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Calo di presenze, buoni gli incassi per un Assedio postelettorale

 
Canelli. Assedio tormentato. Il caldo, il freddo, la pioggia. Anche i 'temporali' elettorali ne hanno condizionato la preparazione, sempre più complicata, difficile e impegnativa. Così come il diluvio dell'economia mondiale, con tutte le ripercussioni regionali, provinciali e locali. Penalizzato a livello organizzativo dall'interregno amministrativo, ha registrato indubbiamente un calo sensibile di presenze.
Ma non si può dire che è ormai un 'vuoto a perdere'.
I tempi dell'Assedio. Non si può negare che l'informazione e la promozione della manifestazione sia giunta al limite del tempo massimo. Il pubblico ha poi mostrato di preferire ai tempi eccessivamente lunghi di battaglie e assembramenti i ritmi serrati e le azioni incalzanti, come quelli della 'disfida della carra' che, domenica pomeriggio, ha acceso le tifoserie delle squadre partecipanti, anche per il coinvolgimento degli spettatori locali.
L'atmosfera dell'Assedio, dopo diciotto anni di crescita esponenziale, ha slabbrato.
Per un Assedio riveduto e corretto. Le due battaglie, uniche nel loro genere, vanno sempre bene, anche se dovranno essere riviste nella durata, nel ritmo, nell'organizzazione, nei testi degli speaker, nel livello di preparazione e partecipazione dei figuranti che non possono essere lasciati del tutto all'improvvisazione. Il copione generale va rivisto, scanditi i tempi, in modo da eliminare quelli 'morti', intensificando la dinamicità dell'azione e il coinvolgimento del pubblico. Troppi i vuoti, pochi gli allestimenti che non andassero oltre il mangiare o il bere. Ad un Assedio che, giustamente, ha meritato di essere stato ripreso dall'équipe Valla-Avati per due documentari da 50 minuti l'uno, non bastano i 'gazebini' per le 'friciule', i salsicciotti o le bancarelle coperte di tela iuta e contornate da balle di fieno. La soluzione, non facile, va trovata, cominciando ad affrontare il disimpegno di troppi canellesi che non solo non hanno fatto lo sforzo di indossare il costume, ma hanno preferito andarsene al mare… Ricreare l'atmosfera dell'Assedio come fatto culturale, facendolo precedere da un serie di eventi (mostre, concerti, teatri, danze, convegni, giochi, corse, gare, studi). Accompagnare l'Assedio con ulteriori interventi di recupero del centro storico, della Sternia e di Villanuova, incentivando le botteghe d'arte, i negozietti di artigiani, i laboratori, i ritrovi… Riproporre il ruolo dei 'borghi', inventare giochi con la partecipazione anche delle Cantine storiche, dei Comuni…
Ed un sempre maggiore coinvolgimento delle scuole di di ogni ordine, della biblioteca… C'è bisogno di novità nell'Assedio. Molto apprezzate, all'ingresso della città, le gigantografie dei personaggi dell'Assedio di Daniele Ferrero, dal taglio inconfondibile.
Come pure l'idea divertente, portata avanti dal Comune di San Marzano Oliveto, di immettere nell'arena della carra gli stessi consiglieri comunali. Potrebbe essere lo spunto per rinnovare il gioco, caratterizzando ciascuna edizione in modo diverso (la carra degli amministratori, quella delle donne, dei commercianti, ecc.).
Tirando le somme. Per Paolo Gandolfo che, in qualità di assessore alle manifestazioni del sindaco Dus, ha curato l'evento: "Sì, gente ce n'era, meno degli altri anni, ma con il 40% di entrate in meno, si è fatto quello che si è potuto. I circa 200 mila euro spesi (70 mila del Comune) vengono spalmati sul territorio, a beneficio di commercianti, ristoratori, albergatori, aziende vinicole, associazioni di volontariato, ecc. Quali altre grosse manifestazioni che, con pari spesa, hanno una ricaduta così alta sul territorio? Per non parlare poi delle scuole che lavorano tutto l'anno in ricerche locali ambientate nel Seicento.
Meno gente, ma non dall'estero. Da Canelli, si. E' per questo che dovremo studiare tutti insieme una risposta, specialmente per il coinvolgimento giovanile".
Canelli com'era... Il maestro Romano Terzano, segnalando la bella mostra fotografica "Canelli com'era" organizzata dall'antiquario canellese Bruno Arnaldo, nell'ex chiesa di piazza Gioberti, suggerisce ai neo amministratori comunali di "visitarla con attenzione per imparare dal passato e per meditare su come rendere ancora vivibile e serena la città, i suoi angoli e le sue vie: dalla filanda, all'ala, a piazza Amedeo d'Aosta, alla via G. B. Giuliani in stile liberty..."

