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Giornata finale dell'AcquiAmbiente

  Acqui Terme. La giornata finale e di consegna ai vincitori del Premio letterario biennale "AcquiAmbiente", è in calendario sabato 27 giugno.
La cerimonia, organizzata a chiusura della settima edizione dell'evento, sarà ospitata nell'incantevole cornice di Villa Ottolenghi, con inizio alle 18. Hanno dato la loro disponibilità di partecipazione alla manifestazione i vincitori ex aequo della edizione 2009, Mario Tozzi, con Gaia, un solo pianeta. Quale futuro ci attende? I dati e le risposte possibili (Istituto geografico De Agostani) ed Augusto Grandi con Lassù i primi. La montagna che vince (Daniela Piazza Editore), affiancati da Folco Quilici che si aggiudica il premio speciale alla carriera e Teresa Bardo, premiata per la tesi di laurea dedicata all'ambiente, discussa all'Università di Milano, Facoltà di lettere e filosofia. Il programma della manifestazione è stato diffuso martedì 16 giugno dall'assessore alla Cultura, Carlo Sburlati.
La cerimonia sarà presentata da Fiorella Pierobon, volto del mondo dello spettacolo, da sempre nota per il suo impegno a favore delle tematiche ambientali. Curerà le interviste che verranno effettuate a vincitori e ad ospiti della serata dal direttore di Rai1, Mauro Mazza, personalità considerata ormai amica di Acqui Terme per la sua assidua presenza in occasione di grandi manifestazioni.
L'opera di Augusto Grandi presenta la reale situazione della montagna, ne rivaluta le possibilità e stabilisce un piano di confronto fra le terre alte e la pianura.
La montagna ha le capacità di vivere nel più alto senso della sua potenzialità, se non viene ignorata dalle autorità. Il libro di Mario Tozzi raccoglie varie testimonianze di conoscitori del problema a,ambientale ed è un prezioso riferimento sullo stato del mondo e sulle conseguenze dell'intervento dell'uomo.
La tesi di laurea di Teresa Bardo riporta all'attualità un problema ignorato dallo Stato e dai media: il caso della motonave Jolly Rosso, quello dei traffici di rifiuti radioattivi e tossico nocivi. Folco Quilici, viaggiatore instancabile, non alla ricerca dell'avventura ma della bellezza, ha raccontato il mondo sopra e sotto i mari, dal cielo e in tutte le terre popolate dall'uomo. Ha trasmesso la sua conoscenza attraverso saggistica, cinema e fotografia.
Secondo quanto sostenuto dal sindaco Danilo Rapetti "la cerimonia sarà ancora una volta occasione per porre l'accento sulla vivacità culturale della nostra città in un panorama dai confini sempre più vasti e la scelta stessa di Villa Ottolenghi per la serata finale vuole sottolineare come Acqui Terme sia in grado di porsi come protagonista del mondo culturale ed intellettuale europeo, con una sensibilità ambientale dovuta, purtroppo ad una storia recente che ha visto il nostro territorio vittima di gravi episodi di inquinamento. Siamo riusciti a trasformare queste nostre ferite per intervenire e dare piena dignità al diritto all'ambiente".
Il premio è stato dedicato a Ken Saro Wiwa, nigeriano mandato a morte dal governo del suo paese per aver creato un movimento ambientalista e lottato contro le multinazionali straniere del petrolio che sfruttavano senza pietà la terra del suo popolo, gli Ogoni, distruggendo l'ambiente e quindi la loro stessa sopravvivenza.
Nato nel 1997 dalla collaborazione tra il Comune di Acqui Terme ed il Comitato di crisi dell'ACNA - Valle Bormida, il Premio poggia le sue basi sul sacrificio ed il coraggio di persone che hanno combattuto per il diritto ad un ambiente sano, opponendosi ad un inquinamento chimico che negli anni passati aveva distrutto l'ecosistema del Bormida, stravolto l'economia e la vita di intere famiglie.
Per l'assessore Sburlati, "il successo di questa edizione premia il lavoro svolto in questi anni dall'amministrazione comunale a tutela del territorio acquese, siamo lieti di avere trovato partner disposti a riconoscere il nostro impegno". L'AcquiAmbiente è organizzato a cadenza biennale dal Comune, con il patrocinio del Ministero all'Ambiente, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e con il supporto della Fondazione Cassa di risparmio di Torino. La giuria è composta da Adriana Ghelli Aringheri, Silvia Rosa Brusin, Beppe Rovera, Luciano Garibaldi, Gabriele Marconi, Maurizio Cabona, Gianpaolo Cossa e Aldo Viarengo. (red. acq.)

 

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