Acqui Terme. Per la Festa patronale e fiera di San Guido si può parlare di un vero e proprio bagno di folla. Poche volte nel passato si era vista nei tre giorni di fiera, domenica 12, lunedì 13 e martedì 14 luglio tanta gente come per l'edizione del 2009.
Le vie interessate al mercato dell'ambulantato, erano più di duecento i commercianti ambulanti, per tre giorni sono state letteralmente intasate di gente.
Il momento di maggiore attenzione della fiera e festa patronale di San Guido, come da tradizione centenaria, è stato lo spettacolo pirotecnico andato in scena sulla riva destra della Bormida dalle 22 circa di lunedì 13 luglio. I fuochi d'artificio, da sempre, hanno suscitato gran fascino per la loro spettacolarità, effetti di luci, di tipologie cromatiche e al termine c'è il giudizio del pubblico e la discussione sulla loro piacevolezza rispetto a quelli delle edizioni precedenti. Al termine, verso le 23, al Kursaal si è esibito in concerto il Corpo bandistico acquese. La ricorrenza di San Guido è la più significativa tra le ricorrenze della città termale e della Diocesi. L'avvenimento è di grosso interesse tanto se visto come fatto religioso, culturale quanto commerciale o di spettacolo. La processione, con l'urna del Santo e la presenza del vescovo monsignor Pier Giorgio Micchiardi, ha visto la partecipazione di un gran numero di fedeli e la rappresentanza di 45 sindaci di Comuni appartenenti alla Diocesi di Acqui Terme. La fiera, piace a tutti, giovani e meno giovani, ma certamente l'atmosfera di festa è stata rinnovata dalla presenza, in piazza San Marco, del Luna Park. I giostrai tornano metodici ad Acqui Terme per le due fiere annuali. Ritengono quella di Acqui Terme una "buona piazza", ed anche per il 2009 hanno ottenuto un buon ritorno economico. Stesso discorso per l'ambulantato. Per tre giorni gran parte delle vie della città si sono trasformate in un'ampia vetrina commerciale, tale da rispondere ai gusti della quantità di gente che ha partecipato alle iniziative della fiera. Notevole anche la partecipazione, in piazza Maggiorino Ferraris, di trattori e macchine ed attrezzi per l'agricoltura. (red. acq.)
Feste per San Guido, verifica e progetti
L'ultima strofa dell'inno di san Guido canta così: "Oh! Ritorna San Guido e trionfa! Fuga l'odio, la colpa e l'errore! E chiamando a la legge d'amore riconduci l'ovile al Signor".
Cantando varie volte l'inno durante questa novena mi son più volte chiesto: "Chissà cosa pensa san Guido dal cielo di noi?" E anche "Chissà come svolgeva san Guido le feste solenni nella sua cattedrale romanica". Se tornasse e vedesse noi, cosa direbbe??
La domanda non è per una curiosità vana di storico o per una discussione frivola, ma per vedere come abbiamo onorato il nostro santo in questo anno. Ecco il mio parere.
La processione è stata bella, composta, partecipata. Come anche alcune persone mi hanno con gioia riferito. L'opera di molti volontari, l'organizzazione e la fede di tanti ha reso bella e mi auguro fruttuosa una manifestazione esterna che per l'ordine e la preghiera è stata un segno anche per tutta la popolazione.
Caro san Guido ti è piaciuta? Mi auguro di sì. L'abbiamo fatta in tuo onore e a lode del nostro Dio e Signore.
La novena è stata intensa e ben partecipata. Numerosa e rappresentativa la partecipazione di fedeli e sacerdoti di tutte le zone pastorali in tutte le serate. Ma ancora migliore è stata la preghiera e la riflessione che in quell'ora abbiamo vissuto. Grazie anche a don Luciano Lombardi che con semplicità e profondità ci ha insegnato a "leggere" e "pregare" la parola di Dio. Davvero mi pare che dobbiamo dire grazie al Signore per questo. Il Sabato sera abbiamo vissuto due momenti forti con la celebrazione penitenziale comunitaria e l'adorazione nella chiesa di san Antonio: momenti di grazia che hanno lasciato una traccia di fede e di gioia in chi ha partecipato.
Caro san Guido la preghiera, alla quale anche tu ci spingi, il "voler essere vicino a Dio" come hai scritto tu nei tuoi scritti che possediamo, ci aiuti, come dice il tuo inno a fuggire l'odio, la colpa e a vivere nell'amore all'interno della tua e nostra chiesa diocesana.
Il Vescovo durante le sere della novena ha chiesto di dare un segno di condivisione e di carità partecipando alla raccolta della CEI per il microcredito alle famiglie in difficoltà per l'attuale crisi. Sono stati raccolti 1030,10 € che saranno versati alla CEI per l'iniziativa indicata.