I premi dell'Assedio

I protagonisti. I 44 gruppi storici fra italiani, inglesi, francesi, occitani e, per la prima volta, svizzeri, hanno sfilato per le vie del centro storico, immortalati in foto ricordo.
E' stata notata l'assenza degli ex sindaci Piergiuseppe Dus e Oscar Bielli, protagonisti puntuali delle precedenti edizioni nei loro costumi di podestà. Abbiamo però incontrato, nello spazio riservato alle autorità, il giovane nuovo sindaco Marco Gabusi col 'testimonial' Roberto Marmo.

La Carra

A guidare la singolare competizione dall'alto della carra, Franco Chiriotti affiancato dal presidente del Gruppo Storico Militare Valerio Iaboc e, da terra, da Paolo Gandolfo, già assessore alle manifestazioni (incarico nel quale probabilmente verrà riconfermato) e da Aldo Gai, nelle vesti del colonnello Taffini.
Vincitori della Carra 2009, non nuovi ad imprese di questo genere (fino allo scorso anno si sono battuti con le insegne di San Marzano Oliveto), sono risultati i fortissimi componenti della squadra dei Macedoni "Alessandro Magno" in rappresentanza del Comune di Montegrosso d'Asti.
Nella finalissima, la squadra si è misurata con quella dei consiglieri comunali di San Marzano Oliveto che si sono impegnati tenacemente per ben figurare.
Entrate in finale anche la squadra di Costigliole d'Asti composta da sole donne che si sono battute con grinta, Calosso, Canelli (rappresentata dalla squadra delle Cerchia di Castelmagno), Moasca.
La squadra vincitrice, composta da macedoni, ha ricevuto in premio un'opera artistica realizzata dal laboratorio Azzurro Cielo di Massimo Berruti e di Gabriella Rosso di Canelli, rappresentante lo stemma della Città, delle bottiglie di Moscato di Canelli, vanto della Città ed inoltre, quest'anno, un piatto di mezzo chilo di tartufi neri.

Il Bando della Ferrazza

Il bando istituito per premiare le migliori scenografie ed animazioni realizzate dai vari partecipanti, ha visto la premiazione di: Gruppo spontaneo genitori scuola "G.B. Giuliani" con la casa dei cordai, 1º ex aequo, € 1.000; Associazione Tamburini. Tamburini di Canelli. 1º ex aequo. € 1.000; Gruppo Spontaneo Genitori scuola "A Robino con la fabbricazione dei coppi e di piastre decorate e loro decorazione, 2º ex aequo, € 750; Associazione Storica "Milizie del Borgo" con l'accampamento militare e repliche sceniche di armi bianche, 2º ex aequo, € 750; Genitori scuola dell'infanzia "C.A. Dalla Chiesa" con lo spaccato di vita contadina, in particolare la produzione del pane, 3º ex aequo, € 500; Mestieranti con i mestieri d'epoca mediante l'utilizzo di strumenti d'epoca, 3º ex aequo, € 500; Gruppo popolani Camper Club La Granda gruppo popolani del 1613 con la fuga dei popolani dalle campagne e intervento dei popolani nella cacciata del nemico. 4º ex aequo, € 250; Gruppo Storico Militare Assedio di Canelli - anno 1613, con l'ambiente di gioco e divertimenti che rende partecipi ed attori i visitatori, 4º ex aequo, € 250; Gruppo Storico Militare Assedio di Canelli - anno 1613, con la vita ordinaria e straordinaria in un accampamento militare durante l'Assedio, € 600 premio speciale per il gruppo che abbia realizzato la scena di vita più complessa; scuola media statale "Gancia" con Ercule Arlechin Salvador de Canelli € 400 primo gruppo canellese escluso.

La riffa del tiletto

Il Gruppo Storico Militare ha comunicato che per la riffa del tiletto è stato estratto il numero 2244 che si aggiudica circa 500 gr di tartufo nero estivo (scorzone).
Il premio è esigibile entro il 30 giugno telefonando al presidente del Gruppo Storico Militare Valerio Iaboc (tel. 349-3123528).

Il tartufo nero

Buon successo hanno registrato le osterie e taverne che servivano piatti arricchiti dal lo scorzone. Particolarmente profumati i tartufi neri presentati sulla bancarella promozionale dell'ufficio di promozione e accoglienza turistica.

Cittadinanza onoraria

E' stata consegnata, alla presenza dei neo eletti sindaci di Canelli e di Nizza Monferrato, durante il pranzo della vittoria, la cittadinanza onoraria al Duca di Nevers, al secolo Alfredo Roggero Fossati, proprio nel giorno del suo 61º compleanno.

Accademia della Cucina

Efficace, a detta dei più, il grande impegno profuso dai dieci membri dell'Accademia Italiana della Cucina nel controllo delle osterie e taverne.

Televisioni e riprese

Trasmissione "Campane a Festa", Rai Tre, documentario di Alfredo Valla su Sat2000.

 

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