Acqui Terme. Il territorio della Compagnia carabinieri di Acqui Terme, guidato dal comandante capitano Antonio Quarta, è "coperto".
Ne dà atto l'operazione rivolta in modo particolare al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti effettuata dagli uomini dell'Arma e presentata nella mattinata di mercoledì 22 luglio dal tenente Giuseppe Bevacqua, comandante il Reparto operativo di Alessandria, luogotenente Antonio Centonze e il luogotenente Maurizio Spada.
Si tratta di un'incessante attività investigativa che ha portato all'arresto di Jabir Otmane, 24 anni nativo di Fes (Marocco), residente in via S.Defendente ad Acqui Terme. L'operazione, come rilevato dal tenente colonnello Bevacqua durante una conferenza stampa convocata verso mezzogiorno di mercoledì 22 luglio, è scattata verso le 17 del giorno prima.
Carabinieri del Nucleo operativo, coordinati dal luogotenente Centonze, hanno fatto irruzione nel Bar Fes di via Nizza dove in quel momento era presente il fratello del titolare dell'esercizio pubblico; le Forze dell'ordine hanno trovato confezioni di hashish pronte per lo spaccio. Una perquisizione nella dimora di Jabir ha permesso agli uomini dell'Arma di sequestrare 510 grammi di hashish, 5 mila euro, una bilancia di precisione ed un coltello di notevoli dimensioni. Le indagini sull'attività del locale erano iniziate sei mesi fa circa, come si legge in un comunicato dell'Arma, e sono state svolte attraverso opere di vigilanza ed appostamenti effettuati in tempi diversi che hanno permesso di individuare e bloccare il traffico di sostanze stupefacenti.
Agli investigatori era risultato che il bar, in certi giorni, era frequentato da alcune centinaia di persone a fronte del rilascio di una trentina di scontrini fiscali. Il locale è adesso sotto sequestro, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Come riferito dall'Arma, la frequentazione del bar, era di persone di diverse etnie, soprattutto con età dai venti ai trent'anni.
Per verificare la situazione che è sfociata nel blitz, i carabinieri hanno svolto un lavoro certosino. Dovevano acquisire prove, individuare frequentatori per poi agire. L'operazione potrebbe avere un seguito. Intanto continua incessante il servizio dei carabinieri che nei giorni di mercato del martedì e venerdì pattugliano le vie dove si svolge l'attività dell'ambulantato. Pattuglie che sono di riferimento e di sicurezza per la gente, ma che sono anche alla ricerca di persone che potrebbero delinquere.
Riprendendo il discorso di via Nizza, coloro che vi abitano, unanimemente, si sono dichiarati "soddisfatti dell'operazione svolta dai carabinieri, che è anche un segnale di impegno profuso dall'Arma nella lotta alla illegalità in genere, anche nella zona che comprende tante ville e case situate nella Maggiora, area confinante con la medesima via Nizza, territori che le forze dell'ordine non devono abbandonare". (C.R.)