Caro san Guido insegnaci ad essere generosi e disponibili come te, che, oltre che nobile di sangue, sei stato nobile e grande di cuore. Sì, ritorna e resta tra noi. Confidiamo in te. (dP)
La relazione del priore generale
Mai viste tante Confraternite così alla solennità di San Guido
Enrico Ivaldi, Priore Generale del Priorato delle Confraternite per la Diocesi di Acqui ci relaziona sulla solennità di San Guido, con particolare riferimento alla partecipazione delle Confraternite.
"Domenica 12 luglio si è svolto il grande avvenimento annuale della festa patronale della Diocesi di Acqui, che sino a poco meno di 160 anni fa si svolgeva il 2 giugno. Era il giorno della morte di S. Guido avvenuta nel 1070. Quindi, con decreto del Pontefice, la realizzazione annuale dell'appuntamento venne trasferita alla seconda settimana di luglio, periodo dell'anno in cui tuttora si svolge. Il cambio di data si rese necessario particolarmente per dar modo agli agricoltori, non solo dell'Acquese, di terminare la prima fase annuale dei lavori nei campi. Oggi sono decisamente meno numerosi gli agricoltori dell'acquese ma la tradizione ormai consolidata continua a celebrare la festività la seconda domenica di Luglio, giornata che nonostante il gran caldo della stagione, gode quasi sempre del bel tempo, favorendo così la partecipazione della popolazione.
Quest'anno la partecipazione delle confraternite è stata veramente importante e significativa, superando come presenze quelle registrate in occasione del millenario di San Guido; erano presenti infatti accanto al Priorato diocesano quasi tutte le confraternite diocesane unitamente al Priorato e alla coordinatrice e vice coordinatrice piemontesi della confederazione delle confraternite delle Diocesi d'Italia, Ida Anfossi e Franca Minazzoli. Oltre 250 confratelli di 24 confraternite provenienti da tutta la Diocesi hanno portato omaggio a San Guido: San Pietro di Ferrania, Morte et Orationis di Campo Ligure, San Giacomo e Cristoforo di San Cristoforo, SS Trinità e San Giovanni Battista di Ovada, SS Sacramento di Costa di Ovada, San Rocco di Bandita, SS Trinità di Cassine, Santa Caterina di Montechiaro, Nostra Signora del Suffragio di Ponzone, Nostra Signora Assunta di Grognardo, SS Trinità di Melazzo, San Rocco di Giusvalla, N.S. della Guardia di Grillano di Ovada, S. Nicolò di Tagliolo, S. Antonio Abate di Terzo, SS Annunziata di Strevi, SS Trinità di Strevi, SS Suffragio sotto il titolo di Santa Caterina di Acqui, San Giovanni Battista di Cassinelle, Natività di Maria Santissima e di San Carlo di Masone, San Giacomo Maggiore di Toleto, oltre alle tre confraternite che hanno portato i crocefissi: SS. Annunziata di Ovada, NS del Carmine di Cremolino e SS. Annunziata di Belforte.
A partire dalle ore 17 le confraternite si sono ritrovate nei locali del seminario Minore per la consegna della pergamena di partecipazione e per prepararsi tutti assieme alla funzione delle ore 18 presieduta dal Vescovo in Duomo.
Nel corso dell'omelia S.E. Mons Micchiardi ha ricordato l'opera evangelizzatrice del Vescovo Guido anche attraverso i pochi ma importanti Suoi scritti che sono giunti a noi. Al termine della funzione, si è snodata la tradizionale processione secondo il percorso di sempre: Piazza Duomo, Pisterna, Piazza S Guido, Corso Italia, Piazza Italia, Corso Viganò, via Raimondi, e ritorno in piazza Duomo, una processione molto partecipata quest'anno anche dagli acquesi che assistevano per le vie cittadine. Senza dubbio grande devozione e partecipazione hanno portato i tre crocefissi processionali di Cremolino, Ovada e Belforte, che nonostante alcuni ostacoli nel percorso della processione (alcuni fili della luce non troppo alti e altri ostacoli naturali) e la cassa di San Guido, portata dagli alpini, dai carabinieri in congedo e dalle confraternite che si sono alternati durante tutti il percorso.
Il Priorato delle Confraternite per la Diocesi di Acqui desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della processione ed in particolar modo gli alpini, l'associazione dei carabinieri in congedo, la polizia municipale di Acqui, la protezione civile, la banda cittadina, tutti coloro che hanno organizzato il rinfresco e tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita della festa. Un particolare ringraziamento va a Ivo Ferrando della confraternita della S.S. Trinità di Ovada che ha coordinato la processione delle confraternite e i portatori della cassa di San Guido".