Per la nuova sede del PD c'era anche l'on. Fassino
Acqui Terme. Al Pd (Partito democratico) grande festa, domenica 3 maggio, per l'inaugurazione della nuova sede nei locali di via Garibaldi 57 alla presenza di molti personaggi che hanno legato il loro nome alla guida di istituzioni tra le più importanti della città termale, dell'acquese e dell'intera provincia. Diciamo anche a livello nazionale poiché per l'occasione, assieme al presidente dell'amministrazione provinciale Paolo Filippi c'era l'onorevole Piero Fassino, piemontese, uno tra i massimi dirigenti del Pd.
Si tratta di una bella sede, ed a testimoniare l'importanza e l'attesa per l'avvenimento ha aderito tanta gente costituita non soltanto da tesserati del partito o da sindaci ed amministratori del partito democratico di Acqui Terme e dei Comuni dell'Acquese, ma anche persone appartenenti alla società civile, cioè al mondo del lavoro, delle professioni e dell'associazionismo. Ha fatto gli onori di casa il coordinatore del Pd di Acqui Terme Piercarlo Galeazzo. Tra le personalità, c'erano l'onorevole Massimo Fiorio, il presidente del consiglio provinciale Adriano Icardi, il presidente della Comunità montana Suol D'Aleramo Gianpiero Nani, il presidente del consiglio comunale di Acqui Terme Mirko Pizzorni, l'assessore regionale Daniele Borioli e quello provinciale Comaschi, il vice presidente dell'Atc di Alessandria Ubaldo Cervetti, il vice sindaco di Acqui Terme Enrico Bertero.
"Spero che la nuova sede attesa dal territorio favorisca la discussione democratica, è un onore avere oggi con noi l'onorevole Fassino ed il presidente Filippi", è il concentrato del discorso di Galeazzo dedotto tra le tante valutazioni politiche, e non, ed i ringraziamenti dispensati a tutti i livelli. Paolo Filippi ha annunciato che lunedì 25 maggio avverrà l'inaugurazione della variante di Strevi ed in fatto di viabilità c'è un progetto preliminare per il collegamento con Predosa. Ha ricordato la soluzione dell'emergenza idrica effettuata dalla Provincia, con il "tubone" ed il lavoro per l'ultimazione di quest'opera effettuata dalla Provincia. "Una scelta che abbiamo pensato ed imposto pensando ai prossimi decenni".
Fassino, parlando del nuovo spazio del Partito democratico acquese ha sostenuto il valore dell'inaugurazione della sede di via Garibaldi da valutare quale motivo di vanto anche perchè bella, equilibrata ed accogliente. Si tratta dunque di un luogo quale punto d'incontro occorrente per favorire la discussione democratica e rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini alle proposte politiche. Si tratta di uno spazio accogliente, centrale a disposizione di tutti coloro che intendono scambiare in autonomia parole ed azioni. (C.R)
Disponibilità nel Pd
Il Circolo acquese del Partito Democratico ritenendo che la politica debba essere vicina ai bisogni dei cittadini e debba avere forti radici nel territorio ha programmato un calendario di disponibilità pubblica dei propri rappresentanti. I consiglieri comunali Domenico Borgata, Ezio Cavallero, Gian Franco Ferraris ed Emilia Garbarino saranno presenti nella sede del PD in via Garibaldi 78 ogni lunedì dalle 16.30 alle 19.
L'Onorevole Massimo Fiorio sarà presente al venerdì dalle 10 alle 12 con cadenza quindicinale a partire a partire dal 15 maggio prossimo. Il Circolo del PD di Acqui convoca una assemblea dei tesserati e dei simpatizzanti per giovedì 14 maggio alle ore 21 nella propria sede in via Garibaldi 78, alla presenza dei candidati al Consiglio Provinciale Gian Franco Comaschi, Gian Franco Ferraris, Gian Piero Nani, Domenico Walter Ottria..
