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Pista ciclabile ultimata, ponte Carlo Alberto lavori in autunno

 

La pista ciclabile presto sarà utilizzabile

Acqui Terme. Con l'approvazione da parte dell'amministrazione comunale del certificato di collaudo predisposto il 23 giugno dall'ingegner Giovanni Battista Ravera sta per entrare in attività la pista ciclabile realizzata secondo il progetto "Terme e Natura: realizzazione pista ciclabile con riqualificazione della fascia pedonale e passerella ciclo-pedonale sul fiume Bormida". L'opera si snoda lungo l'antico insediamento dell'acquedotto romano. Partendo dal sito archeologico degli "Archi Romani", prosegue nel territorio prospiciente il fiume Bormida e si sviluppa fino al confine con il Comune di Melazzo. La struttura fa parte anche dell'intervento riguardante le linee previste nel documento "docup obiettivo 2" che puntano alla valorizzazione e alla fruizione turistica delle risorse termali.
Infatti l'intervento, a gennaio del 2007, dalla Regione Piemonte era stato ammesso a finanziamento "Docup". Nel certificato di collaudo si dice, tra l'altro, che "i lavori denominati Terme e Natura: realizzazione pista ciclabile con riqualificazione della fascia pedonale e passerella ciclo-pedonale sono stati eseguiti a perfetta regola d'arte e in conformità alle prescrizioni contrattuali per un importo di lavori eseguiti pari a € 1.345.096,78 e si desume un credito a saldo per l'impresa appaltatrice Agrifor Costruzioni S.r.l. di Cairo Montenotte pari a € 7.389,02 in quanto risulta doversi liquidare unicamente le detrazioni previste per gli infortuni avendo percepito n. 2 certificati di pagamento in acconto". Quindi si dà atto che "l'opera nel suo complesso rideterminata ad euro 1.064.119,97 risulta finanziata per la medesima cifra a valere sul finanziamento DOCUP ob.2 mis.2.5B e la differenza di euro 854.581,00 con mutuo contratto con la Cassa DD.PP. pos.n. 4522324/00 imputando la spesa di € 805.157,15 al Cap. 9220 Imp. 1050 del PEG Gestione R.P. Bilancio 2009".
L'opera, che verrà presto inaugurata ed attivata a favore del pubblico, si snoda lungo l'antico insediamento dell'acquedotto romano. Sarà quindi possibile, a piedi o in bicicletta, godere delle bellezze naturalistiche della sponda destra del fiume inoltrandosi nel verde lussureggiante e godendosi le bellezze della fauna e della flora della nostra area termale. Tutto il tratto verrà dotato di cartellonistica informativa sull'acquedotto romano indicando e spiegando le soluzioni tecniche adottate dai Romani. Il percorso è lungo più di 2 chilometri ed è ricco di aree attrezzate con arredo urbano al fine di poter utilizzare l'area verde per il relax e lo sport, la prima parte di questo sarà dotato di illuminazione. (C.R.)

Pagamenti per la pista

Acqui Terme. Per l'acquisizione agli aventi diritto relativa all'acquisizione dell'area Brunatti, necessaria alla realizzazione della pista ciclabile "Terme e natura" l'amministrazione comunale ha deliberato il pagamento di 20.000,00 euro. Ha anche determinato di liquidare la fattura del 25 giugno 2009 di 10.331,00 allo studio notarile Lamanna per la liquidazione delle proprie spettanze inerenti la stipula degli atti definitivi di compravendita per l'acquisizione dei terreni oggetto del piano particellare di esproprio, sia per la compravendita dell'area sopra citata.

