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Alla corsa delle botti la cantina di Nizza è ancora prima |
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Nizza Monferrato. Chi le botti le utilizza solo per contenere il vino, raccolte e impilate con cura nelle cantine, ne scorda un aspetto alternativo, simpaticamente ludico e agonistico: quello che ormai da ventotto edizioni dà vita alla "Corsa delle Botti", evento nicese per eccellenza che ridisegna per due giorni la geografia della città, rivendicandone gli spazi tradizionalmente destinati al parcheggio o al transito delle automobili senza che, almeno una volta, gli abitanti se ne lamentino: d'altra parte, non si tratta di una festa qualunque, ma è "la" festa.
Piazza Garibaldi diventa il cuore dell'evento, nelle sue due anime: dal lato dei portici, nei pressi del bar Sociale, sorge la tribuna per il pubblico, trova spazio il palco dei presentatori (gli inossidabili e affiatatissimi Dedo Roggero Fossati e Luciano Schiffo) e dell'organizzazione, partono le botti condotte dagli "spingitori" e vi ritornano per tagliare il traguardo; sul lato opposto, nel rinnovato Foro Boario, si soddisfano i piaceri del palato con il Monferrato in Tavola, le pro loco e le rispettive specialità enogastronomiche, di cui diamo cronaca altrove. Botti, spingitori e spingitriciQuanto pesa una botte? La regola è che superi i cento kg, e se consideriamo le velocità che questi "colossi" prendono durante la gara, diventa evidente quanto la sicurezza del pubblico sia sempre una priorità degli organizzatori dell'evento. Tra gara e musicaPrestazioni eccezionali, questo il commento dei presentatori già nelle semifinali, la prima delle quali ha visto le Cantine Sant'Evasio di Nizza piazzarsi in finale con un eccellente 4 minuti, 12 secondi e 10 centesimi. La finaleL'attesissima gara finale tra gli spingitori si è svolta dopo le 18,30, al culmine dell'intensa giornata. Segnando un nuovo record di tempo, 3 minuti 45 secondi e 97 centesimi, la posizione più alta del podio va ancora una volta alle Cantine di Nizza e ai suoi spingitori Amandola Marco, Giovine Michele, Auddino Francesco e Barison Umberto, che si conquistano lo stendardo realizzato da Massimo Ricci. Secondi con 3:50:78 le Cantine Sant'Evasio di Nizza (Lovisolo Giampiero, Lovisolo Davide, Charmane Tare, Charmane Kamal). Terza posizione per i Produttori Bazzanesi (Siri Giovanni, Baldizzone Paolo, Pensa Vincenzo, Ratti Michael) con un tempo di 4:56:78. A ruota le squadre Santero di S. Stefano Belbo, i Produttori Sanmarzanesi e l'Araldica Vini Piemontesi. Il premio speciale Gigi Morando per l'adesione allo spirito della manifestazione è andato invece alla squadra di Carentino. Soddisfatto l'assessore alle manifestazioni Gianni Cavarino, che ringrazia organizzatori, atleti, partecipanti e personale del Comune per l'aiuto e la collaborazione. (Fulvio Gatti) |
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