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Lancio dei sedili dal treno in corsa |
| Acqui Terme. Milioni di persone hanno appreso dai telegiornali il nome della città termale non per l'eccellenza dei suoi vini o per le caratteristiche dell'acqua della Bollente, ma per episodi che hanno avuto come scenario la linea ferroviaria Acqui Terme-Ovada-Genova. Le immagini hanno mostrato la rovina che alcuni giovani studenti, provenienti dall'Ovadese, che frequenterebbero le scuole superiori di Acqui Terme, hanno effettuato sui treni. Ragazzi che hanno smontato decine di sedili staccandoli dalle loro basi e li hanno gettati fuori dai finestrini del convoglio durante la sua corsa tra Acqui Terme ed Ovada, particolarmente nella zona di Prasco. È da questo paese che è partito l'allarme, un sedile sarebbe finito nelle immediate vicinanze di una casa situata nei pressi della linea ferroviaria e su una scarpata sarebbe stata trovata anche una plafoniera divelta dal soffitto di un vagone. La Polfer ha iniziato immediatamente un'indagine. Oltre ad una quindicina di minorenni è stato interrogato anche un ragazzo maggiorenne . Rischiano di dover rispondere di danneggiamento e saranno tenuti a rifondere i danni causati a Trenitalia. Senza dimenticare che l'atto teppistico avrebbe potuto avere conseguenze gravi in caso avesse colpito delle persone. Pare che gli autori dei lanci occupassero l'ultima carrozza, quella che i pendolari definiscono invivibile. Sul problema è intervenuto l'assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli e il consigliere regionale Ugo Cavallera in un comunicato ha sottolineato che "i tragitti ferroviari richiedono una maggiore attenzione da parte degli enti preposti e di chi fornisce il servizio. Il lancio di sedili dal treno in corsa è ben più di una semplice bravata, si tratta di un'azione pericolosa, che potrebbe determinare pericolose conseguenze". Cavallera aggiunge: "È preoccupante il ripetersi di atti come questo, perché alle croniche criticità dei treni locali quali ritardi, guasti e sporcizia si aggiunge ora il problema della precaria sicurezza del viaggio". L'opinione pubblica ritiene che i gesti di alcune decine di giovani sia una questione che riguarda chi non sa cosa sia il vivere civile, di maleducazione che sfocia in atti delinquenziali, ma in sintesi tutti sono d'accordo nel dire che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. (red. acq.) La Polfer ferma 15 giovaniA Prasco teppisti lanciano sedili dal trenoPrasco. Qualcuno è ancora visibile lungo i binari, nel tratto di ferrovia che intercorre fra i due passaggi a livello di Prasco. Sedili blu, imbottiti: quelli che alcuni giovani teppisti hanno divelto e lanciato dal treno della linea Acqui-Genova, destando sconcerto (e preoccupazione) in tutta la zona. I fatti risalgono a giovedì 23 aprile: il treno in arrivo da Acqui - Ovada arriva a Genova Brignole e le autorità ferroviarie, salendo a bordo, si accorgono immediatamente che qualcosa non va: mancano una quarantina fra sedili e cuscini, sradicati dalla loro sede e, si scoprirà dopo, lanciati dai finestrini. |
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