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Analisi delle elezioni del 6 e 7 giugno

 

Gian Franco Ferraris e il voto provinciale

Acqui Terme. Gian Franco Ferraris ci ha inviato la seguente analisi sulle elezioni provinciali del 6 - 7 giugno:
"Egr. direttore,
vorrei intervenire in merito alle recenti elezioni amministrative con una riflessione sui risultati. Colgo l'occasione per ringraziare i numerosi cittadini acquesi che mi hanno votato e quanti si sono recati alle urne. Il collegio Acqui I vedeva in campo uno "scontro" tra noti esponenti politici e altrettanto noti professionisti, nonostante questo la percentuale dei votanti (64,98%) è una delle più basse del Piemonte; ritengo che ciò sia dovuto alla maggiore "attrazione" esercitata dalle elezioni politiche o comunali rispetto a quelle provinciali, dato che la provincia viene sempre più considerata un ente inutile e l'Europa è vista con distacco.
Un dato che emerge è la maggior capacità dei partiti e dei candidati di centro sinistra locali di coinvolgere l'elettorato, tant'è che il risultato delle europee vede un distacco a favore del centro destra rispetto al centro sinistra (49% contro 39%) di circa 10 punti, distacco che si è ridotto a 2 punti nelle elezioni provinciali (44% contro 42%).
L'esito delle provinciali è dovuto anche alla presenza di un candidato locale alla presidenza (Ristorto), che ha ottenuto ad Acqui quasi il 10% (e ben poco nel resto della provincia), fattore che provoca un'inevitabile frammentazione: tutti i candidati hanno subito un'erosione al loro bacino di voti.
Un altro elemento che rende difficile l'elezione di un consigliere nel collegio Acqui 1, come al solito, e come ho già scritto su L'Ancora del 27 marzo 2009, è la presenza di nomi noti, a parte me: Bosio, Salamano, Icardi, Gallizzi, Molan, Roffredo, Protopapa, Stella.
In questo quadro, si spiega il crollo del PdL (24% rispetto al 31% delle europee): rimane il primo partito, ma dimostra la mancanza di consenso dell'amministrazione comunale che esercita il potere con arroganza, come se avesse il 90%; infatti, l'unico che si è sottratto alla competizione elettorale è stato il sindaco Danilo Rapetti, consapevole del rischio di una sonora legnata.
Anche Bosio ha conseguito un risultato discreto (14,85%) ma inferiore alle europee (16,89%) e soprattutto inferiore alle aspettative se confrontato con i consensi delle passate elezioni comunali e anche rispetto ai candidati della Lega negli altri collegi dell'acquese, meno conosciuti di lui; si tratta di un dato che conferma la difficoltà di emergere nel collegio Acqui 1, uno dei più difficili della provincia.
Altri due candidati in liste minori, stimati professionisti, hanno ottenuto un buon successo personale: il pediatra Roffredo (4,12%) e il geometra Protopapa (4,25%).
Nel centro sinistra (quasi 42% in totale) ho avuto la soddisfazione di polarizzare la maggioranza dei voti (19,96%), un buon risultato se si considerano diversi fattori:

  • sono l'unico candidato che poteva contare su esponenti del PD che, apertamente, appoggiavano un altro candidato della coalizione di Filippi;
  • il PD ha avuto la concorrenza della lista civica "Filippi presidente", che ha ottenuto il 3,7%;
  • Gallizzi (6,64%) e Icardi (4,15%) hanno ottenuto un buon risultato personale, ma inferiore ai loro risultati storici.

Va precisato, inoltre, che i voti del PD sono inferiori del 4% rispetto alle europee, flessione minore di quella registrata dal PdL e analoga a quella di Lega e IdV (ben rappresentata dal giovane Grattarola).
Ho ottenuto quindi il miglior risultato possibile, ma sono lontano dall'essere eletto. Nell'acquese per il centro sinistra sono sicuramente eletti Comaschi (PD, Acqui III), Pettinati (lista civica, Acqui II) e hanno buone probabilità, in caso di vittoria di Filippi al ballottaggio, Icardi (Comunisti Italiani) e Ottria (PD, Cassine).
Come ho già ripetuto più volte, sapevo che Acqui I fosse un collegio difficile, ma mi è parso giusto candidarmi dove ho svolto la mia attività politica negli ultimi anni, e non nei comuni nei quali lavoro o dove sono stato sindaco.
Durante la campagna elettorale vedevo la tenerezza negli occhi degli amici e la commiserazione negli occhi dei meno amici; da entrambe le parti si prevedeva un grande risultato per Bosio e uno deludente per me, altri mi facevano notare il peso di ben quattro candidati medici. Non escludo di essermi candidato - l'inconscio è inconoscibile - anche per un moto di orgoglio, per dimostrare di avere più popolarità di quanta me ne venisse accreditata; tuttavia penso che i motivi che mi hanno spinto siano quelli degli ideali e della passione politica. È ovvio che si spera in un buon risultato, ma bisogna rispettare sempre il giudizio degli elettori e agire con disinteresse e con generosità.
Dal risultato acquese non emerge una vera egemonia, ma piuttosto uno scontro disordinato tra molti contendenti. Ciò che distingue il PD dagli altri è avere un progetto per il futuro della città e non solo lo scopo di soddisfare l'ambizione personale.
La stragrande maggioranza dei militanti del PD ha fatto uno sforzo encomiabile in questa campagna elettorale, ora dobbiamo fare un salto di qualità e costruire, con le altre forze del centro sinistra e con la cittadinanza, un progetto condiviso per essere un'alternativa credibile all'attuale amministrazione comunale".