Ferraris: le vere ragioni della gentilezza in Consiglio comunale
Acqui Terme. Gian Franco Ferraris ci ha inviato il seguente commento al consiglio comunale del 28 aprile:
"Egr. direttore,
il suo resoconto dell'ultimo consiglio comunale del 28 aprile è come sempre preciso e puntuale. Effettivamente "è stata una seduta atipica, senza offese personali", ma il clima più sereno sarà forse dovuto alla presenza di alcune videocamere che hanno ripreso tutta la seduta? Secondo me le riprese hanno solo fatto sì che tutti erano più educati e composti. Anche l'assessore Bruno è stato educato e ha preparato un intervento articolato sul conto consuntivo, ma non ha fornito nessun dato economico. Capisco che il bilancio sia una materia un po' ostica, ma bisogna pensare al bilancio comunale come a quello di una famiglia. La gestione della prima amministrazione Rapetti si può paragonare a quella di una famiglia che ha un reddito di 1.500 euro al mese che ne spende 1.600, in questo secondo mandato il comune agisce come una famiglia che ha un reddito di 1.450 euro al mese e ne spende 1.800.
È evidente che così non si può andare avanti, invece di ridurre le spese correnti la giunta sta vendendo (o cercando di vendere) il patrimonio pubblico.
Finora in consiglio comunale, invece di dare risposte concrete, gli amministratori hanno reagito in modo aggressivo e prepotente; nell'ultima seduta c'è stata una svolta, il sindaco Rapetti per la prima volta mi ha dato ragione e io ero veramente stupito. Questa svolta non dipende, a mio parere, da un vero ripensamento, ma dalle evidenti difficoltà in cui si dibatte la maggioranza: le gravi condizioni del bilancio sono ormai note a tutti ed è sempre più difficile nasconderle, inoltre la maggioranza scricchiola sia in termini di numeri sia di convinzione dei singoli consiglieri.
Il sindaco spera di passare indenne questo momento spinoso e di consolidarsi imbarcando qualche consigliere, promettendo loro gli incarichi dell'assessore Ristorto (che nel frattempo sono stati congelati): non solo l'assessorato ma anche le cariche di membro del CdA delle società partecipate in materia di rifiuti. Non c'è quindi la volontà di invertire la rotta e gestire in modo serio il bilancio, ma ci si barcamena, in attesa dell'introito (sperato) derivante dalla cartolarizzazione e dei proventi degli oneri del PPE ex Borma che consentirebbero al sindaco di arrivare a fine mandato, rinviando i problemi al futuro e lasciando al suo successore una situazione finanziaria molto difficile.
L'altro motivo dell'improvvisa gentilezza del sindaco, dipende dal fatto che nell'ultimo consiglio Borgatta e Bosio hanno sollevato il problema del mancato rispetto dei tempi di invio del conto consuntivo ai consiglieri. Ancora una volta si è cercato di ostacolare i consiglieri di minoranza nel prendere visione degli atti; si tratta di una irregolarità grossolana tanto che, in caso di ricorso al TAR, è quasi certo che l'approvazione del conto consuntivo venga invalidata.
Ribadiamo le critiche a questa amministrazione, ma, nonostante tutto, vogliamo dar credito al sindaco. Abbiamo proposto di aprire una discussione seria con tutte le parti coinvolte (amministratori, revisori dei conti, direttore generale, ecc.) su quali siano gli interventi più idonei per risanare il bilancio. Riteniamo che l'interesse generale della città sia quello di evitare polemiche e di individuare le azioni necessarie per fronteggiare lo stato problematico in cui versano le finanze comunali.
D'altra parte, fin dal primo consiglio del 2007 sosteniamo l'importanza di un confronto vero, pur senza confondere i ruoli di maggioranza e opposizione, sui temi cruciali del futuro di Acqui: il bilancio, il lavoro, le terme, il turismo e su questo siamo disponibili a impegnarci.
Penso che anche le prossime elezioni provinciali dovrebbero essere un'occasione per un sereno confronto tra tutti i candidati su temi concreti per il futuro della nostra città e sul ruolo della provincia nell'economia del territorio".
Allara: con le promesse del sindaco si apre una nuova era
Acqui Terme. Ci scrive Ferruccio Allara Cappello, consigliere comunale della Lega Nord - Lista Bosio:
"In merito al Consiglio Comunale del 28 aprile 2009, desidero rilevare l'importante risultato ottenuto (grazie alle pubblicazioni sul suo giornale delle nostre istanze), con la promessa ricevuta dal Sindaco di provvedere, nel più breve tempo possibile, al rifacimento del muretto di viale Einaudi. Tale evento, si verifica per la prima volta dall'inizio di questa Amministrazione.
