimento, con il collegamento all'autostrada mediante l'apertura del casello di Predosa, che collegherebbe la nostra città non soltanto alla Liguria ma a tutta la rete autostradale italiana".

 

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