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Con il teleriscaldamento calore pulito e sicuro

 
Acqui Terme. "Il teleriscaldamento di Acqui Terme: sta arrivando in città il calore pulito e sicuro". Si tratta del tema di una conferenza stampa prevista alle 11 di giovedì 11 giugno, a palazzo Robellini, per la presentazione del progetto di teleriscaldamento cittadino da parte dell'Egea di cui fa parte "Acqui energia", ovvero la società che gestisce il teleriscaldamento di Acqui.
Il Gruppo Egea, multiutility, di cui amministratore delegato è l'ingegner PierPaolo Carini, è leader in sud Piemonte a livello energetico e pioniere nel settore del teleriscaldamento, nel 1986 ad Alba (che oggi è la città sotto i 100.000 abitanti più "teleriscaldata" d'Italia) ed in seguito a Piossasco, Carmagnola, Canale, Ormea e Fossano per citare qualche Comune; in alcuni casi la realizzazione del teleriscaldamento si è abbinata alla costruzione di centrali presso gli stabilimenti delle più grandi realtà industriali regionali, quali Alba Power (centrale di cogenerazione all'avanguardia, in partnership paritetica con il colosso dolciario Ferrero SpA), la centrale di Fossano (presso lo stabilimento della multinazionale francese Michelin, in collaborazione con Elyo).
L'incontro rappresenta anche un'occasione per esporre quali siano i benefici che questo vettore di calore riuscirà ad apportare a favore della popolazione locale.
Dai vantaggi costituiti dal risparmio di fonti energetiche, cioè minor consumo di combustibili tradizionali, emerge maggior tutela dell'ambiente, in quanto si riduce l'inquinamento atmosferico, si elimina inoltre la presenza di caldaie all'interno di edifici. Notevole dovrebbero essere i costi di gestione. Il progetto di teleriscaldamento prevede la realizzazione di una moderna centrale situata nella ex caserma Rosati. La volumetria allacciabile è di 1.850.000 mc, per una potenza termica in centrale di 40MW termici, una potenza elettrica di centrale di 5 MW elettrici, con la possibilità di 180 edifici allacciabili. Per l'allacciamento della rete per le utenze pubbliche si parla del Comune, scuole comunali e provinciali, tribunale. Per le utenze private, Hotel Nuove Terme e condomini.
Nel cantiere sono coinvolte circa 90 persone e nel primo anno si prospetta l'immissione di 1.000 metri cubi di acqua nel circuito chiuso; 5 chilometri di doppia tubazione; 50 sottocentrali e circa 500.000 metri cubi riscaldati. Secondo le caratteristiche principali del teleriscaldamento, l'acqua esce dalla centrale di produzione a circa 90 gradi, viene convogliata in una rete di tubazioni per alimentare impianti per riscaldamento, raffrescamento, produzione dell'acqua igienico sanitaria. (R.A.)

 

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