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Sottopasso di via Crenna, ci siamo di nuovo...

 
Acqui Terme. Sottopasso di via Crenna, anno sesto. Cioè, da quando se ne iniziò a parlare sino "ai tempi moderni", senza che la cittadinanza abbia visto per quella realizzazione dell'opera nemmeno una badilata di cemento. Le delibere, i progetti, i piani e le previsioni, oltre alle dichiarazioni di buone intenzioni continuano dal 2003, al tempo della presentazione di un "Piano di recupero area di via Maggiorino Ferraris", prima formulazione, che considerava opere di urbanizzazione, da realizzare senza alcun onere per l'amministrazione comunale. Comprendeva una nuova viabilità studiata per il transito dei veicoli all'interno ed all'esterno dell'area in progetto, edifici residenziali ed un supermercato, nella zona ovest una rotatoria, quindi considerava la costruzione di un sottopasso per il traffico veicolare e pedonale.
Con una quantità industriale di articoli, la stampa non soltanto locale, aveva annunciato "che si avvicina la realizzazione della struttura viaria", e addirittura, nel 2006, che il cantiere per la messa in opera del sottopasso avrebbe iniziato la sua attività entro fine 2007. In quell'epoca già si parlava di espropri per acquisire i terreni intorno al passaggio a livello e a realizzare il progetto per fare diventare realtà il sottopasso di via Crenna.
Ora, se non ci troviamo di fronte ad una invenzione dei giornali, siamo a metà del 2009, sei anni dopo il piano di recupero (e non sono pochi per non avere realizzato nulla), recentemente il problema è ritornato di attualità con un documento sull'opera. Si tratta di un intervento da realizzare con un totale impegno economico delle due società, che in quell'area hanno costruito alcuni edifici e verrà attuato al di fuori dello scomputo degli oneri di urbanizzazione. A carico della ditta Maggiolino Srl, relativo alle opere con urbanizzazione primaria generale riguardanti la rotatoria fino all'innesto del sottopasso, alle opere situate sull'area di via Nino Bixio e di via Maggiorino Ferraris, la spesa sarebbe di 428.000,00 euro di cui 400.000,00 quale importo complessivo di opere d'appaltare, 20.000,00 euro per spese tecniche e 8.000,00 euro quale contributo incentivante per il responsabile del provvedimento (2%). Questo comparto non prevede espropri in quanto l'intervento nella sua complessità è situato su sedimi di proprietà della ditta Maggiolino, la quale provvederà alla successiva dismissione delle opere a favore del Comune.
Per le opere riguardanti e il sottopasso ferroviario ed opere di viabilità che interessano via Buonarroti fino all'innesto della rotatoria, oltre all'adeguamento e la sistemazione di via Crenna fino all'immissione della rotatoria, la ditta Nordicom Srl avrebbe questo quadro di spesa: 1.373.504,00 euro di cui 950.000,00 importo complessivo per opere da appaltare, 3.457.004,00 somme a disposizione per esproprio immobili; 47.500,00 spese tecniche (5%); 19.000,00 per contributo incentivante per il responsabile del procedimento 2%.
Durante la giunta comunale del 16 giugno, infatti, oltre all'approvazione del progetto preliminare, è stato anche dichiarato di pubblica utilità il medesimo progetto preliminare, dando atto che l'opera riveste carattere di priorità e di urgenza per l'amministrazione comunale di eseguire un provvedimento espropriativo le cui procedure dovranno essere messe in atto per ottemperare al decreto di pubblica utilità entro il tempo massimo di cinque anni. Prima di procedere all'esproprio è prevista una trattativa bonaria con i proprietari degli immobili destinati al medesimo esproprio. (C.R.)

 

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