L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Consiglio comunale diverso dal solito
forse per le riprese con videocamere?

 
Acqui Terme. Seduta consiliare atipica, quella di martedì 28 aprile. Quasi da libro Cuore. Nessun dente digrignante, nessuna battutaccia, no a parolacce, niente offese personali... anzi un clima accomodante e sereno, come da tempo non si vedeva nella maggior sala di palazzo Levi.
Sarà stato l'effetto di un paio di videocamere che hanno ripreso tutta la serata (con il benestare dell'amministrazione, ma con Bosio che non ha concesso la sua liberatoria alla pubblicazione delle immagini su siti o altrove), sarà stato l'effetto Abruzzo, comunque la serata è una di quelle che non lasciano il solito amaro in bocca, anche se in chi ha imparato da tempo a conoscere i protagonisti della storia, resta l'impressione epidermica di un gioco delle parti ad uso e consumo di un ipotetico pubblico, quello in rete, ben più numeroso dello sparuto gruppetto che segue per consuetudine le sedute consiliari.
Assenti giustificati Forlani e Protopapa della maggioranza e gli assessori Ristorto (deleghe congelate) e Leprato, si inizia con un minuto di silenzio per il terremoto d'Abruzzo. Il sindaco riassume quanto ha fatto l'amministrazione in occasione della piena del fiume Bormida, quindi ricorda che il 2 maggio ci sarà una giornata di solidarietà per l'Abruzzo. A questo proposito il consigliere Vittorio Ratto ringrazia l'assessorato al turismo nella persona dell'ass. Leprato per la rapidità con cui è stata organizzata la giornata di solidarietà e propone di rinunciare al gettone di presenza della serata a favore dei colpiti dal terremoto. Tutti si associano alla sua proposta.
Si passa all'ordine del giorno. Unanimità sul primo punto che riguarda la costituzione del Gal Borba.
Tocca all'esame del consuntivo 2008. Spiega Paolo Bruno, in maniera preparata e documentata, per circa 20 minuti. Ferraris fa emergere i principali difetti del consuntivo, mentre Bosio preannuncia ricorso al Tar perché non sono stati rispettati i tempi di invio degli atti per l'esame del rendiconto di gestione. Anche Borgatta sottolinea questo aspetto, definendolo "carenza di democrazia", quindi ricorda la vicenda swap, con un indebitamento abnorme per l'amministrazione, quindi per i cittadini.
Interviene il sindaco e dà una svolta alla serata, esprimendo apprezzamento per l'intervento di Ferraris, assumendosi le responsabilità degli swap (seppur, secondo lui, non penalizzanti in questo momento), quindi chiedendo scusa per la tempistica dovuta all'entrata in vigore della nuova norma che prevede l'approvazione del consuntivo a fine aprile anziché a fine giugno. Danilo Rapetti tiene a sottolineare lo sforzo della maggioranza al dialogo, a convocare più sedute consiliari con meno punti all'ordine del giorno.
Cavallero ironico sottolinea che il sindaco ha una capacità non comune: quella di fare apparire positive anche le cose più negative.
Gallizzi espone garbatamente la sua contrarietà al consuntivo "Se la collettività non ha ricevuto benefici allora l'azione amministrativa non è servita a niente".
Bosio esprime apprezzamento per l'apertura del sindaco alla collaborazione e dichiara che il suo gruppo, se questa apertura è reale, cambierà comportamento e "soprassederà a quanto detto prima".
Anche Ferraris è quasi basito: per la prima volta si è sentito trattato bene. Propone una discussione partecipata sul bilancio (nel suo mostrarsi accomodante Ferraris non si rimangia quanto ha detto prima nell'analisi del consuntivo e lo ribadisce in parte dicendo che la maggioranza per certe cose dovrebbe chiedere scusa, con semplicità).
È ancora il sindaco a dare un'impronta positiva alla serata "ringrazio l'opposizione tutta, che pur non lesinando critiche severe, ha dimostrato spirito concreto costruttivo... per il consuntivo del prossimo anno è nostro impegno preciso di rispettare i tempi di presentazione degli atti.
Alle domande che gli sono state fatte per la pista ciclabile sommersa dal Bormida, il Sindaco informa che la pista ciclabile deve essere in riva al fiume ed è scontato che quando il fiume esonda si allaga in quel punto (presso gli archi romani, ma senza provocare danni e comunque in caso questi dovessero avverarsi il ripristino è a spese del proprietario dei terreni).
Il voto vede 5 contrari (Pd e Gallizzi) e 11 della maggioranza a favore (la Lega Nord- Lista Bosio esce dall'aula e non partecipa).
Il Pd presenta una proposta di delibera con variazione di bilancio per un parco giochi in città ed un'altra proposta di delibera insieme ad Allara e Ratto Vittorio sul muretto di viale Einaudi da ripristinare.
Anche su questo atmosfera fiabesca: pur se tecnicamente e contabilmente le proposte non possono essere accettate, il sindaco si fa garante che per il muretto di viale Einaudi in tempi brevi ed auspica che per il parco giochi ci sia una soluzione "regionale" come per il Baby parking.
Il resto scivola via come olio: unanimità sugli ultimi due punti (rinnovo convenzione per il servizio di segreteria tra i comuni di Acqui Terme, Melazzo e Terzo; odg a sostegno della messa in sicurezza e adeguamento viario strada statale 30 nel tratto Dego-Ponti).
A mezzanotte e trenta si spengono le telecamere. Speriamo che duri. (M.P.)

