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Alla corsa delle botti la cantina di Nizza è ancora prima

 
Nizza Monferrato. Chi le botti le utilizza solo per contenere il vino, raccolte e impilate con cura nelle cantine, ne scorda un aspetto alternativo, simpaticamente ludico e agonistico: quello che ormai da ventotto edizioni dà vita alla "Corsa delle Botti", evento nicese per eccellenza che ridisegna per due giorni la geografia della città, rivendicandone gli spazi tradizionalmente destinati al parcheggio o al transito delle automobili senza che, almeno una volta, gli abitanti se ne lamentino: d'altra parte, non si tratta di una festa qualunque, ma è "la" festa.
Piazza Garibaldi diventa il cuore dell'evento, nelle sue due anime: dal lato dei portici, nei pressi del bar Sociale, sorge la tribuna per il pubblico, trova spazio il palco dei presentatori (gli inossidabili e affiatatissimi Dedo Roggero Fossati e Luciano Schiffo) e dell'organizzazione, partono le botti condotte dagli "spingitori" e vi ritornano per tagliare il traguardo; sul lato opposto, nel rinnovato Foro Boario, si soddisfano i piaceri del palato con il Monferrato in Tavola, le pro loco e le rispettive specialità enogastronomiche, di cui diamo cronaca altrove.

Botti, spingitori e spingitrici

Quanto pesa una botte? La regola è che superi i cento kg, e se consideriamo le velocità che questi "colossi" prendono durante la gara, diventa evidente quanto la sicurezza del pubblico sia sempre una priorità degli organizzatori dell'evento.
Sabato pomeriggio le botti sono state pesate e marchiate per l'ammissione alla gara, a cui era dedicata la giornata di domenica, insieme ad altre iniziative.
Per esempio la consegna della Fiat Cinquecento, premio della lotteria della Croce Verde, al suo vincitore Maurizio Bologna di Moasca.
Oppure la competizione per la partecipazione alle gare nazionali di corse delle botti, in cui quest'anno l'amica città di Suno (provincia di Novara) ha sfidato, sconfitta, gli spingitori nicesi (Scarrone Andrea, Botto Marco, Di Natale Gaetano, De Petrini Federico): appuntamento a settembre per le finali nazionali, probabilmente in Toscana.
Nell'attesa, le due città hanno cementato l'amicizia scambiandosi doni e prodotti tipici locali. Altra novità era la prima squadra femminile, con Patrizia (nome d'arte Bimba) Masoero e Elena (nome d'arte Scricciolo) Briatore, impegnate ad aprire le gare del pomeriggio facendo correre una botte, non meno pesante di quelle dei colleghi maschi.
Che sia il primo atto della storia delle "spingitrici"?

Tra gara e musica

Prestazioni eccezionali, questo il commento dei presentatori già nelle semifinali, la prima delle quali ha visto le Cantine Sant'Evasio di Nizza piazzarsi in finale con un eccellente 4 minuti, 12 secondi e 10 centesimi.
Il cuore del pomeriggio, in attesa della finalissima, è stato dedicato all'intrattenimento del pubblico grazie a due realtà che sono ormai ospiti fissi della Corsa delle Botti, ovvero la Banda Comunale di Nizza, sempre brillantemente guidata dal Maestro Giulio Rosa, e il gruppo di sbandieratori Alfieri della Valle Belbo.
Esibizioni separate ma anche un breve spettacolo comune per i due gruppi.
Gli Alfieri della Valle Belbo esistono dal 1996 e sono un gruppo di circa una trentina di giovani e giovanissimi, distinti tra musici e sbandieratori; presenza regolare ormai di molte manifestazioni della provincia e oltre, dal Palio di Asti all'Assedio di Canelli, segnalano il loro imminente viaggio, il 6 giugno, a Lione, per la partecipazione alla grande festa che li vede riunirsi a "colleghi" da tutto il mondo.
Gli Alfieri della Valle Belbo sono aperti all'ingresso di nuovi volontari, per informazioni chiedere del responsabile Paolo Spagarino presso l'Ufficio Turistico di Nizza.

La finale

L'attesissima gara finale tra gli spingitori si è svolta dopo le 18,30, al culmine dell'intensa giornata. Segnando un nuovo record di tempo, 3 minuti 45 secondi e 97 centesimi, la posizione più alta del podio va ancora una volta alle Cantine di Nizza e ai suoi spingitori Amandola Marco, Giovine Michele, Auddino Francesco e Barison Umberto, che si conquistano lo stendardo realizzato da Massimo Ricci. Secondi con 3:50:78 le Cantine Sant'Evasio di Nizza (Lovisolo Giampiero, Lovisolo Davide, Charmane Tare, Charmane Kamal). Terza posizione per i Produttori Bazzanesi (Siri Giovanni, Baldizzone Paolo, Pensa Vincenzo, Ratti Michael) con un tempo di 4:56:78. A ruota le squadre Santero di S. Stefano Belbo, i Produttori Sanmarzanesi e l'Araldica Vini Piemontesi. Il premio speciale Gigi Morando per l'adesione allo spirito della manifestazione è andato invece alla squadra di Carentino. Soddisfatto l'assessore alle manifestazioni Gianni Cavarino, che ringrazia organizzatori, atleti, partecipanti e personale del Comune per l'aiuto e la collaborazione. (Fulvio Gatti)

 

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