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Nelle ultime calamità il sistema ha retto |
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Nizza Monferrato. L'Assessore e Vice sindaco Sergio Perazzo ha voluto fare il punto sull'evento, vedi le copiose piogge che hanno fatto temere un'alluvione, delle settimane scorse e del lavoro svolto.
Il suo primo commento è una premessa positiva per ricordare che "Abbiamo superato un banco di prova importante e quello che più conta il sistema ha retto". Gli interventi del dopo alluvione 1994, cassa di espansione in reg. Ponteverde, sifone sotto il Belbo, nuovo ponte di via Roma, cassa di laminazione fra Canelli e S. Stefano Belbo si sono dimostrati funzionali e necessari a superare situazioni molto critiche. La sala della Protezione civile in Comune è stata parte nel pomeriggio di domenica 26 maggio ed è stata in funzione per 48 ore. Con l'assessore Perazzo si sono alternati in sede e nel monito razzio del territorio (è un modo di dire perché in quel tempo non c'è stato modo di riposarsi) con l'Assessore Perazzo, alcuni volontari della Protezione civile (5 erano, in contemporanea impegnati in Abruzzo), personale dell'Ufficio tecnico, operai del Comune, Alpini. E' stato presente anche l'ing. Carlo Condorelli, dirigente Aipo Piemonte che ha seguito personalmente l'evolversi della situazione, mentre al P.C. il vice presidente di "Proteggere Insieme Nizza" seguiva di momento in momento la situazione meteo e quella delle acque con il monitoraggio delle videocamere installate. Uno delle prime segnalazioni, alle 6 di lunedì 27 aprile, è stat inviata alla Provincia per l'abbattimento, avvenuto poi intorno alle ore 11, del "guado" di S. Marzano che facendo da diga costituiva un grosso pericolo. La "sala operativa" di Nizza è stata un punto di riferimento per tutti i Comuni dell'asse del Belbo che hanno potuto seguire ed avere informazioni quasi in tempo reale. Questo evento è stato un banco di prova, ma in base a questa esperienza, ci dice l'Assessore Perazzo "è stata chiesto un presidio idraulico della Valle Belbo per il controllo delle opere in essere e una riunione a Regione, Provincia di Asti, Aipo, con tutti i comuni interessati per una analisi della situazione riscontrata: problematiche, criticità, errori, per migliorare e coordinare gli interventi". Intanto è stato segnalato alle Ferrovie dello Stato la presenza sotto il ponte della ferrovia a valle di Nizza di ingenti detriti (alberi, rami) che quasi lo ostruiscono con l'invito ad intervenire. Una notizie ed una curiosità: lunedì 4 maggio, il ratto del Belbo fra Nizza e Incisa sarà sorvolata da un drone (aereo robot senza pilota) per controllare la situazione di quel tratto di fiume. |
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