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Il museo di arte antica a Cassine |
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Cassine. La Giunta comunale di Cassine ha approvato il 4º e ultimo lotto del progetto del Museo, affidato all'arch. Roberto Carpani, mirando al recupero di alcuni ambienti conventuali, per adibirli a sede espositiva degli arredi del complesso francescano, al fine di ottenerne una miglior conoscenza storico artistica e fornirne una corretta presentazione e divulgazione turistico culturale.
Il Museo verrà composto da 3 ambienti: Sala capitolare, Sacristia e Pinacoteca, già oggetto di restauri avvenuti in questi ultimi tempi. L'ultimo intervento prevede la realizzazione di una bussola in vetro e metallo che fungerà da ingresso e disimpegno tra la Sala Capitolare e Sacristia, ripristinando i vecchi accessi sul chiostro trecentesco (oggi trasformato in cortile di accesso alle scuole). La realizzazione di quest'ultimo lotto di lavori comprende anche la realizzazione di vetrine espositive, impianti illuminotecnici e dispositivi di sicurezza e sarà finanziata dalla Regione, dal Comune, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAL, da cui recentemente sono stati assegnati altri 3.000 euro ai 5.000 già pervenuti lo scorso anno. Infine non è trascurabile la donazione compiuta dal dott. Franco Dapino, che ha voluto contribuire all'allestimento del complesso museale in memoria della madre Paola Benzo (a cui è stato intitolato il museo) La Sala CapitolareIn un recente passato era suddivisa in due ambienti adibiti ad uso scolastico: sala professori e corridoio di accesso. Con l'attuale recupero monumentale, ne è stata ricostituita l'unitarietà e restaurato il ciclo degli affreschi trecenteschi, adibendo l'ambiente ad uso espositivo di alcuni arredi. Il ciclo pittoricoIl ritrovamento degli affreschi, è avvenuto in due riprese nel secolo scorso, tra il 1925-30 ed nel 1957; un primo restauro complessivo fu compiuto nel 1997-98. Le varie lacune che si riscontrano nel ciclo pittorico sono dovute ai tanti interventi di trasformazione architettonica susseguitisi nel tempo, (apertura e spostamento di porte, finestre, camini e soffitti). Il ciclo pittorico è forse legato a due diverse committenze; scandito da un fregio finto cosmatesco come quello che decora la chiesa, raffigura al centro una Crocifissione affollata da vari personaggi, ai lati figure di santi nei quali si riconoscono San Francesco e San Giacomo. Sulla parete settentrionale sono effigiate, in una narrazione continua, le Storie dei Magi e l'Adorazione del Bambino in braccio alla Vergine assisa in trono. Sulla parete opposta, simmetricamente, è ancora la Vergine col Bambino in trono e raffigurazioni di santi in teoria che trovano riscontro nel culto francescano ed in quello locale, tra essi Sant'Antonio Abate, Santa Caterina d'Alessandria e San Giorgio. La sacristiaL'ambiente, ormai in disuso da oltre quarant'anni, ha trovato nuova destinazione come sezione espositiva di arredi, attraverso un restauro filologico che ha mirato al recupero delle fasi più antiche e degli armadi lignei settecenteschi. Grande soddisfazione viene espressa dall'assessore alla Cultura Sergio Arditi, che aveva teorizzato per primo, circa vent'anni fa la costruizione di tale apparato museale: "Sono particolarmente contento - commenta infatti - perché ritengo che con quest'ultimo intervento il Comune di Cassine disporrà di un'importante Museo di Arte Antica, uno dei pochi in provincia di Alessandria, che seppure di non ampie dimensioni, dispone di un notevole corpus di opere d'arte sopravvissute alla soppressione del convento e ai furti". |
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