Ho apprezzato il cambiamento di atteggiamento del Sindaco nei confronti dell'opposizione, come rimarcato anche dal consigliere Ferraris, che sembrerebbe presagire ad una nuova stagione politica ove maggioranza ed opposizione, nei limiti dei rispettivi ruoli, possano talvolta aver un "comune sentire" ed adoperarsi unendo le forze per il bene della città. Mi sento particolarmente soddisfatto dal risultato ottenuto, poiché penso che la funzione propria di un consigliere comunale, sia quella di raccogliere le istanze dei cittadini, qualunque sia la loro provenienza politica, sottoporla all'amministrazione e tentare insieme di risolvere i problemi, e non di fare politica in senso lato perdendosi nella discussione "sul sesso degli angeli", lasciando però inascoltate le giuste lamentele o richieste di chi ci ha votato per assolvere tale compito.
Sappiamo bene che i problemi degli abitanti della zona Bagni son altri e ben più gravi del solo muretto, ma posso assicurare che la Lega Nord Lista Bosio, sta approndando alcune proposte da sottoporre agli abitanti della zona Bagni e da questi incontri capire le priorità da affrontare con interventi mirati e risolutivi ai disagi degli stessi. Ribadisco, come sempre, la totale disponibilità mia, del consigliere Vittorio Ratto e del nostro capogruppo Bernardino Bosio ad ascoltare tutte le istanze che ci vorranno sottoporre.
Approfitto di tanto buonismo dimostrato, per ricordare che sarebbe urgente per la sicurezza dei pedoni, nell'attraversare la città, oltre alla chiusura delle buche nell'asfalto e nei marciapiedi, ripristinare le scomparse strisce pedonali, (delle quali potremmo produrre una mappa di dove originariamente era concesso attraversare la strada, per andare a ricercare qualche antica vestigia delle medesime), intervento peraltro facile veloce e poco costoso. Vorrei inoltre chiedere alla Econet, il motivo per il quale sono stati tolti da molti condomini i contenitori posizionati negli androni, per la raccolta della carta, con il solo risultato che negli androni giace carta ovunque, così come sollecito una più frequente raccolta dei rifiuti nei cestini applicati ai pali lungo le vie, dove i rifiuti stazionano per alcuni giorni e con l'approssimarsi del caldo danno luogo a cattivi odori. Inoltre sono tuttora in attesa di veder zampillare la fontana della stazione e quella di piazza Ariston, dove peraltro delle canaline di circolazione dell'acqua non vengono rimosse foglie secche e spazzatura peggiorandone ulteriormente l'immagine di totale incuria e abbandono.
Se non riusciamo a far funzionare le fontane per mancanza di soldi, almeno la pulitura è doverosa oltre che economica".
Posteggi in corso Cavour: Novello ringrazia l'amministrazione
Acqui Terme. Come comunicato dal vice sindaco Enrico Bertero, "a seguito della forte richiesta da parte di tutti i commercianti di Corso Cavour e delle zone limitrofe, nonché di molti cittadini, l'Amministrazione Comunale ha deciso, in via sperimentale, di ripristinare i parcheggi di Corso Cavour a disco orario anziché a pagamento".
Sarà quindi firmata un'ordinanza per trasformare i parcheggi da zona a pagamento a zona a disco orario; i parcheggi riservati al carico/scarico della via, che erano stati aumentati nel momento in cui si era deciso di rendere la zona a pagamento, comunque rimarranno. Tale scelta è stata determinata per favorire, comunque, le attività commerciali. La durata del periodo di prova è ancora da stabilirsi.
A questo proposito ci ha scritto Francesco Novello, vicesegretario Lega Nord:
"Egregio Direttore, questa volta lo spazio che le chiedo è per esprimere il mio ringraziamento a tutti i commercianti ed alle persone che hanno aderito alla mia iniziativa di raccolta firme, per revocare la decisione presa dall'Amministrazione Comunale di Acqui Terme sui posteggi a pagamento in corso Cavour.
Dopo aver raccolto e depositato 300 firme, l'Amministrazione Comunale acquese rappresentata dall'Assessore al Commercio Anna Leprato e dal vice sindaco Bertero ha preso in considerazione l'iniziativa mia e dei commercianti del corso, cambiano la delibera da posteggio a pagamento a zona disco un'ora come era prima.