Sul bilancio consuntivo

Gian Franco Ferraris: "Siamo sull'orlo del baratro"

Acqui Terme. Questa l'analisi del bilancio consuntivo del 2008, predisposta da Gian Franco Ferraris:
"Il rendiconto 2008 è la prova della grave situazione finanziaria del nostro Comune, che purtroppo nel 2008 si è ulteriormente aggravata.
Il conto del bilancio per l'esercizio 2008 presenta un avanzo di amministrazione di euro 1.430.837,56, risultato che a prima vista sembra essere quello di una amministrazione sana, senonché, a fine 2008 un istituto di credito ha finanziato il Comune con euro 3.333.056 per l'alienazione ex caseificio Merlo (euro 2.325.000) per l'alienazione dei locali di via Emilia ex ufficio sanitario (euro 330.000) per il palazzo Mariscotti in via Galeazzo (euro 414.749).
La situazione è ancora più incresciosa perché nel 2008 le aste per la vendita degli immobili sono andate deserte e l'amministrazione, con la cartolarizzazione, si è fatta anticipare dalla banca i proventi di vendite "sperate" ma non certe.
Più che di una vendita si tratta di una liquidazione del patrimonio comunale.
Questo stato di cose dipende dal fatto che da anni le spese correnti superano abbondantemente le entrate correnti; nel 2007 il disavanzo di competenza ammontava a € 1.131.464, nel 2008 la piena ha superato gli argini e le uscite correnti sono passate da € 18.180.849 nel 2006 a € 18.474.487 nel 2007 e ben € 20.159.475 nel 2008.
Si tratta di un aumento di oltre € 1.500.000; al contrario le entrate correnti subiscono una riduzione di oltre € 500.000 e sono nel 2008 € 18.134.451.
Alle spese correnti vanno aggiunte le somme dovute per il rimborso di prestiti (€ 1.528.900 nel 2008).
Il risultato di questi calcoli un poco ostici è un disavanzo nella gestione corrente di € 3.553.924; un salto nel baratro rispetto al 2007 e a nulla sono serviti gli espedienti escogitati dalla giunta: ad esempio sono stati incassati nelle entrate correnti plusvalenze da alienazioni di beni per € 1.055.783 per pagare il rimborso dei mutui.
Le uscite correnti sono cresciute in modo esponenziale: le spese per prestazioni di servizi sono state € 715.752, gli interessi passivi € 436.000, le spese di personale € 452.101.
Siamo tuttora in attesa del rendiconto dei concerti estivi, più volte promesso.
Per gli swap, a parte le rassicurazioni della giunta, sono stati impegnati € 380.633.
L'aumento delle spese di personale è apparentemente ingiustificato, dato che il numero dei dipendenti è stazionario (171 nel 2006, 168 nel 2007, 169 nel 2008), e si presume derivi dai costi relativi al direttore generale, a qualche altra figura dirigenziale e agli oneri per i rinnovi contrattuali di anni precedenti.
Al contrario di quanto sostenuto dall'assessore Bruno in Commissione Bilancio, non sono le spese di personale a pesare sul bilancio, infatti queste incidono per il 30,32% delle spese correnti, parametro perfettamente in linea con enti analoghi sani; casomai il personale andrebbe distribuito in modo più razionale nei vari servizi, alcuni dei quali sono nell'impossibilità di dare servizi efficienti alla popolazione.
Il rendiconto 2008 è il fallimento di questa amministrazione, a nulla sono valse le rassicurazioni date in ogni Consiglio Comunale dalla giunta: "stiamo facendo sacrifici, ogni assessore ha ridotto il budget, ecc.".
