Sabato 11 luglio nel castello torna la lirica
Monastero Bormida. Sogni d'amore
in una notte di mezza estate.
È questo il titolo che la Compagnia Lirica di Milano ha scelto per far tornare, sull'attivissimo palcoscenico di Monastero Bormida - dopo il Barbiere, andato in scena a giugno - il fascino del melodramma.
Un palco allestito sulla storica pietra del castello, sempre più protagonista dell'estate.
Insomma: la cornice è la cornice.
L'appuntamento è per sabato 11 luglio, nel cortile del maniero medievale, quando alle ore 21 (ingresso 10 euro) il pubblico avrà modo di riascoltare tre voci che più volte, negli ultimi anni - alla prova delle opere liriche di Donizetti, Rossini e Mozart - han mostrato le loro qualità. Oltretutto in costante progresso. In positiva evoluzione. E ciò significa che Monastero Bormida ha puntato sui giovani e sul loro entusiasmo.
Con il baritono Fernando Ciuffo, ci saranno quali prime donne le soprano Irene Geninatti Chiolero e Marzia Scura, accompagnate al pianoforte da Alessandro Bares. Ulteriori contributi solistici verranno dal violino di Claudia Monti.
Il concerto viene organizzato dal Comune di Monastero, dalla Associazione Pro Loco di Monastero, dalla Cantoria di Santa Giulia, dalla Banca del Tempo Cinque Torri e dalla Banca Cassa di Risparmio di Asti, cui si aggiungono ulteriori sponsor locali (Francone, Collino, Camparo auto, Mobilificio Paradiso, Piera Angela).
Invito al concerto
Massenet, Beethoven, Puccini e Mozart, Verdi, Elgar, Kreisler. Liszt e Wagner gli autori della serata. Ma quali i pezzi?
Siccome il programma dettagliato non è pervenuto al giornale, proviamo ad azzardare qualche previsione. (In fondo potrebbe essere un gioco estivo. E pazienza se l'azzardo sarà smentito). Giusto "per mettere sul gusto".
Scorgendo il nome di Ludwig le prime indiziate potrebbero essere le Romanze op. 40 e 50 (per violino solo, ovviamente con l'originaria orchestra in trascrizione per i tasti bianchi e neri), mentre non stupirebbe l'esecuzione di un tempo - immaginiamo quello lento - dalla sonata Al chiar di luna (in do diesis minore, op. 27, n.2). Ma anche la Patetica (in do minore, op.13) e l'Appassionata (in fa minore, op. 57) sono largamente indiziate.
Insomma pagine romantiche, con date di edizione oltretutto che cadono tra 1799 e 1806, che è l'anno anche del Concerto per violino in re maggiore.
Quanto a Kreisler, vero che il cognome può richiamare la raccolta di otto fantasie cosiddetta Kriesleriana di Schumann (1838); ma nel concerto di Monastero non si alluderà al personaggio di carta e invenzione che si ritrova nei racconti (ancora una volta romantici) di E.T.A. Hoffmann, quanto al viennese (in carne ed ossa) Fritz Kreisler, virtuoso dell'archetto, che ci ha lasciato un ricco carnet di canzoni capaci di riprendere il colore locale (non solo d'Austria, di Spagna, di terre arabe e cinesi), e altri pezzi costruiti nello stile di altri compositori).
Se poi ci fosse la possibilità di ascoltare la Meditation, ossia l'intermezzo dalla Thais di Massenet, i motivi per brindare sarebbero più che giustificati.
Ma Jules Massenet significa anche la Manon (in origini romanzo di Prevos), con una duplice via che si apre. Una francese - ovvio (e allora ecco da ricordare la struggente melodia per soprano "Addio, o nostro piccol desco"), e l'altra che conduce a Puccini, il cui universo immaginiamo sarà esplorato attingendo anche a Boheme, Tosca e Butterfly (da "Mi chiamano Mimì" a "Vissi d'arte, vissi d'amore" di Floria a "Un bel dì vedremo").
Altro universo troppo vasto è quello verdiano, e allora ne stiamo alla larga: ma certo questi confronti ravvicinati (non dimentichiamo anche Wagner) relativi alla conduzione della melodia, agli esiti dell'invenzione, saranno oltremodo istruttivi per cogliere le differenze di stile.
Ma al di là delle finalità didattiche, resta un dato incontrovertibile.
Sarà un gran piacere ascoltare voci e solisti allo strumento. (G.Sa)
Sabato 18 luglio, la musica e la poesia di Fabrizio De André
Monastero Bormida. Nel variegato programma di manifestazioni culturali estive predisposto dal Comune di Monastero Bormida non poteva mancare l'omaggio al grande poeta e cantautore Fabrizio De André, a dieci anni dalla sua prematura scomparsa.
L'Amministrazione Comunale ha voluto ospitare nello splendido scenario della corte del castello medioevale lo spettacolo organizzato e presentato lo scorso inverno alla sala Kaimano di Acqui dalla Associazione Archicultura, ideato e diretto dal maestro Enrico Pesce con l'aiuto e la partecipazione di Alessia Antonacci, Chiara Cattaneo, Marco Benzi.
La suggestione medioevale del castello è lo scenario ideale per rivedere in tutta comodità questa straordinaria carrellata di canzoni, poesie, letture che ci fanno rivivere il pensiero e la musica di quello che con Guccini è stato definito il più grande cantautore italiano di tutti i tempi. Dolcenera, Amore che vieni amore che vai, Il pescatore, La ballata dell'eroe, Città vecchia, Via del Campo, Creuza de mà e tanti altri classici immortali di questo grande artista verranno riproposti alternati a commenti, letture di brani poetici, proiezione di diapositive, in un mix suggestivo e commovente che farà rivivere ricordi, sogni, ideali a giovani e meno giovani.
Inizio dello spettacolo alle ore 21 - 21,15. L'ingresso è libero a offerta; al termine, come di consueto per le programmazioni culturali monasteresi, verrà offerto un dopoteatro con vini e dolci tipici. Info Comune 0144 88012.