Voglio ringraziare l'Amministrazione comunale per averci dato l'opportunità di agevolare i nostri clienti, noi rispetteremo e faremo rispettare l'accordo preso.
Questo risultato dimostra che protestando con correttezza si possono risolvere molti problemi e non solo di parcheggio.
La politica secondo me andrebbe fatta senza secondo fine, non solo nei salotti a scopo personale ma con la gente e per la gente senza speculazioni o mire di poltrone e stipendi facili.
Fare politica a spese del cittadino vuol dire avere un lavoro ben remunerato che altrimenti non avrebbero.
Non intendo fare di tutta l'erba un fascio ma, in questi tempi, politica mal fatta ne abbiamo vista tanta.
Secondo ringraziamento a tutti i proprietari dei bar acquesi che hanno sostenuto con la loro firma l'iniziativa per i dehor, le associazioni dei commercianti che hanno voluto il cambiamento, l'Assessore all'Urbanistica Giulia Gelati, l'Assessore Anna Leprato al Commercio che dopo una lunga discussione per le varie modifiche ha condiviso l'accordo, vietando il posizionamento sul suolo pubblico di sedie con stemmi pubblicitari e sedie in plastica bianche".
Ratto Vittorio: quando protagonista è la solidarietà
Acqui Terme. Ci scrive Vittorio Ratto, consigliere comunale Lega Nord:
"Egregio Direttore, la ringrazio per lo spazio che anche questa settimana il Suo giornale mi lascia utilizzare.
È doveroso da parte di un attento amministratore di minoranza criticare l'operato di chi amministra ma è altrettanto doveroso mettere in risalto ciò che viene realizzato con grande maestria.
Voglio parlare di quella bellissima manifestazione svoltasi il 2 e 3 maggio intitolata 24 ore per l'Abruzzo.
Bisogna sottolineare che per la prima volta ad Acqui Terme viene realizzato un evento con tutte le forze politiche in perfetta armonia. Ricordo che un pomeriggio durante una manifestazione l'assessore Leprato mi propone di organizzare, in collaborazione, qualcosa per raccogliere fondi per i terremotati ed immediatamente ho dato la mia disponibilità e quella della Lega Nord. Raccolto il consenso anche delle altre forze politiche martedì 28 aprile si decide di portare avanti l'iniziativa. Qui entra in gioco la macchina organizzativa del Comune, nello specifico dell'ufficio Turismo con il suo personale. Come già affermato nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, quattro splendidi collaboratori che meritano di essere citati, Daniela, Corrado, Mino e Ugo che soltanto con la loro professionalità e disponibilità hanno saputo e potuto organizzare in così breve tempo un evento sicuramente tra i primi se non il primo nel suo genere in Italia. Voglio precisare anche che tutti coloro che hanno preso parte all'evento sia da chi era dietro le quinte a chi è stato protagonista ha prestato totalmente gratuitamente la sua opera, per cui dai gruppi musicali a tutti gli altri dipendenti comunali, dalla maestrale regia di Alberto alla preziosa collaborazione della Pro Loco di Acqui dai Commercianti al corpo bandistico di Acqui Terme. Le 24 ore sono terminate nella giornata di domenica 3 maggio con due quadrangolari uno di calcio e uno di pallavolo. E qui è entrata in campo la disponibilità della Sorgente Calcio del CSI di Acqui Terme e del G.S. Volley. I due tornei hanno visto entrare in campo ragazzi dai 12 agli 8 anni. Ecco dove è la straordinarietà e l'unicità dell'evento vedere tutta una città unirsi per un unico scopo, ed ancora di più per una volta nessuna forza politica ha fruttato l'occasione per strumentalizzazioni.
Voglio concludere intanto chiedendo scusa se ho omesso qualcosa o qualcuno, augurandoci che non esistano più i presupposti per organizzare manifestazioni con questo tipo di scopo. Ancora una volta la vera protagonista è stata la solidarietà".
IdV: Operazione swap non è ancora finita
Acqui Terme. Ci scrive Mauro Galleazzo del Coordinamento Provinciale IdV - Lista Di Pietro:
"Sig. direttore,
pochi giorni fa tutti i quotidiani davano la notizia del sequestro, ordinato dalla procura di Milano, di 479 milioni di euro a quattro banche italiane e straniere in relazione agli swap di quel comune. Come è noto a tutti il Comune di Milano si è fatto parte civile nella vicenda che vede coinvolti anche due funzionari comunali di alto livello.
