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Anteprima di storia medievale e spettacolo
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| Rocchetta Cairo. La fine del mese di maggio, il 30 e il 31 per la precisione, è stata segnata da un evento culturale e di intrattenimento che ha interessato un gran numero di persone. Stiamo parlando della festa medievale di Rocchetta che, con tanto di figuranti in costume, ha riproposto accadimenti storici abbastanza lontani nel tempo ma che in queste particolari circostanze sembrano quasi ridiventare attuali. La rievocazione risale all'anno 1337, quando il marchese di Saluzzo aveva venduto parte dei suoi feudi trovandosi in condizioni critiche dal punto di vista finanziario. Erano terre che aveva avuto dai marchesi del Carretto. Questi feudi furono acquistati dai fratelli Scarampi, Giacomo, Matteo, Giovannone e Tomeo al prezzo di 15 mila fiorini d'oro e così Rocchetta e Cairo diventarono di proprietà di Giovannone Scarampi. Nonostante i timori degli abitanti del borgo il nuovo signore si dimostrò abbastanza ben disposto verso i suoi sudditi, soprattutto se messo in confronto con il precedente E così, dopo più di sette secoli si rivive a Rocchetta la solenne entrata nella castellania del marchese e della marchesa Scarampi, con tanto di investitura per mano dell'autorità religiosa. Alle porte del borgo ci sono i notabili, il podestà, i Sindaci, il Notaio, che danno il benvenuto Marchese e gli consegnano le chiavi del Borgo in segno di omaggio e di sottomissione. Nella fedele rievocazione di questi storici avvenimenti inizia la sfilata per le vie del paese pavesate a festa. E alla fine del percorso corteo dei nobili e dei notabili entra nella Chiesa parrocchiale per prendere parte alla Messa di ringraziamento a cui ha fatto seguito l'investitura del nuovo signore e la benedizione del popolo in festa. Si è trattato di una grandiosa fiction, come si dice adesso, che ha reso perfettamente l'idea e a Rocchetta sono bravi in queste cose. Ma è stata tutta una finzione? Non proprio, finto il marchese, finta la marchesa, e così pure i notabili del paese, gli armigeri e i popolani. Rigorosamente vera invece la celebrazione religiosa, vera la S.Messa, vero il parroco che ha incoronato il marchese Scarampi. E il popolo cristiano ha ricevuto un'autentica benedizione. E in questo ritorno ai tempi andati non c'erano soltanto quelli che potremmo chiamare i riti di ingresso ma anche le manifestazioni di intrattenimento potendosi così ammirare la bravura dei falconieri, i duelli degli armigeri, le gare degli arcieri, le esibizioni dei saltimbanchi, dei giocolieri, dei musici e dei giullari. Insomma, una vera e propria festa di corte. Non sono naturalmente mancati, perfettamente ambientati nelle vie del borgo antico, taverne e punti di ristoro. E come è d'uso in queste manifestazioni a sfondo storico c'erano artigiani che riproponevano antichi mestieri, che poi tanto antichi non sono essendo caduti in disuso soltanto pochi decenni fa. Come tutti gli anni ha avuto luogo la competizione tra le quattro contrade del borgo e questo rappresenta il punto centrale dei festeggiamenti, almeno per quel che riguarda l'intrattenimento. Nel Palio dei gioghi le quattro squadre si sfidano in una corsa seduti su di un giogo collegato a due ruote di bosso. Il percorso gira intorno alla chiesa parrocchiale e sono stati alla fine i marchesi in persona a consegnare il premio ai vincitori. Ed è con questa cerimonia, seguita dal grande spettacolo di tutti gli artisti intervenuti, che si è conclusa l'edizione 2009 della festa medievale di Rocchetta, perfettamente riuscita, organizzata dalla Pro Loco e dall'Associazione Culturale rocchettese. (PdP) |
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