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Annunciata la nuova "Giunta Filippi"
per la Provincia di Alessandria

 

Ci scrive Augusto Vacchino

Elezioni provinciali le comiche finali

Acqui Terme. Ci scrive Augusto Vacchino:
"Signor direttore,
dopo aver svolto diligentemente il mio compito di elettore (masochista) votando centrosinistra alle provinciali (e comunali) vedo cosa succede e mi chiedo se non ho esagerato; mi sono lasciato convincere dalla discriminante che non si potevano lasciare tutte le province piemontesi, eccetto Torino, a Berlusconi.
Però mi sembrano elezioni finte: qual è la differenza di programma tra Stradella del centrodestra e Filippi del centrosinistra? Troppo poca tanto che Stradella ha subito detto che non avrebbe attaccato l'avversario. Che senso ha un candidato, Stradella, che fa tali affermazioni, non si vede praticamente per tutta la campagna elettorale, dichiara che comunque continuerà a fare il parlamentare a Roma lasciando la gestione della provincia ad un leghista specializzato in medievalate, non dice bah quando assessori della giunta di Acqui appoggiano la lista personale dell'avversario (la furbetta del cappuccino ed il chirurgo) per dimettersi, infine, ancor prima dell'insediamento a consigliere provinciale? Sembra quasi che tra PDL e PD senza L ci sia stato un tacito accordo che tanto gli interessi del gruppo Gavio, terzo valico, autostrada Carcare Predosa, trasformazione inconsulta del sud della provincia in retroterra ligure, sono garantiti e benedetti da tutti. Anzi con Filippi c'è una bella ipoteca: o mangia la minestra… E così siamo alle comiche finali della formazione della giunta provinciale dove lo spirito del Lingotto (quello splendido momento di proposizione di buoni intendimenti con cui nasceva il PD) è un ricordo per i gonzi. Siccome di progetti, capacità personali, competenze, rispetto per il territorio e per l'elettorato è meglio non parlare si preferisce il metodo Caino.
Il PD si prende cinque assessorati e tutti gli enti, gli altri si aggiustino con un assessorato ciascuno indipendentemente dal consenso elettorale ricevuto: in fondo sono satelliti poco più che liste elettorali.
Filippi dichiara ad un'emittente alessandrina, radio Gold, che la Giunta provinciale sarà in continuità con la precedente ma fa fuori nientemeno che la ex-vicepresidente Morando, imbarca il segretario provinciale del PD Rava e indica senza chiedere niente a nessuno la povera Milietta Garbarino per Acqui.
E qui si anticipano i fuochi di San Guido all'interno del partito democratico nostrano che, coeso com'è, non ha neppure provato ad attrezzarsi individuando una personalità condivisa che rappresentasse la città, che ricordiamo non ha neanche un consigliere provinciale, subendo al solito i giochi alessandrini dei Rava di turno. Il risultato patetico è che Acqui non ha un assessore, non ha un consigliere e forse non avrà null'altro, il che nella logica che informa il modo di far politica del PD è fantastico.
Però devono essersi vergognati un po' e così giustificano il bel risultato con un presunto gesto di cavalleria femminile (Garbarino che cede il posto a Morando) quando invece il nome della foresta Morando è fatto scivolare sotto sotto dall'intellighentia acquese in funzione anti Rava.
Di Rava ricordo, e probabilmente si ricordano in parlamento, la proposta di legge per imporre ai supermercati la vendita di determinati prodotti, proposito leggermente incostituzionale ed improprio per un parlamentare che dovrebbe conoscere e rapportarsi alla Costituzione italiana e non quella russa ed anche il patrocinio dell'operazione cantina sociale sul quale è meglio lasciar perdere.
Della Morando si sa che è un fenomeno che è riuscita a perdere il comune di Arquata Scrivia dove la sinistra aveva percentuali bulgare candidando a sindaco uno di Forza Italia (ma da quelle parti doveva sbucare il terzo valico ed era meglio che a gestire l'operazione fosse uno affidabile). Degli attori acquesi si sa tutto e si vedono i risultati! Buone ferie e buona provincia a tutti".