Lo scandalo ormai dilaga ed anche i comuni più restii si danno da fare (anche L'Aquila è coinvolta, come non bastasse il sisma!) costituendosi appunto parte civile o denunciando direttamente le banche ove abbiano ravvisato l'ipotesi di truffa. Il nostro comune, monitorato dal benemerito Comitato di difesa delle finanze comunali dapprima ha glissato assicurando che era tutto sotto controllo e che il comitato cittadino era "sedicente", "politico" e catastrofista, poi con una inversione di marcia degna di un rallysta in testacoda ha annullato otto anni di swap cioè otto anni di avventure- speculazioni finanziarie fatte con i soldi del contribuente acquese. Qualche considerazione politico amministrativa è però lecita e doverosa soprattutto per far comprendere come mai siamo giunti a fare aste straordinarie di pietre, marmi, veicoli comunali per raggranellare qualche soldo e tirare a campare. E qui entra in gioco l'acume delle amministrazioni Bosio-Rapetti. Chi, tra chi legge, sarebbe stato così ingenuo da credere alla banca che proponeva un prodotto finanziario in partenza per lei perdente? Nessuno tranne gli amministratori comunali: basta leggere la delibera del primo swap (sono otto) sottoscritto dal comune per chiedersi se erano in sé quando l'hanno approvata.
Si legge infatti che il comune avrebbe conseguito un "beneficio iniziale di lire 200.000.000 e di presunte lire 379.290.000 nel periodo dell'operazione".
Il primo caso nella storia di banca samaritano! Poi, sempre più acuti, hanno prodotto un'altra delibera per un nuovo swap dove si può leggere che tra il 2006 e il termine del contratto, il 2032, il comune avrebbe pagato alla banca un tasso del 6,25 mentre la banca avrebbe pagato al comune un tasso del 5,50 (a meno che si realizzasse un evento probabile come il nobel per l'economia alla nostra giunta). Alle elementari non avrebbero dubbi sulla convenienza di un simile affarone!
Così i nostri amministratori sono corsi ai ripari con l'annullamento in autotutela di tutti gli atti: è una via originale, finora inesplorata, che speriamo sia percorribile. In ogni caso è una via dolorosa non solo per le parcelle di legali e consulenti (per ora 13.000 euro) ma per il fatto che la carota che ha affascinato gli amministratori locali, cioè i soldi freschi che la banca anticipava o corrispondeva al comune prima della bastonata conseguente alla struttura fortemente sbilanciata a danno del comune degli swap, va ora restituita. La carota da restituire ha un prezzo: 289.122 euro.
Il primo salasso si è già riscontrato in questi giorni con l'arrivo delle bollette per la Tarsu, la tassa sui rifiuti urbani".
IdV: Consiglio comunale e trasparenza
Acqui Terme. Pubblichiamo una parte dell'intervento che ci ha inviato Simone Grattarola dell'Italia dei Valori - Lista Di Pietro:
"Egregio direttore, frequentando assiduamente le sedute del Consiglio comunale della nostra città mi sono reso conto come sia scaduto il livello del dibattito politico e il confronto, che dovrebbe essere civile, tra le diverse posizioni politiche con precise responsabilità di chi, avendo la maggioranza, dovrebbe aver ancor più rispetto ed educazione. Non faccio mistero di appartenere ad una forza politica (Italia dei valori - Lista Di Pietro) che si batte da sempre per quel pre-requisito politico che è il rispetto delle regole e delle leggi e per la trasparenza amministrativa ed è per questo che, informato ufficialmente il Presidente del consiglio comunale, ho filmato l'ultima seduta. Molti ritengono che la mia videocamera sia stata una medicina prodigiosa per ricondurre la discussione ad un livello degno di quel contesto e ne sono compiaciuto. Anche gli esponenti della maggioranza pare abbiano apprezzato ed allora li invito a fatti concreti: da mesi ed in diverse occasioni è stato chiesto di rendere pubbliche le delibere di giunta e di consiglio, oltre che sull'albo pretorio, anche sul sito internet del comune. Si avrebbe un risparmio di risorse (quanto costa ricercare, stampare, consegnare gli atti ai richiedenti?) una maggior partecipazione alla vita della nostra cittadina (associazioni, circoli, cittadini, scuole potrebbero conoscere meglio l'attività amministrativa) e perché no una appropriata valutazione, positiva o negativa, da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città. Purtroppo il comportamento della Giunta è ambivalente e contraddittorio: da un lato si apprezza verbalmente e dall'altro si fanno orecchie da mercante non consegnando nemmeno al loro ministro Brunetta l'elenco delle spese e dei beneficiari delle spese comunali. Spero in un pronto ripensamento; in fondo se si opera bene è giusto che si sappia, e in tal caso non si dovrebbe avere nulla da nascondere. Ringrazio tutti i Consiglieri che mi hanno dato la liberatoria per la diffusione della registrazione. Uno solo mi ha diffidato dal farlo, con la [...] motivazione che sarebbe una operazione propagandistica: trattasi di un Consigliere che la prima volta che si presentò in Consiglio era incartato in una bandiera verde, [...] proclamò in un Consiglio che la settimana seguente su L'Ancora sarebbero stati pubblicati i redditi suoi e di tutti gli assessori che nessuno ha mai visto, che si è riposizionato 5 volte (DC- Lega- Lista continuità- Alleanza nazionale- Lista personale - Lega) [...]. Per cui, se ha un po' d'onore, chiediamo anche a lui di essere trasparente così da permettere a tutti di apprezzarlo su dati di fatto, anche a quelle forze politiche che oggi lo blandiscono".
Mauro Garbarino: troppi interventi della Lega Nord
Acqui Terme. Ci scrive Mauro Garbarino:
"Egr. Direttore,
è vero che nell'approssimarsi delle elezioni di giugno si nota una ripresa del dibattito politico, ma per ora tutto è concentrato sulla dialettica per la disastrosa amministrazione comunale di Acqui Terme.
Ma ho notato con sorpresa che L'Ancora sembra diventata l'organo della Lega Nord.
Per carità, non è colpa della redazione del settimanale, forse sia la maggioranza che il resto dell'opposizione saranno un po' pigri nello scrivere le proprie ragioni, ma ben cinque sono i pezzi della Lega Nord apparsi sull'ultimo numero.
Ha iniziato il segretario locale Paolo Gandini, candidato per la Lega Nord alla Provincia nel collegio di Cassine, con una fumosa critica alla sanità locale, in commento al convegno, organizzato ad Acqui dal Partito Democratico.
Forse non sarà tutto perfetto come i relatori hanno illustrato, ma la sanità è la grande ammalata dell'Italia, e da come la giunta Ghigo l'aveva lasciata in Piemonte, l'attuale amministrazione regionale ha fatto dei miracoli a portarla alla situazione attuale, soprattutto con la realizzazione, per la prima volta, di un Piano Socio Sanitario Regionale, che quando sarà realizzato totalmente darà un senso di eccellenza alla sanità piemontese.
Inoltre sullo stesso numero de L'Ancora il direttore sanitario dell'Ospedale di Acqui risponde con estrema correttezza e precisione alle critiche che il leghista Novello aveva sollevato nel numero precedente, per cui mi pare che le risposte degli organi competenti siano più che esaurienti.
Proseguendo nella lettura del numero scorso troviamo la lettera del consigliere comunale della Lega Nord Vittorio Ratto che ha giustamente criticato le problematiche sorte nella realizzazione della pista ciclabile, che la piena della Bormida ha parzialmente cancellato.
Ultimamente ho fatto un viaggio nella zona di Trieste e tra la città giuliana e la vicina Slovenia ho notato chilometri e chilometri di piste ciclabili molto frequentate oltre che da ciclisti anche da podisti e da ragazzi con i pattini.
Ma tutte le piste erano parecchi metri sopra il livello del mare, ad una certa distanza dalla strada veicolare.
Possibile che noi sbagliamo anche quando facciamo delle cose giuste?
Nel prosieguo della lettura del giornale si incontra la lettera di Bernardino Bosio con il secondo capitolo del "gatto e la volpe", alias Danilo Rapetti e Daniele Ristorto.
Capisco il rancore verso questi due politici acquesi, che lo hanno tradito negli ultimi anni, dopo lustri di amministrazione insieme, ma non penso che questi prima erano dei santi ed ora sono dei diavoli; sono sempre gli stessi, soltanto che hanno cambiato casacca.
