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Notte bianca di solidarietà più forte del maltempo

 
Acqui Terme. Una visita alla città termale è una tappa quasi obbligata. Lo è per ogni occasione, ma soprattutto quando offre opportunità di partecipare ad avvenimenti dedicati a spettacolo, cultura, sport, shopping, enogastronomia e solidarietà, come nel caso della Notte Bianca svoltasi sabato 20 giugno. La manifestazione ha funzionato «alla grande». Acqui Terme, anche attraverso la realizzazione di proposte che hanno reso festosa la città, ha attirato l'interesse non solamente dei cittadini. Chi ha scelto di vivere la Notte Bianca come evento nel suo complesso, indipendentemente dalle singole attrazioni, è rimasto soddisfatto. «È stato un successo importante che premia il lavoro dell'amministrazione comunale, dei commercianti, dei gruppi, delle associazioni, di coloro, come i dipendenti comunali, che nell'occasione si sono impegnati nel promuovere l'iniziativa», ha sottolineato l'assessore al Turismo ed al Commercio, Anna Leprato, non prima di far rilevare che per la Notte Bianca del 2009 c'è stato un aumento di visitatori, nonostante l'inclemenza atmosferica. La Notte Bianca ha avuto nelle associazioni di volontariato Misericordia di Acqui Terme, Aiutiamoci a vivere Onlus e Misericordie giovani Piemonte, attraverso la collaborazione con il Comune, un contribuito eccezionale alla riuscita dell'evento.
La «4ª Notte Bianca della solidarietà - Volontariato senza frontiere», infatti, organizzata anche con il patrocinio della Regione Piemonte e Provincia di Alessandria, si proponeva come momento di festa, convivialità e condivisione per coinvolgere il massimo di persone possibile con momenti di spettacolo, intrattenimento, cultura, informazione ed enogastronomia. Le iniziative hanno preso il via verso le 16,30, con sfilate per le vie della città ed eventi vari.
La città si è vestita a festa con negozi aperti, bancarelle e vari momenti di intrattenimento, per grandi e piccini. Verso le 17 è stata aperta l'Isola del gusto accolta dai portici Saracco. È entrata nel vivo verso le 20, per proseguire sin verso le 4 del mattino. In piazza Italia c'è stato lo spettacolo live dei finalisti del concerto Band Prix, che ha visto alternarsi sul palco Italia alcune tra le migliori cover band nazionali. Molte vie e piazze sono state interessate da spettacoli.
Alle 23 era pronto il palco, sempre in piazza Italia, per proporre una stella della musica e dello spettacolo, che proprio recentemente, grazie al fortunatissimo programma tv «X-Factor» ha visto moltiplicare il numero dei fans. Parliamo, logicamente, del «testimonial» e della massima attrazione prevista per la Notte bianca, Morgan, nome d'arte di Marco Castoldi. I suoi tantissimi fans lo attendevano sin dalle 21, occupando posti in piazza Italia.
Ma, i fenomeni meteorologici, non hanno avuto considerazione per l'avvenimento acquese. Morgan non ha potuto esibirsi sul palco della piazza centrale cittadina.
Al bar dell'Hotel Nuove Terme, preso d'assalto dai fans, la star ha eseguito qualche brano. Poi Morgan, con il sindaco Rapetti e l'assessore Leprato, con molta difficoltà per la presenza di una folla enorme, si è trasferito al Kursaal.
Il locale, appena saputo dell'arrivo dell'artista, è stato invaso dai giovani. Le strade dal centro città alla zona Bagni erano letteralmente intasate.
I gestori e il personale del Kursaal, saputo dell'arrivo di Morgan per un mini concerto, hanno compiuto miracoli per preparare un locale adatto all'esibizione e chiedere a ben settecentocinquanta ballerini di liscio di lasciare libera la sala.
Morgan al Kursaal ha eseguito brani di ogni genere e concluso con «Toccata e fuga in re minore» di Bach. Morgan è stato ospite della città per quattro giorni insieme alla mamma Luciana, e alla figlia.
Se qualcosa si può aggiungere è che molti partecipanti alla Notte Bianca, durante la serata, hanno visitato più aree della città per assistere ai diversi eventi e di conseguenza il giudizio complessivo è di piena soddisfazione.
«Abbiamo registrato commenti positivi - hanno ricordato il sindaco Rapetti e l'assessore Leprato - quindi non possiamo che dirci soddisfatti». (C.R.)

 

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