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L'estate dei saldi salverà il commercio?

 
Ovada. Proseguono i "saldi" in città, cominciati il primo del mese.
Andranno avanti sino a fine agosto: ancora due mesi dunque, o quasi, per fare acquisti "mirati" e per prendere "in saldo" il capo di abbigliamento che interessa magari da un po' di tempo.
Ma quanto di sconto, nei negozi cittadini? Diversi esercenti del centro città sono partiti subito con saldi anche del 50% mentre altri negozianti, la maggior parte, per ora si mantengono attorno a sconti dei loro prodotti vicini al 15/20%. Per poi aumentarli progressivamente nel corso dell'estate, sperando in tal modo di salvare una stagione che sinora si è dimostrata abbastanza avara di risultati concreti, cioè di incassi degni di essere chiamati tali.
Ma la speranza è sempre l'ultima a morire, ed appunto in molti ora sperano che la seconda metà di luglio, con l'arrivo di altri villeggianti specie nei paesi collinari intorno ad Ovada, o meglio il mese di agosto con le sue feste, porti più gente in città e nei negozi del centro zona.
E' un po' il ragionamento che fa Marika Arancio, presidente cittadina di Confesercenti, che guarda con più ottimismo alla seconda parte dell'estate. Ma il peggio per il commercio cittadino è davvero passato? Difficile dirlo ora, a fine agosto si potrà essere più chiari e precisi, valutando con i commercianti l'andamento delle vendite e dei ricavi. Ci vorrebbe anche qualcosa di nuovo, che magari dia una scossa ad un settore da molto tempo in crisi, anche per la troppa proliferazione di supermercati in zona.
L'idea del sindaco Oddone, rivelata al Consiglio comunale di giugno, di lanciare un marchio, da esporre nelle vetrine e da diffondere attraverso la carta che fascia i prodotti venduti, non è male.
Un marchio che diventi simbolo di Ovada e dei suoi negozi, per contribuire a rilanciare la città sul piano commerciale. Un settore cioè che sente la crisi più di altri. (E. S.)

 

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