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A Monastero una serata musicale sabato 6 giugno

 
Monastero Bormida. La rassegna "Richiami dall'orizzonte" fa tappa a Monastero, sabato 6 giugno, ore 21, al teatro comunale, per la terza replica di uno spettacolo, dal titolo Al palazzo dell'emiro arabo (Una goccia nel deserto) che - presentato primieramente a Novi Ligure - è stato proposto successivamente a Oropa e Mombercelli. Si tratta di una fiaba musicale per tutta la famiglia che vedrà coinvolte, per la parte musicale, Marlaena Kessick (flauto) e Eleonora Perolini (arpa), mentre sarà un vero e proprio personaggio della tv italiana, ovvero CinoTortorella (nella fiaba non può mancare una Mago; e questo rimanda a quello famoso divenuto celebre grazie allo "Zecchino d'oro"), a interpretare - nelle vesti di narratore - il testo originale che, oltre alla Kessick, vede coinvolta l'acquese Francesca Lagomarsini. Di Bianca Sconfienza le animazioni in sala, rivolte ai bambini. Sarà una serata anche all'insegna della solidarietà.

Sulle tracce di Sherazade

Questa la trama. Un ricco sceicco, volendo offrire alla prediletta figlia un marito tra i più degni e saggi, bandisce un concorso fra tutti gli scapoli del mondo. Ospita, così, presso il suo palazzo, nel deserto, i vari pretendenti che arrivano da ogni dove. E ciascuno offre doni speciali che riflettono gusto e stile del paese di provenienza. La narrazione viene, ovviamente, accompagnata dalle musiche, mentre i bambini del pubblico sono inviatati con gesti e parole ad avviare la vicenda (chissà se assomiglierà a quella di Turandot? Chissà se ci sarà una Sherazade capace di ipnotizzare il principe) verso l'inevitabile lieta conclusione. Il concerto avrà inizio alle 21.15, con ingresso gratuito.

L'ospite più atteso: Cino Tortorella

Siamo nel 1956 quando Cino Tortorella mette in scena una pièce teatrale per ragazzi dal titolo Zurlì, mago Lipperlì.
Tre anni più tardi nasce lo Zecchino d'Oro, con il personaggio di cui sopra che, per 14 anni, sarebbe stato atteso protagonista della rassegna canora. Di quella stagione si ricorderà anche la trasmissione Mago Zurlì, il mago del giovedì: ebbe un successo travolgente che è rimasto nel ricordo di tutti i bambini dell'epoca. Che neppure dimenticano in dialoghi di Cino con Topo Gigio. In RAI Tortorella è stato autore e regista - sempre nell'ambito della TV dei Ragazzi- di Chissà chi lo sa? e Scacco al re. Dopo aver lavorato a Nuovi incontri (che coinvolge autori della letteratura quali Buzzati e Moravia e Bacchelli), considerato unanimemente uno dei padri della televisione di Stato, Tortorella si getta anche nell'avventura delle antenne private. Egli lavora, infatti, per Telealtomilanese e poi con Antenna 3 (il cui segnale bene arrivava anche nell'Acquese), collaborando attivamente con Enzo Tortora e Ettore Andenna alla realizzazione di fortunate trasmissioni quali Il Pomofiore, La bustarella, Classe di ferro, e numerose altre. Tra queste anche quel Telebigino che coinvolgeva - come docente di greco e latino - Roberto Vecchioni, che dispensava aiuto per l'espletamento dei compiti pomeridiani. Promotore di una vera e propria scuola per tecnici di studio, da impiegare nelle televisioni "libere", sempre più numerose, Tortorella con Popi Perani (Giochi senza frontiere) e Anna Tortora (Portobello) ideò la trasmissione La luna nel pozzo (in onda su Italia Uno) affidata a Domenico Modugno. Successivamente ricoprì il ruolo di direttore artistico in Bravo Bravissimo, la nota trasmissione di Canale 5 poi condotta da Mike Bongiorno. Le esperienze di Cino Tortorella nel giornalismo e nella letteratura, sono all'insegna dei più piccoli; oltre ad avere pubblicato importanti libri di fiabe, ha infatti collaborato con i più importanti settimanali per ragazzi fra i quali "Topolino", "Il Corriere dei Piccoli" e "Il Giornalino". (G.Sa.)

 

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