Nella nuova giunta Filippi

Emilia Garbarino "bruciata dalla Morando"

Acqui Terme. La "giunta Filippi" è già al lavoro. L'ufficializzazione dei dieci assessori che ne fanno parte è stata annunciata venerdì 10 luglio. A rappresentare l'acquese c'è Gianfranco Comaschi, con deleghe a Bilancio, Finanze, Programmazione, Polizia e sicurezza. Comaschi è segretario capo al Comune di Acqui Terme. Il nuovo esecutivo di Palazzo Ghilini è stato "partorito" nella notte tra il 9 e 10 luglio. Notte che ha portato (s)consiglio a Filippi relativamente alla non scelta di Emilia Garbarino, dirigente dell'Asl di Acqui Terme, consigliere comunale a Palazzo Levi, considerata volto nuovo per la recente giunta ed in grado di assolvere il compito che compete ad un assessore provinciale. La sua strada è stata sbarrata da Maria Grazia Morando, sorella del senatore Morando, quest'ultimo una tra le personalità a livello nazionale del PD. Emilia Garbarino (Miglietta), considerata idonea a ricoprire l'incarico a livello di politiche sanitarie e sociali, nel testa a testa non ha avuto la possibilità di raggiungere l'incarico provinciale. Il Pd acquese non ha santi in paradiso, e nemmeno a livello alessandrino.
Metà degli assessori della giunta che dovrebbe governare la Provincia per i prossimi cinque anni, già avevano fatto parte della prima edizione della giunta Filippi. La nuova giunta della Provincia di Alessandria è formata da Paolo Filippi, (PD), presidente, Affari generali e legali, controllo di gestione Relazioni esterne, Partecipazioni, Innovazione, Sviluppo ed attività economiche; vice presidente e assessore, Maria Rita Rossa (PD), Turismo, Cultura, Musei, Pinacoteche e gipsoteche, Archivi, Università, Ricerca scientifica. Promozione e valorizzazione dei prodotti tipici; Massimo Barbadoro (Pdc), Lavoro e occupazione, Formazione professionale, Pubblica istruzione; Giancarlo Caldone (Sinistra e libertà), Trasporti, Caccia e pesca; Gianfranco Comaschi (PD), Bilancio, Finanze e programmazione, Provveditorato ed economato, Patrimonio, Progetti UE, Informatizzazione, Polizia e sicurezza; Raffaele Broglia (Italia dei valori), Pianificazione territoriale, politiche giovanili, sport.
L'elenco dei nuovi assessori provinciali continua con Pasquale Foti (Moderati per Filippi), personale; Carlo Massa (In Provincia Filippi), Protezione civile, Assistenza agli enti locali, Parchi ed aree protette, Centri di soggiorno; Maria Grazia Morando (PD), Pari opportunità, Assistenza, Volontariato, Politiche sanitarie, sociali e per l'immigrazione; Graziano Moro (PD), Lavori pubblici, Viabilità e grandi infrastrutture, Edilizia scolastica e tutela del suolo; Lino Rava(PD), Agricoltura, Montagna, Rapporti con le Comunità montane e le Unioni collinari, Tutela ambientale, Smaltimento rifiuti, Risorse idriche ed energetiche, Beni ambientali, Flora e Fauna.
Tornando alla nuova giunta provinciale, Acqui Terme ed una quarantina di Comuni del comprensorio acquese, è considerato un laghetto dove andare a pescare voti al momento delle elezioni provinciali. Domani si parlerà di regionali. È infatti dietro l'angolo il voto per il rinnovo della presidenza e del consiglio della Regione Piemonte. Facile vincere la scommessa da parte di chi indica l'argomento principale per le votazione regionale quello dell'allacciamento della variante di Strevi a Predosa. Anche di questa struttura se ne parla da sempre. C.R.

 

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