Le spese hanno segnato una ulteriore ingiustificata impennata, nonostante che i cittadini abbiano pagato in modo ammirevole i servizi erogati, infatti la copertura dei servizi a domanda individuale è buona, ad esempio per gli asili nido è del 72%, per la mensa scolastica 62%, per altri servizi 75%.
Bisogna rilevare che ancora una volta si è pagato l'affitto per le scuole medie, che ammonta a € 214.000.
Va ricordato che l'equilibrio dipende anche dalla gestione dei residui attivi e passivi, e mentre i residui passivi sono interamente da pagare (anzi, periodicamente sorgono nuove spese, come probabilmente accadrà per il polo universitario, una delle tante iniziative fallite che costerà ancora qualche centinaia di migliaia di euro), i residui attivi sono di incerta esigibilità o si incassano con lentezza, come quelli per le multe e per la tassa rifiuti: resta ancora da incassare la tassa rifiuti del 2001 per € 109.918 e del 2004 per € 830.947 che, ovviamente, in caso di mancato incasso aggraverebbero ulteriormente le finanze comunali; d'altra parte il ricorso così smodato alle multe per turare le falle è un espediente vessatorio nei confronti dei cittadini.
Di fatto siamo sull'orlo del baratro. La voragine delle spese correnti divora anche tutti gli oneri di urbanizzazione possibili. Nel bilancio 2008 sono stati previsti introiti da oneri per euro 3.900.000 e ne sono stati incassati 2.241.501. In questi ultimi anni gli oneri sono stati la principale risorsa; però questi proventi, anziché essere destinati a investimenti, come si dovrebbe fare, sono finiti nel pozzo senza fondo delle spese correnti.
La situazione si sta aggravando ulteriormente, in quanto le entrate per oneri di urbanizzazione sono incerte ed ora il Comune si appresta a svendere altri immobili (precisamente il terreno dell'ex cascina Pezzetta, il locale "Spazio giovani", due unità immobiliari in via Chiabrera, il 40% del vecchio Tribunale, il Ristorante Pisterna di Palazzo Olmi, il parcheggio di via Malacarne).
Le risorse derivanti dalla vendita del patrimonio e degli oneri di urbanizzazione sono andati in fumo e di fatto l'amministrazione nel 2008 non ha fatto alcun investimento.
Non ha ultimato il centro congressi che, oltre ad essere un'opera discutibile dal punto di vista estetico, è costato un capitale: la costruzione è iniziata nel 2005, con una spesa prevista di 6.336.000 di euro, e sarà ultimata forse alla fine del 2009 con grave ritardo e con un costo esorbitante di 9.198.000 euro (di cui oltre 4.400.000 di contributo regionale), con un aumento di spesa di oltre il 30 % rispetto alle previsioni.
L'unica opera realizzata è la pista ciclabile lungo il fiume Bormida che, appena completata, con le piogge di questi giorni è già andata distrutta, come era previsto, essendo stata costruita su di un terreno esondabile.
La pista ciclabile, costruita per compiacere qualche sostenitore dell'amministrazione, è emblematica dell'arroganza di questa giunta, che agisce in spregio dell'interesse generale e spreca il denaro pubblico, un'autentica tristezza".

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]