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Bruno Lulani riconfermato
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| Acqui Terme. Bruno Lulani, acquese, amministratore delegato di "Giuso Spa" di Acqui Terme, è stato riconfermato presidente di Confindustria Alessandria per il biennio 2009/2011. Eletto dagli imprenditori associati nel corso dell'Assemblea Generale 2009 di Confindustria Alessandria - associazione di Confindustria che rappresenta 500 imprese con 27mila addetti - che ha provveduto al rinnovo biennale delle cariche sociali. Bruno Lulani ha introdotto i lavori dell'Assemblea, svoltasi ad Alessandria, presso l'Aula Magna della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali, alla quale ha partecipato, ospite e relatore, Luca Cordero di Montezemolo, Presidente "Luiss Guido Carli" - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali. Montezemolo ha commentato i risultati del recente Rapporto Luiss "Generare Classe Dirigente". Nell'intervento introduttivo all'Assemblea, Bruno Lulani ha ripercorso in sintesi l'attività di Confindustria Alessandria e ha tratto un bilancio dell'annata trascorsa. "Quest'anno - osserva Bruno Lulani - l'Assemblea Generale della nostra Associazione si tiene in una fase di crisi dell'economia internazionale. Confindustria Alessandria, tuttavia, si è tempestivamente attivata per sostenere le imprese in questo momento di difficoltà. Tra le numerose iniziative, abbiamo sottoscritto un accordo con la Camera di Commercio che rende disponibili gratuitamente a tutte le imprese del territorio, anche a quelle non associate, i nostri sportelli di consulenza e di assistenza tecnici e specialistici, per lo sviluppo aziendale. Per assistere le imprese nell'accesso al credito e nel rapporto con le banche abbiamo potenziato il nostro Servizio Finanza, e abbiamo reso operativo un accordo con l'Abi (Associazione Bancaria Italiana). Per offrire un aiuto ai dipendenti delle aziende e alle loro famiglie in difficoltà economica, abbiamo invece promosso e siglato un accordo con la Cassa di Risparmio di Alessandria e le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil, per agevolazioni e microcredito. Oltre a questo, il nostro Servizio Lavoro è oggi più che mai impegnato a fianco delle aziende. Per agevolare le nostre imprese che competono sui mercati esteri, abbiamo invece siglato una convenzione con l'Università del Piemonte Orientale - Facoltà di Giurisprudenza, sulle tematiche dell'internazionalizzazione". La relazione di Luca Cordero di Montezemolo, Presidente Luiss Guido Carli - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, ha posto in luce i risultati del recente Rapporto Luiss "Generare Classe Dirigente", alla terza edizione, presentato lo scorso aprile. Dal Rapporto emerge un "focus" sul merito: l'indagine mostra una nuova domanda di meritocrazia e severità, che proviene sia dall'alto delle istituzioni, sia dal basso della popolazione, ed un nuovo modo di intendere il merito, interpretato non più come leva del successo personale ma come virtù pubblica, ed il fatto che otto cittadini su dieci auspichino l'applicazione diffusa del merito, nella scuola e sul lavoro, è un segnale positivo di una nuova gerarchia dei valori. La ricerca, inoltre, quantifica il costo del non-merito, che oscilla tra il 3 e il 7,5% del Pil (prodotto interno lordo): è un costo così alto che toglie ogni dubbio sul fatto che la valorizzazione del merito come base di selezione della classe dirigente è una necessità. Montezemolo ha sottolineato il forte richiamo "all'assunzione di responsabilità individuale e collettiva che il Rapporto Luiss evidenzia, e che l'emergenza in corso sollecita". Occorre raccogliere le energie migliori presenti nel Paese, puntando sul "credito del merito" per rimettere in moto l'Italia, ed è necessario "operare su più fronti, anche attraverso riforme di largo respiro, capaci di aggredire alcuni nodi strutturali del nostro Paese e di far ripartire efficacemente la nostra economia quando l'emergenza della crisi finirà". Il principio del merito e della selezione dei nuovi talenti sono i fattori strategici su cui puntare per accrescere la competitività del Paese. Essenziale, in questo senso - e tra le proposte indicate nel Rapporto per contribuire ad uscire dalla crisi - è la promozione di un sistema di alleanze tra famiglia e scuola, da un lato, e tra formazione e luoghi di lavoro dall'altro, per impostare un processo di selezione effettiva e di riconoscimento di ricompense più appropriate per chi opera nella formazione come in azienda, ed il lancio di un "Programma Nazionale" dedicato all'apprendimento, al merito e alla valorizzazione dei talenti. (red. acq.) |
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