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La cordata pubblico-privata è giunta in soccorso dell'Adelasia |
| Cairo M.tte. Il patrimonio immobiliare della Ferrania è diventato, almeno in parte, di proprietà del Comune di Cairo, consentendo così la valorizzazione e la fruibilità di un parco naturale che a buon diritto si può definire unico in Liguria. Il 5 giugno scorso, a Savona, nello studio del notaio Firpo, sono state aperte le buste contenenti le offerte relative agli immobili messi all'asta dalla gestione commissariale. Per il lotto 1 che comprende la riserva naturale dell'Adelasia, le 14 cascine, gli appartamenti e i box, un fabbricato industriale, il bocciodromo, la sede dell'AbF, alcuni terreni edificabili, è stata presentata una sola offerta ed è quella della cordata pubblico-privata che è formata, oltre che dal Comune di Cairo, che ha partecipato con 468 mila euro, dalla Provincia (900 mila euro), da alcuni residenti e dalla ditta Comparato. Quest'ultima sarebbe interessata a trasferire la propria attività nell'ex scatolificio Sali. Tra i molti vantaggi di questa compravendita c'è la sopravvivenza di due strutture molto importanti per i residenti, il bocciodromo e la sede dell'Attività Borgate Ferraniesi. Di proprietà pubblica è dunque la riserva dell'Adelasia che era stata istituita nel 1989 per il suo innegabile valore faunistico e botanico. Il complesso naturalistico include infatti boschi di faggi e castagni, aree carsiche, sorgenti e ruscelli, flora e fauna incontaminate, con la presenza di quattro percorsi esplorativi. E proprio a riguardo del parco dell'Adelasia, agli inizi del mese di maggio, era uscito un comunicato della sezione savonese dell'Ente Protezione animali che, da suo punto di vista, esprimeva forti preoccupazioni sul futuro di quest'area: "La Protezione Animali savonese è vivamente preoccupata per la sorte della fauna selvatica che vive nei boschi della proprietà ex 3M Ferrania; il frazionamento e la vendita in corso, anche se vedrà vincente il cartello creato da enti pubblici, Regione, Provincia e Comuni, non lascia molte speranze per la vasta e preziosa biodiversità che è riuscita a sopravvivere alla caccia fino ad oggi esercitatavi. Se verrà acquistata dal gruppo di enti pubblici, l'ENPA teme che continuerà ad essere lasciata in mano agli appetiti dei cacciatori locali, con la consueta caccia selvaggia prevista dalle permissive norme di legge vigenti, che il senatore Orsi vorrebbe ulteriormente peggiorare a favore dei suoi elettori-cacciatori". L'acquisizione da parte di enti pubblici dovrebbe comunque sfatare ogni preoccupazione su una possibile speculazione privata riguardanti queste aree che, oltre ai pregi naturalistici, contengono tracce di indubbio valore storico. Questi luoghi furono testimoni della battaglia di Montenotte che, nel 1796, vide su opposti fronti le truppe napoleoniche e l'esercito austro-piemontese. E a proposito di questi storici accadimenti è di questi giorni la polemica relativa ai cippi napoleonici, realizzati in acciaio corten e recentemente installati sulle alture di Montenotte. Al di là del valore artistico di questi monumenti dedicati alla campagna napoleonica in Valbormida che hanno suscitato l'indignazione di molti appassionati di storia e hanno scatenato persino una accesa discussione su internet, rimane indubbio il valore storico di questi siti. Il lotto numero 2, comprendente i terreni, prevalentemente boschivi, che si trovano nei pressi dello stabilimento è stato aggiudicato alla Ferrania Technologies che la utilizzerà come "fascia di rispetto" dello stabilimento. Il terzo lotto comprende le aree fabbricabili e quelle destinate ai servizi con base d'asta di 1 milione 426 mila. Per questo non è stata presentata nessuna offerta anche se sembravano interessati un gruppo di residenti. (PDP) |
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