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Fine lavori a giugno per l'ex "Story Park" |
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Ovada. E' arrivata finalmente la proroga, a salvare l'ex Story Park (ora si chiama Museo storico dell'Alto Monferrato), il cospicuo finanziamento europeo ed il Comune.
Ora i lavori possono terminare entro giugno, per decisione dell'Unione Europea (comunica tempi e modalità di esecuzione attraverso la Regione), che è quella che sopporta la parte più rilevante dell'intero costo della grande struttura di via Novi, nell'area dell'ex frantoio Robbiano, che cesserà l'attività nel 2013. La U.E. Infatti interviene per due terzi circa dell'importo di spesa complessivo, esattamente un milione e 330 mila euro. La parte restante, più o meno un ugual misura, tocca a Provincia e Comune. In un primo tempo si pensava che aprile dovesse essere il termine ultimo per la consegna dei lavori: una situazione quindi oggettivamente molto difficile da sostenere, nonostante l'ottimismo di facciata di qualche amministratore. Ora con la fine dell'intervento fissata entro giugno, si può guardare ragionevolmente a quel mese senza l'incubo della scadenza troppo ravvicinata e quindi di fatto insostenibile. Comunque c'è sempre "l'incognita del tempo", come ribadisce l'assessore comunale al Bilancio Franco Caneva. Dopo l'inverno appena passato che tutti ricorderemo, la fine di marzo così piovosa non ha aiutato certo la ditta Giustiniana di Gavi in una prosecuzione dei lavori spedita e completa, anche se in caso di pioggia continua si lavora ovviamente sugli interni. C'è da sperare ora, come spesso avviene nel settore dei lavori pubblici, in aprile e maggio non piovosi, perché l'intervento prosegua senza interruzioni e la fine di giugno veda il completamento effettivo della grande struttura turistico-ricettiva. E fine dei lavori entro il termine ultimo stabilito (stavolta è proprio così) vuol dire, per il Comune, sicurezza del finanziamento europeo. Il Museo storico dell'Alto Monferrato si pone come una struttura di valenza culturale in grado di proporre la storia, le tradizioni, i prodotti (vini ma non solo), i castelli e le risorse ambientali-paesaggistiche dell'Alto Monferrato. Attraverso il linguaggio telematico e multimediale ma anche con grandi pannelli esplicativi, cartine: insomma una video documentazione altomonferrina assai variegata e ricca di spunti e proposte operative, per i visitatori ed i turisti (che si spera tanti, a partire dagli studenti) e gli ovadesi. L'interno della struttura prevede anche sale e spazi per convegni, dibattiti e spettacoli. Tra l'altro la Sovrintendenza regionale di Torino ha imposto una variante al progetto originario: sulla struttura principale (quella di centro) dovranno essere collocate delle grandi "vele" colorate in materiale speciale. E quando il frantoio sarà definitivamente eliminato, il Comune farà costruire un ponticello in legno per collegare il Museo alla zona vecchia della città sovrastante via Gramsci. Sarà questo l'ultimissimo intervento relativo alla costruenda struttura di via Novi. (E. S.) |
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