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Estate monasterese con tante proposte

 
Monastero Bormida. Come ogni anno, l'Amministrazione comunale di Monastero Bormida, unitamente alle Associazioni locali, ha messo a punto un ricco e variegato programma di manifestazioni che va sotto il nome di "Estate Monasterese 2009 - Musica e Teatro nel Borgo", finanziato oltre che dal Comune dalla Fondazione CRT, dalla Cassa di Risparmio di Asti, dalla Provincia di Asti e da sponsor privati.
Il programma, articolato su quattro mesi da giugno a settembre, prevede una alternanza di serate musicali e teatrali nello splendido scenario della corte del castello medioevale, a cui si alternano eventi sportivi (trekking sui sentieri, manifestazioni alla piscina, tornei ecc.) e gastronomici, tra cui spicca la consueta "Cena al Castello" organizzata dalla Pro Loco per domenica 23 agosto.
Il secondo appuntamento dopo "Il Barbiere di Siviglia", è la volta del Festival delle Corali, promosso e patrocinato della Provincia di Asti, che sabato 27 giugno, con inizio alle ore 21 e sempre nella corte del castello (ingresso libero a offerta), vedrà le successive esibizioni del Coro Nostra Donna di Loreto, del Coro Polifonico Astense e del Coro Liceo Scientifico Vercelli. Domenica 28 giugno invece largo al Jazz con la Oliver River Gees Band, che presenterà una antologia dei più famosi brani del grande jazz americano, per una serata di grande suggestione e di particolare coinvolgimento degli spettatori. Corte del castello medioevale, ore 21, ingresso libero a offerta. Sabato 4 luglio invece ecco l'occasione per conoscere un po' meglio il nostro meraviglioso paesaggio collinare con il tradizionale "Trekking sul sentiero di Santa Libera", escursione di 13 chilometri tra i boschi monasteresi con merenda sinoira finale. Partenza dalla Piazza Castello alle ore 17,30. Domenica 5 luglio sarà una serata particolarissima per la prima edizione del "Teatro per le strade in una notte di mezza estate", straordinario spettacolo teatrale itinerante curato dal Gruppo Teatro Nove di Canelli coordinato da Mariangela Santi, che presenterà nei suggestivi scenari del centro storico dieci piéces dedicate alle varie tipologie del teatro nella sua lunga storia: dalla commedia dell'arte alla musica, dalla farsa al teatro dialettale, dai grandi classici al teatro di strada. Lo spettacolo, che prevede la partenza di gruppi a partire dalle ore 21,30, sarà preceduto dalle ore 20 in avanti da una gustosa merenda sinoira nella corte del castello medioevale, allietata da musica e danze. Ancora musica con dolci e spumante al termine dello spettacolo, per fare festa insieme e valorizzare così il patrimonio artistico e storico di Monastero. Sabato 11 luglio ritorna a grande richiesta la lirica, con un'antologia di grani famosissimi tratti da opere e operette classiche, con la partecipazione della soprano monasterese Irene Geninatti. Corte del castello medioevale, ore 21. Domenica 12 luglio una folta delegazione di Monasteresi si recherà in Francia, per la gita di rinnovo del gemellaggio con gli amici del Comune di La Roquette sur Var. Visite guidate, degustazioni e tradizionale scambio di doni per rinsaldare quella che è ormai una bella amicizia transfrontaliera. Info e prenotazioni Comune 0144 88012. Sabato 18 luglio grande tributo a De André nell'anniversario della scomparsa, a cura del M.Pesce di Acqui Terme e dei suoi bravissimi collaboratori che ripresenteranno lo spettacolo già eseguito con straordinario successo ad Acqui Terme. Corte del castello medioevale ore 21. Ingresso libero a offerta. La tradizione contadina la fa da padrona invece domenica 26 luglio, in occasione della antica Fiera Bovina di San Desiderio. Dalle ore 14, presso il boschetto adiacente la secolare Pieve di San Desiderio, esposizione di capi bovini e macchine agricole, poi adozione del vitellino, asta di beneficenza e premiazioni dei capi più belli. Alla sera, cena sull'aia con degustazione del "bue intero" cotto sullo spiedo. Venerdì 7 agosto, serata giovani con la Leva del ragazzi del 1991. Festa in piazza Castello con discoteca mobile e gran ballo dei giovani. Domenica 23 agosto torna la classica "Cena al Castello" a cura della Pro Loco, con tanti piatti tipici nello scenario a favola dell'antico maniero. Nel corso della serata, premiazione del concorso Balconi Fioriti 2009. Sabato 29 agosto, sempre nella corte del castello medioevale, teatro con "Twist", commedia brillante in due atti di Clive Exton, a cura di Walter Meschiati e Gianni Cepollini.
Entriamo nell'autunno con settembre, quando la Pro Loco si recherà al Festival delle Sagre di Asti per la promozione dei nostri prodotti più tipici e tradizionali, la "puccia" e la Robiola dop (12 e 13 settembre), mentre sabato 19 trekking tra le vigne con il sentiero del Moscato (partenza da piazza castello alle ore 16,30 e degustazione finale).
La stagione chiude definitivamente domenica 4 ottobre con la Caccia al Tesoro per giovani e meno giovani ala scoperta dei segreti nascosti del nostro paese. Nel frattempo prosegue per tutta l'estate l'iniziativa "Castelli Aperti" con visite guidate al castello, al ponte, alla chiesa parrocchiale e alla torre campanaria. Le date previste per le visite sono: 21 giugno, 5 e 19 luglio, 9 e 23 agosto, 6 e 20 settembre, 4 ottobre, oltre all'apertura straordinaria del 28 giugno in occasione della rassegna "Itinerari d'arte in Piemonte". Ovviamente il Comune è disponibile a visite aggiuntive per gruppi che vorranno prenotarsi (tel. 0144 88012).
«Nonostante la crisi e la generale contrazione delle risorse dedicate alla cultura - commenta il sindaco Gigi Gallareto - anche quest'anno siamo riusciti a predisporre un cartellone di manifestazioni di tutto rispetto. Ringrazio tutti coloro che collaborano, gli sponsor, le istituzioni, i volontari, perché grazie a loro si riesce ancora a tenere alta la bandiera della cultura in Valle Bormida. Questo territorio ha bisogno di cultura e soprattutto di manifestazioni che sappiano avvicinare la gente comune, residenti e villeggianti, alla musica, al teatro, all'arte. È quello che da anni cerchiamo di fare, anche per valorizzare la meglio lo splendido borgo medioevale con il castello, la torre campanaria, il ponte romanico che rendono del tutto particolare l'atmosfera e l'ambientazione di questi eventi».
Per ulteriori informazioni e prenotazione tel. Comune 0144 88012, 328 0410869.