E poi se Bosio teme la concorrenza di Ristorto per le elezioni provinciali, stia pure tranquillo perché la carica di presidente della Provincia di Alessandria se la giocheranno Filippi e Stradella, quindi Ristorto potrà rientrare in gioco solo e se ci sarà il ballottaggio.
Vicino alla lettera di Bosio troviamo quella di Francesco Novello, vice segretario della Lega Nord.
Invero un po' confusa, ma le critiche all'amministrazione comunale sono pesanti e numerose. Infine il colpo di scena: anche ad Acqui Terme abbiamo la nostra Veronica Lario, la moglie di Bernardino Bosio, ma in questo caso la sua discesa in campo non è per denunciare il marito, ma per difenderlo da quei criticoni di acquesi che non hanno capito l'operato di suo marito.
Signora, tanto onore per aver preso le difese di suo marito, sintomo di una certa armonia di coppia, ma le assicuro che la grave difficoltà nella quale naviga l'attuale amministrazione comunale, e che molto bene e con dovizia di particolari ha commentato il capogruppo del P.D. Gianfranco Ferraris nell'analisi del bilancio, dipendono dalle scelte sbagliate operate da suo marito nei dodici anni nei quali a vario titolo ha amministrato ad Acqui.
Non mi sto a dilungare nei particolari che ho più volte dettagliato, ma al consigliere Ferruccio Allara, della lista Bosio, che giustamente chiede un consiglio comunale aperto sui problemi delle Terme e della zona Bagni, consiglio prima di tutto di rivolgersi al suo capogruppo perché gli potrà certamente spiegare il perché di certe sue scelte.
Queste mie brevi considerazioni spero possano invogliare maggioranza e opposizione acquesi ad essere più presenti su L'Ancora, perché sentirsi fare la predica da chi ci ha amministrati dal 1993 al 2007, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi, mi pare per lo meno anomalo".
Guffanti: chi sceglie la politica si aspetti le critiche
Acqui Terme. Ci scrive Roberto Prato Guffanti:
"Mi accingo a commentare l'articolo dalla sig.ra Marinella Bosio con molta simpatia e capirete poi perchè.
Però devo anche dire alla signora che, purtroppo o meno male, in politica si è sempre sottoposti a critiche e quindi chi si propone questo percorso sa che ne riceverà. Come ritengo che chi critiche riceve ne abbia lui stesso, a sua volta, mosse ad altri. Insomma tra una critica e l'altra, tra un'adulazione e una bugia, una lode e un tradimento si tira avanti la città!
Se però il politico è mosso da un sano impegno civile, non si fa corrompere dall'imprenditoria o dalla malavita, non lucra per se o per il suo "entourage" e soprattutto tiene a freno la vanità (impossibile eliminarla) penso possa subire tranquillamente ogni critica per i suoi probabili errori. Dopotutto siamo uomini e sbagliamo. Importante è non recidivare, sbagliare il meno possibile e, almeno, sbagliare onestamente!
Penso ancora che bisogna evitare questa forma di ostruzionismo verso tutti coloro che non sono cittadini acquesi quasi a voler proibire loro di esternare, come non aventi diritto, il loro pensiero. Fra qualche anno, e me ne rammarico fortemente, dovremo lottare per riuscire a dedicare una nostra piazza ad Antonio Gramsci anzichè a Kemal Mustafà Ataturk!
Quindi è davvero anacronistico non accettare critiche da non acquesi come se questi non possano sapere o vedere, soprattutto. Siamo italiani e quindi per tradizioni, cultura, storia e formazione civile siamo perfettamente in grado per diritto o per cognizione di entrare perfettamente nel merito di qualsiasi argomento che ci riguardi. Oltre al fatto, torno a ripetere, che fra qualche anno dovremo misurarci con identità completamente prive di tutte queste ns caratteristiche aggreganti e qui veramente ci sarà da soffrire!
Per quanto riguarda l'architetto Eleonora Ricci ne ho letto l'articolo e l'ho condiviso in pieno! Non che abbia molta importanza, ma anch'io in un articolo apparso su L'Ancora del 26 febbraio 2006 "Amministratori comunali e Tribuni romani" mi lamentavo, con toni ben più polemici, per parecchie opere bruttine e costose.