Un complesso intervento conservativo
Ponte Carlo Alberto: lavori in autunno

Acqui Terme. Giovedì 9 luglio la Giunta Comunale ha deliberato il progetto di riqualificazione del Ponte Carlo Alberto per un importo complessivo di circa 800.000,00 euro.
A settembre inizieranno i lavori della posa in opera del ponteggio e ad ottobre si darà il via alle previste opere di risanamento conservativo. L'intervento tanto atteso dai cittadini acquesi e voluto dall'amministrazione comunale, parte a fine stagione estiva così da non arrecare intralcio alla frequentazione della zona Bagni che raggiunge il suo culmine tra maggio e settembre.
Il Sindaco Danilo Rapetti ci tiene a precisare che il ponte, inaugurato nel 1860, per come è stato edificato, è ad oggi assolutamente sicuro: si fonda, infatti, su pilastri con basamento in pietre di arenaria; dai basamenti in blocchi di pietra si eleva con piloni in mattoni pieni su cui sono assicurate le arcate che sorreggono il manto stradale; le arcate in mattoni, della luce di circa 20 metri, sorreggono la parte carrabile del ponte; da un pilone all'altro sono installate travi in acciaio disposte a coltello (che fungono anche da parapetto) che sorreggono vere e proprie passerelle per il passaggio pedonale.
È evidente che l'unica parte della struttura che può presentare delle criticità, a causa dell'usura del tempo, è rappresentata dai marciapiedi, in quanto realizzati mediante lastre in pietra che poggiano su una struttura metallica sorretta dai sopra citati travi di taglio.
Se non fosse per il fastidioso problema della pavimentazione disconnessa, il ponte utilizzato per il transito veicolare, non necessiterebbe di alcun intervento di messa in sicurezza.
Un marciapiede è, invece, già stato chiuso da qualche mese perché particolarmente sconnesso e l'altro verrà inibito solo durante lo svolgimento dei fuochi in occasione delle celebrazioni di San Guido per ragioni di prudenza, considerato che sono davvero tante le persone che in quella occasione si accalcano per godersi lo spettacolo. In ogni caso, la Polizia municipale, con l'ausilio degli uomini della Protezione Civile garantirà la viabilità veicolare fino a poco prima dell'inizio dei fuochi e al contempo la tradizionale usanza della chiusura totale del ponte al traffico veicolare durante lo spettacolo per consentire alla maggior parte degli avventori di occupare una posizione di privilegio.
Il sindaco Rapetti è compiaciuto nell'annunciare "che quest'anno sarà anche possibile, e sicuramente altrettanto suggestivo, assistere allo spettacolo pirotecnico dalla ultimata pista ciclabile che costeggia il greto del fiume Bormida". I lavori di risanamento conservativo del ponte dureranno circa quattro mesi. Durante la loro esecuzione la percorribilità del ponte avverrà con senso di marcia alternato.
L'Ufficio Tecnico ed il Sindaco personalmente stanno vagliando tutte le possibilità per costruire un ponte alternativo provvisorio, di tipo militare, sul fiume Bormida in prossimità dell'acquedotto romano che, seppur a fronte di maggiori costi, permetterebbe la realizzazione di un percorso di marcia sul ponte esistente in un senso, e sul ponte creato ad hoc, nell'altro senso, dando origine così, ad un grande anello, che renderebbe la viabilità fluida e scorrevole nonostante l'esecuzione dei lavori. I problemi, soprattutto di tipo idraulico che già sono emersi, si presentano, però, di difficile superamento, nel senso che pare problematico ancorare il nuovo ponte al fiume.
Gli interventi deliberati mirano sostanzialmente: a rendere più regolare la pavimentazione costituita da blocchetti in pietra disposti a ventaglio; ad evitare, soprattutto, che il passaggio dei mezzi pesanti determini eccessivo assestamento con conseguente sconnessione delle pietre che nel tempo si distanzierebbero fra di loro creando discontinuità; a sostituire le travi in ferro che sorreggono le passerelle per il passaggio pedonale con aggiunta di scatolato atto ad ospitare i sottoservizi attualmente ubicati sotto il manto stradale; a sostituire e risanamento tutte le parti danneggiate.
"L'amministrazione comunale - viene affermato in un documento - , fin d'ora, si scusa con gli Acquesi, con gli abituali fruitori del Ponte Carlo Alberto e con i sempre più numerosi turisti che affollano la Città per il disagio che i lavori necessariamente comporteranno". (C.R.)

 

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