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Altare diventa tutta futurista
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| Altare - Il Comune di Altare, l'Istituto per lo Studio dell'Arte Vetraria (I.S.V.A.V) e il Comitato per le Celebrazioni del Centenario del Futurismo di Altare, dedicano una mostra all'entusiasmante stagione che il movimento d'avanguardia ha vissuto nel paese di Altare, piccolo centro culturalmente molto attivo grazie anche all'estro dei suoi vetrai, laboriosi artigiani e al contempo "curiosi della vita". FuturAltare, allestita al piano terra della magnifica Villa Rosa, sede del Museo dell'Arte Vetraria, si svolgerà da sabato 4 aprile a domenica 30 agosto 2009. Fotografie spesso inedite, lettere autografe, documenti storici, racconteranno la genesi e lo sviluppo del Gruppo Futurista Altarese, attivo sin dai primi anni '30 e strettamente legato ai principali esponenti del movimento, come dimostrano anche i manifesti teorici redatti in Savona e in Albisola. Proprio in "Ceramica ed Aeroceramica. Manifesto Futurista" viene ricordato il gruppo degli altarini (come amava definirli il poeta Farfa nelle sue missive), soprattutto per il loro legame con l'allora cooperativa Società Artistico Vetraria. Opere ed oggetti in vetro del periodo, riconducibili agli esponenti e alle vicende del Gruppo altarese, contestualizzeranno il tutto, in un allestimento che non mancherà di incuriosire e coinvolgere il visitatore. Infine, un completo e ricco catalogo porterà finalmente alla luce questa importante pagina di vita ed arte altarese, troppo spesso rimasta in ombra tra le pieghe della storia del paese e della SAV. Dalle prime testimonianze epistolari degli anni '20 alle elaborate lettere di Farfa di fine anni '30, si potrà seguire il crescere della "frenesia futurista" in Altare, che toccò il suo punto più alto in occasione della visita di Filippo Tommaso Marinetti, l'8 Agosto 1932. Fondatore del movimento internazionale, Marinetti visitò il paese e la SAV, e prese parte ad un memorabile pranzo in stile futurista. Si analizzeranno quindi i cambiamenti di gusto nella produzione vetraria, derivanti dalle frequentazioni con tali e altri innovatori nel campo delle arti: in tal senso, spiccano i bicchieri realizzati dalla SAV ed esposti alla Triennale di Milano del 1936. Una sezione della mostra toccherà poi le episodiche ma concrete testimonianze del Futurismo in tempi recenti, come nel caso del Circolo Tuela, attivo negli anni '80: una piccola ed ulteriore unicità altarese. Infine, il visitatore potrà liberamente consultare i testi che molti studiosi hanno dedicato al movimento nel corso degli anni, che rimarcano ancora una volta il peso della cittadina valbormidese nella geografia futurista ligure ed italiana. L'inaugurazione della mostra è avvenuta alle ore 17.00, mentre i festeggiamenti erano iniziati alle ore 15,30, quando presso le sale del museo le Poste Italiane hanno eseguito un annullo postale dedicato alle manifestazioni futuriste altaresi: un'occasione per tutti i marcofili e gli appassionati di filatelia di portare a casa un nuovo pezzo per la loro collezione. Ma a rendere il tutto assolutamente imperdibile, è seguita una performance artistica di altissimo profilo, la "Danza futurista" iniziata alle ore 18,00, eseguita dalla ballerina e coreografa Anna Zamboni. Questa performance, fortemente voluta dagli organizzatori e dal Museo altarese, si inserisce a pieno titolo nella tradizione del Futurismo locale: infatti, alcuni ricorderanno che nell'agosto del 1979 si tenne proprio nel centro valbormidese una performance dedicata a Giannina Censi e al movimento marinettiano, rimasta nella memoria di tutti gli appassionati per il suo altissimo valore artistico. Significativo è l'apporto che il Museo dell'Arte Vetraria Altarese darà alle celebrazioni futuriste: sono infatti previste ben tre accensioni delle fornaci di Villa Rosa, occasioni privilegiate per osservare l'antica lavorazione "à la façon d'Altare". La prima accensione ha avuto luogo in occasione dell'inaugurazione della mostra "FuturAltare", nei giorni 3, 4 e 5 di aprile. Seguiranno una seconda accensione, dal 15 al 17 maggio, ed una terza, prevista dal 5 al 7 giugno. I Maestri vetrai altaresi potranno essere visti lavorare negli orari di apertura museale. Un motivo in più per visitare il Museo e la mostra futurista, vero fiore all'occhiello del programma culturale altarese nel 2009. Altre sorprese si avvicenderanno nei mesi estivi, anche grazie alle associazioni del paese, con particolare attenzione sul già citato 8 agosto, giornata futurista che non mancherà di stupire. (SDV) |
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