Un bel successo per il "Barbiere"

Monastero Bormida. Il freddo, davvero brutto cliente per le voci, inatteso ospite della corte del maniero in riva al fiume - scenario suggestivo di spettacolo - non ha fermato domenica 21 giugno, la messa in scena del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
E, ricordando il temporale del secondo atto, topos già dalla tradizione barocca, che ama la mimesi naturalistica, non pochi erano gli sguardi, imploranti, che si levavano al cielo cadendo le ombre della sera.
Per scrutare minacce ben più pericolose (fortunatamente evitate: ben diversamente eran andate le cose ad Acqui, con la Notte Bianca del giorno prima e il concerto di Morgan) delle frenetiche figurazioni degli archi, delle rincorse dei legni, dei tremolii, a simulare goccioloni e scoppi (solo sulla partitura), che nessuna nuvola dispettosa ha deciso, in concreto, di portare.
Fastidioso, invece, il vento, insistente, noioso, certo non adeguato - in quanto a temperatura - alla stagione.
Ma torniamo al Barbiere.
Un bell'allestimento proposto dalla Compagnia Lirica di Milano, con in testa la monasterese Irene Geninatti Chiolero, che si è avvalsa di una piccola (ma agguerrita, professionalissima e seriamente impegnata: forse davvero è cambiato il vento tra i musicisti italiani) orchestra milanese (25 elementi su per giù), la "Alessandro Volta", che ha svolto in pieno il suo dovere, ben guidata dal maestro Alessandro Bares.
Quasi completamente esauriti i posti a sedere della corte (200 persone circa), caldissimi, entusiasti a tratti, gli applausi per una rappresentazione in cui vivi son stati gli apprezzamenti, a sancire la riuscita della iniziativa.
Sono piaciuti, in particolare, Emil Elekperov (il conte di Almaviva, tenore), lo straripante baritono Fernando Ciuffo (Figaro), dalla fantastica presenza scenica, dote che si è apprezzata anche in Irene Geninatti, la cui vocalità - sia detto - non ha impressionato in questa serata come in precedenti occasioni, dove era riuscita davvero a offrire prestazioni superbe.
Nel complesso il dato più positivo è venuto dall'insieme, dall'amalgama: tutti - e ricordiamo anche Lorenzo Ciccioni (Basilio) e Antonio Russo (Bartolo) - hanno offerto prove artistiche di livello medio alto, ben assecondando, oltretutto, le scelte registiche di Paolo Giorgio, un giovane regista acquese che a Milano, dopo essersi formato presso la scuola d'arte drammatica "Paolo Grassi", si sta facendo strada portando in scena tanto i classici quanto gli autori d'avanguardia.
E che bene ha utilizzato il mosso scenario di "quinte" naturali che il cortile del castello offre.

Appuntamento a sabato 11 luglio

Insomma: dopo gli esordi del Trovatore verdiano (2006), del Don Giovanni (2007), e l'anno passato dell' Elisir d'amore, la lirica dell'Acquese sembra aver trovato a Monastero Bormida una sua "casa" ideale.
E a confermare questa vocazione recente, ma dai frutti saporosi, resa possibile da Municipio, Cantoria di Santa Giulia (contributo notevole: un plauso al maestro Sergio Novelli e ai coristi, tra cui anche alcuni acquesi), dalle associazioni locali (Pro Loco, Circolo Culturale Langa Astigiana e Banca del Tempo "Cinque Torri"), nonché da un indispensabile pool di sponsor, la compagnia di canto appena applaudita dà appuntamento per una nuova serata lirica in cartellone per l'undici di luglio. Un sabato.
In allestimento non un'opera, ma un concerto - dal titolo Sogni d'amore… in una notte di mezza estate, che darà modo di ascoltare un florilegio delle arie del melodramma. Con brani scelti - i più belli e i più celebri - da Don Pasquale, dalla Madama Butterfly, da Tosca e Manon Lescaut, da Cavalleria rusticana da Così fan tutte ma anche da Porgy and Bess) e suggestivi brani strumentali - tra cui il Sogno d'amore di Liszt e il Chiaro di Luna di Beethoven.
Dopo quella di Almaviva, un'altra serenata (speriamo) sotto le stelle. (G.Sa )

 

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