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Fra Cassine e Strevi al bivio per Caranzano in arrivo il dissuasore

 
Cassine. A poche settimane dall'apertura della variante di Strevi, la SS 30 Val Bormida torna protagonista delle cronache, a seguito delle segnalazioni di diversi abitanti di Caranzano, preoccupati per la situazione di aumentato pericolo nel tratto di strada compreso fra Cassine e Strevi e, in particolare, in corrispondenza del bivio che dà accesso alla piccola frazione collinare cassinese.
Il bivio, come ben sanno tutti coloro che abitualmente percorrono la ex statale, è posto proprio all'estremità di una curva che già in passato è stata spesso teatro di incidenti, talvolta anche mortali. "Gli autoveicoli provenienti da Strevi e diretti verso Cassine - fa notare la lettrice Maria Margheriti in una lettera pervenuta alla nostra redazione - escono in velocità dalla curva senza avere visuale dei veicoli che da o verso Caranzano si immettono o escono dalla SS30. La situazione - si fa notare nella lettera, è ulteriormente peggiorata con l'apertura della variante di Strevi, in quanto i veicoli, non dovendo più rallentare nel centro abitato, arrivano alla curva a velocità di gran lunga superiori al passato". Già in alcuni casi, fa sapere la lettrice, è stato sfiorato l'incidente, ed è probabile che prima o poi una collisione possa verificarsi.
Allarmati dalla situazione, alcuni caranzanesi hanno esteso la segnalazione inviata alla nostra redazione alla Provincia e alla Regione, invitando le autorità competenti ad un intervento per rettificare la situazione. E proprio dalle autorità regionali è giunta celermente una risposta al riguardo che lascia sperare in una felice conclusione della vicenda.
In pratica, si legge nella e-mail inviata dalla direzione trasporti, "…la Provincia di Alessandria, in quanto Ente proprietario della strada, ha la responsabilità diretta della sua gestione, ordinaria e straordinaria. Tuttavia, spesso (…) causa di incidente non è unicamente l'infrastruttura ma lo stile di guida con il quale la si percorre. Non sempre la soluzione ottimale è quella sanzionatoria. In questi anni sul fronte della sicurezza si stanno sperimentando anche nuovi interventi di segnaletica, come i dissuasori elettronici di velocità che, se collocati in punti realmente critici (…) stanno dimostrando la loro efficacia. In particolare, alla Provincia di Alessandria è stato finanziato il posizionamento di dissuasori sulla sr10 e su altre tratte della rete provinciale ritenute prioritarie. Sarà nostra cura chiedere formalmente alla Provincia di utilizzare economie per un impianto aggiuntivo o valutare la ricollocazione di un impianto già posizionato rivelatosi poco utile".
La curva di Caranzano e la relativa immissione sulla ex ss30, dunque, potrebbero presto essere oggetto di intervento col posizionamento di un dissuasore. Restano però da valutare i tempi, essendo l'intervento affidato alle economie e alle razionalizzazioni di finanziamenti già erogati. Di sicuro, l'assetto della intersezione, specialmente per quanto riguarda l'immissione dei mezzi provenienti da Caranzano, necessita di attenta riflessione da parte delle autorità.
(M.Pr)

 

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