Masone. Nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 25 marzo vi sono stati alcuni momenti di vivace dibattito, infatti, oltre ai numerosi punto all'ordine del giorno, tra cui la discussione del bilancio di previsione, la "Valutazione dello studio di fattibilità sul patrimonio immobiliare comunale" ha impegnato circa un'ora di serrato dibattito.
Il sindaco Livio Ravera, dopo aver ottenuto l'approvazione unanime del Consiglio alla mozione in sostegno della "Lavanderia Industriale Valle Stura" in stato di grave crisi economica, ha illustrato per sommi capi i termini della rivoluzionaria proposta edilizia portata solo ad una prima discussione, essendo tra l'altro molto articolata e complessa sotto molti punti di vista. La consulenza, elaborata da un importante studio professionale genovese e costata ventimila euro, esamina lo stato attuale del patrimonio edilizio comunale, prevalentemente di tipo scolastico, postulando quindi innovative soluzioni di compra vendita finalizzate ad ottenere il più razionale dislocamento, con nuovi servizi dedicati, dei plessi scolastici ora ubicati nel municipio, l'elementare, ed in località Ronco, la media. Inoltre s'identifica la possibilità di trasferire gli uffici comunali e socio sanitari in un edificio di nuova costruzione che sarà realizzato sull'area dell'ex cotonificio Cerusa.
Infine, con la demolizione dell'attuale fatiscente edificio ex Inapli e la copertura dell'area limitrofa dell'attuale campo sportivo polivalente, si otterrebbe un edificio con la palestra a servizio degli studenti d'elementari e medie, però dotata dei requisiti richiesti per le competizioni omologate di varie discipline sportive, comprensivo di spazi ideali per le due scuole materne, la mensa scolastica, locali ad uso delle associazioni o del Comune, il tutto nel pieno centro dell'abitato.
Il dibattito è stato aperto dal consigliere di minoranza Bruna Zunino che, dopo aver criticato la spesa per la consulenza, ha con forza ha obiettato sull'intera operazione ritenuta eccessivamente costosa, anche a fronte del calo demografico, fino a chiedere perchè non si è pensato a tempo debito ad acquistare in toto l'area Cerusa.
L'assessore alle manutenzioni, Giuliano Pastorino ha ricordato le ingenti e costanti spese manutentive per l'edificio del Ronco, e la non più rinviabile necessità di una sua bonifica radicale e molto onerosa. L'edificio municipale invece sarebbe ideale per ospitare elementari e medie, dotato come sarà nel frattempo dei più moderni requisiti per il risparmio energetico, di tipo a bio masse e solare. L'acquisto dell'ex cotonificio, al prezzo di un milione d'euro, se mai fosse stato possibile, non avrebbe risolto molto aumentando però di molto i costi dell'operazione.
L'Assessore alla Cultura e Istruzione Pubblica, Paolo Ottonello, ha invece ricordato le giuste esigenze della popolazione scolastica in tema di palestra e mensa: "Occorre esaminare la questione in termini futuri di tipo qualitativo e non solo quantitativo, i nostri nonni stavano in cinquanta in un'aula piccola e fredda con l'abbecedario e una maestra con la bacchetta, non magica; oggi non possono mancare l'aula di musica, laboratori, palestra, pulmino, mense scolastiche adeguate". Cento anni fa proprio per ospitare l'asilo infantile, il Barone Giulio Podestà donò una cifra per allora enorme, che il Comune incamerò per realizzare l'attuale edificio comunale, ed i masonesi dell'epoca non stavano certo meglio di quelli d'oggi.
Nella replica la Zunino ha riproposto la sua posizione, mentre il consigliere di minoranza Fabio Ottonello ha chiesto chiarimenti circa le valutazioni economiche degli stabili comunali che andrebbero alienati, da lui ritenute sovrastimate.
Il sindaco ha concluso ricordando che questo è stato solo l'inizio di un processo che sarà molto lungo ed articolato, in carico alla futura amministrazione, se riterrà di perseguirlo sino in fondo, o solo in parte. La cittadinanza però deve essere coinvolta con l'informazione per assumere decisioni ponderate anche se non condivise.
Sugli altri argomenti esaminati torneremo in seguito.