Francamente non mi sono mai chiesto chi le promosse e chi le realizzò, non mi piacevano e basta! In quello stesso articolo esortavo anche i politici a curare maggiormente le vestigia del passato (vera ricchezza di Acqui) evitando di voler fare a tutti i costi opere inutili sprecando soldi altrui. Ora mi trovo a rileggere, con un'esposizione più tecnica ed autorevole, quanto a suo tempo pensavo. Esattamente quanto scrive l'architetto Ricci! Evidentemente qualcosa di brutto colpisce, e maggiormente forse, coloro che per la loro provenienza sono dotati di maggior senso critico. Ma questo non deve essere inteso come snobismo o critica altezzosa, piuttosto penso possa servire come pungolo per meglio fare.
Dopotutto quando, come scrive la signora Marinella, nel 1991 arrivava dall'albese, trovandola bruttina muoveva alla città, pur senza esternare, le critiche che ora muovono altri provenienti da altri luoghi! È dunque un vezzo del non residente criticare? O non è forse l'occhio di chi non è abituato a veder sorgere brutture da ogni lato? Intendiamoci non tutto quello che è stato fatto è stato fatto male e quindi qualche applauso sarà pure stato incassato, ma francamente in chi scrive viene più facile la critica della lode e comunque da chi ci governa ci si aspetta cose ben fatte.
Detto questo devo però complimentarmi con la signora Bosio per aver trovato il coraggio di prendere carta e penna ed essere scesa in campo in difesa del marito. Proprio in questi giorni qualche altra "first lady" ha fatto esattamente il contrario! Senza sindacare quanto accade in casa Berlusconi e pur ritenendo il nostro "premier" persona non facile in ogni campo, penso che una moglie, soprattutto quando così esposta, debba, come tutti, risolvere i problemi famigliari tra le mura domestiche.
Plaudo dunque all'ex "first lady" di Acqui per aver comunque preso le parti del marito e quindi della famiglia.
Atteggiamento questo che ritengo quasi istituzionale nei confronti dei figli e del consorte".
Lega Nord: festa in piazza Italia venerdì 8 maggio
Acqui Terme. Ci scrive la sezione di Acqui Terme "Luigi Servato" della Lega Nord - Lista Bosio:
"Venerdì 8 maggio dalle 18 tutti in piazza Italia. Nell'ambito delle elezioni Provinciali ed Europee del 6/7 giugno la Lega Nord, sta lavorando per tornare ad essere il punto di riferimento politico del Territorio e della Città, così come lo è stato per tutti gli anni '90.
Queste elezioni sono un importante punto di partenza, dopo l'ottimo dato delle politiche del 2008, per diventare tra la gente il movimento di coloro che per operosità, semplicità, onesta e impegno civile fanno grande il Territorio.
Grazie a questo presupposto il segretario di sezione Paolo Gandini è particolarmente soddisfatto di poter presentare i candidati per le elezioni provinciali venerdì 8 maggio in piazza Italia dalle ore 18 alle ore 24.
La manifestazione si svolgerà in modo informale, Paolo Gandini, artigiano, Ivo Armino, avvocato, Sacco Gianpaolo, libero professionista ed imprenditore edile con Bernardino Bosio, per anni sindaco della città di Acqui Terme, saranno a disposizione dei cittadini per dare impulso al dialogo sulle necessità per i paesi, la città e della provincia.
L'evento assume un profondo significato simbolico, volto a riunire le forze e le idee di tutti i nostri Amici, Simpatizzanti e Soci al fine di ripartire, con slancio, con forza e convinzione pronti a svincolare, dal colonialismo politico tradizionalmente centralista, il nostro Territorio.
Dalle ore 18 si inizierà una manifestazione musicale ed "enogastronomica" interrotta dalle ore 21,30 alle 22 per la presentazione dei candidati, la manifestazione seguirà poi fino a mezzanotte per fare insieme un po' di "allegria".
Nella viva speranza di poter incontrare tutta la popolazione dell'acquese, importante realtà territoriale che comprende i comuni che partono da Merana e arrivano a Cassine, da Alice Bel Colle fino a Predosa, la Lega Nord è pronta ad raccogliere le esigenze e i desideri dei cittadini al fine di migliorare il rapporto tra abitanti e amministrazione Provinciale. Ancora una volta la Lega Nord si pone come unica forza popolana pronta ad ascoltare la "Maggioranza Silenziosa" ovvero coloro che sono la vera forza della nostra Società civile ed operosa".