L'analisi di Mauro Garbarino
l'esito delle provinciali impietoso per Acqui Terme

Acqui Terme. Pubblichiamo un commento al voto provinciale inviatoci da Mauro Garbarino:
"Egr. Direttore,
l'esito delle elezioni provinciali al primo turno è stato ancora una volta impietoso per Acqui Terme.
In attesa dei ballottaggi del 21 e 22 giugno gli unici sicuramente eletti nei collegi dell'acquese, che siederanno sui banchi del Consiglio Provinciale di Alessandria, saranno Gianfranco Comaschi, assessore provinciale uscente, che è stato il secondo più votato della provincia per il Partito Democratico, e Gianlorenzo Pettinati, ex sindaco di Cartosio, che a sua volta è stato il secondo per la lista civica Per Filippi presidente in provincia.
Eventuali altri eletti potranno essere Adriano Icardi, presidente uscente del Consiglio Provinciale, e l'avv. Ivo Armino, già sindaco di Mombaldone, candidato per la Lega Nord nel collegio Acqui II, ma tutto dipenderà dagli eventuali apparentamenti e dalla vittoria finale di Filippi o di Stradella.
Questa situazione si va ormai ripetendo da alcuni lustri ed è il risultato dell'eccessiva frammentazione delle forze politiche e dal radicamento delle liste civiche in città.
Quindi ancora una volta saremo poco rappresentati negli organismi che contano in Provincia e dovremo affidarci unicamente alla capacità di imporsi dei due consiglieri sicuramente eletti, Comaschi e Pettinati.
Ma vorrei fare un'ulteriore osservazione sull'esito del primo turno elettorale: il centrosinistra che nel 2004 aveva sfiorato il 54%, questa volta si deve accontentare del 42%, quindi un 12% in meno, che va ben oltre il calo generalizzato del Partito Democratico.
Quindi è da presumere che l'elettorato acquese del centrosinistra non ha votato o ha fatto altre scelte, non contento di come i partiti di questa coalizione si sono presentati a questa competizione.
È vero che nel 2004 un comitato unito e coeso aveva prodotto il miracolo di una percentuale mai ottenuta in altre consultazioni, ma ritengo che quanti allora avevano partecipato con entusiasmo a quel risultato elettorale eclatante, magari turandosi il naso, dovrebbero rivedere la loro posizione, nella prospettiva di una conferma di Filippi, che nel complesso non ha deluso le aspettative.
Anche perché un'eventuale successo del centrodestra avvalorerebbe quella frase che un giornalista ha scritto domenica su di un quotidiano: "L'evento politico più scandaloso è che Berlusconi frequenti una minorenne oppure che lo votino quindici milioni di italiani maggiorenni?".

Tramite il segretario Grattarola
il grazie dell'Idv per il risultato ottenuto

Acqui Terme. Ci scrive Simone Grattarola, segretario dell'Italia dei Valori di Acqui Terme: "Gentile direttore, attraverso il suo giornale vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto nel corso di questa faticosa campagna elettorale, i buoni risultati sono sempre il frutto dell'impegno collettivo dei tanti iscritti e simpatizzanti, ed un grazie speciale va a tutti coloro che hanno posto una croce sul simbolo dell'Italia dei Valori. Grazie, grazie per il vostro voto, grazie per la vostra solidarietà e per la vostra fiducia, ricambierò con nuovo slancio, nuovo ardore e nuova responsabilità.
Noi dell'Italia dei Valori siamo convinti che il messaggio intrinseco racchiuso nelle preferenze raccolte sia solo uno: cambiamento. L'Italia dei Valori anche ad Acqui Terme è una formazione politica che non vuole stare solo alla finestra a guardare, ma scende nell'arena, si propone, si confronta e vuole partecipare al "cambiamento".
Da oggi ci sentiamo così responsabilizzati che non ci vogliamo più definire "un partito che fa opposizione", piuttosto "un partito che vuole costruire un cambiamento", un'alternativa nella nostra città. Ovviamente, sappiamo bene che per costruirlo è necessario andare oltre a questo stesso risultato e trovare alleanze e convergenze, che non cercheremo tra i partiti, ma tra di voi, tra gli acquesi, Le vostre proposte e la vostra serietà saranno la bussola che ci consentirà di orientarci nei passaggi più o meno complessi che ci attendono, Da questo momento, nostro compito sarà quello di meritare la vostra fiducia: non mancheremo di tenervi informati sui prossimi appuntamenti con comunicazioni e incontri periodici per confrontarci sulle questioni da affrontare di volta in volta, come sempre dalla parte degli acquesi che hanno a cuore la trasparenza nell'agire politico".

 

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