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È stata inaugurata la variante di Strevi
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| Acqui Terme. Rieccoci a parlare, questa volta in senso positivo, di una porzione della viabilità dell'Acquese e alla ribalta troviamo la cerimonia di inaugurazione della Variante di Strevi avvenuta verso le 17 di lunedì 25 maggio. "Un giorno di soddisfazione", ha sottolineato il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi dal palco sistemato sulla nuova rotatoria situata in un punto di derivazione per Rivalta Bormida. Con Filippi, sul palco c'erano Mercedes Bresso presidente della Regione Piemonte; Daniele Borioli, assessore regionale alla Viabilità e monsignor Paolino Siri, vicario del vescovo monsignor Pier Giorgio Micchiardi, che ha benedetto l'opera. Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Strevi, Domenico Cossa. Filippi, dopo avere sottoscritto l'atto ufficiale che aumenta da 2500 a 2505 i chilometri di strade provinciali (5 chilometri in più sono relativi alla variante), ha illustrato l'iter dell'opera ed ha colto l'occasione per ribadire l'importanza dell'intervento per tutto l'Acquese. Filippi, che ha avuto un ruolo certamente non secondario per portare a compimento la nuova struttura viaria di cui si parlava da una trentina di anni, come affermato da Cossa durante il suo intervento, ha annunciato che si sta aprendo la procedura decisiva per la realizzazione del secondo lotto dell'arteria, quello importante della bretella per il collegamento alla A26, che consentirebbe di portare Acqui Terme ed il suo comprensorio il più vicino possibile al sistema autostradale e togliere l'Acquese dall'isolamento viario. Del problema "collegamento con Predosa" ha parlato anche Mercedes Bresso, confermando che è già iniziato il projet financing, progetto destinato a finanziare l'opera. "La bretella - ha sostenuto la presidente Bresso - darebbe ulteriore valorizzazione al sistema termale". Anche l'assessore Borioli ha ricordato l'inizio di "procedure per il finanziamento della "Predosa", arteria ritenuta necessaria ad avvicinare la città capozona, Acqui Terme, a tutto il territorio". La variante di Strevi era già stata progettata in conformità alla futura bretella verso Predosa. Il sindaco Cossa ha puntualizzato le circostanze che hanno determinato decenni e decenni di attesa della variante, quindi la stesura di un progetto decisivo, che ha portato all'apertura della nuova circonvallazione di Strevi. Il taglio del nastro tricolore, effettuato dalla presidente Bresso con la cooperazione di Filippi, Borioli e Cossa, assistiti da monsignor Siri, è stato preceduto dall'ascolto dell'Inno di Mameli. Il brindisi alla nuova struttura si è svolto nel Comune di Strevi. Gli ospiti dell'evento hanno avuto l'opportunità di percorrere, in prima assoluta, la variante a bordo di due Scuolabus. Presente alla manifestazione una vera folla formata in gran parte da autorità civili, militari e religiose. Dal prefetto della Provincia di Alessandria Francesco Paolo Castaldo, al questore Mario Masini, il colonnello dei carabinieri Marcello Bergamini con il capitano Antonio Quarta comandante la Compagnia carabinieri di Acqui Terme; il colonnello della Guardia di finanza Antonio Rolando ed il tenente Bonavitacola comandante la tenenza di Acqui Terme delle Fiamme gialle; Carlotta Gallo, comandante provinciale della Polizia stradale; Paola Cimmino, comandante del Corpo di polizia municipale di Acqui Terme. Per la parte istituzionale, tra i tanti primi cittadini dei Comuni dell'Acquese, il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti con gli assessori Anna Leprato e Giulia Gelati. Quindi era presente il presidente del Consiglio provinciale Adriano Icardi; il presidente della Comunità montana Gianpiero Nani, Gabriella Pistone presidente delle Terme Acqui Spa. Presenti anche il presidente di Scr Luciano Ponzetti e l'ingegner Cappellino, direttore tecnico dell'impresa costruttrice dell'opera. La nuova infrastruttura, situata ad est di Strevi, dal 25 maggio consente all'intenso traffico veicolare in transito sulla ex S.S. 30 tra Alessandria e Acqui Terme, di evitare l'attraversamento dell'abitato risolvendo importanti problemi di trasporto, ambientali e di sicurezza stradale nei collegamenti verso l'acquese. (C.R.) L'opera è costata 50 milioniAcqui Terme. La Variante di Strevi, opera interamente finanziata dalla Regione Piemonte con oltre 50 milioni di euro, di cui 36,5 per lavori, è stata realizzata dall'impresa Garboli spa, con la direzione lavori di SINA SpA. I lavori, consegnati nell'agosto del 2005, hanno avuto un andamento regolare, fatta eccezione per i ritardi in due aree distinte del tracciato, in località Cascina Braida e località Rosso, dove il rinvenimento di reperti archeologici ha comportato la bonifica, la "catalogazione" e la copertura delle aree, richiesta dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte. Questa complessa attività è stata poi pesantemente condizionata dalle straordinarie precipitazioni atmosferiche dell'inverno scorso che hanno fatto slittare il termine di ultimazione dei lavori di oltre 200 giorni. |
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