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Vinchio e Vaglio Serra cinquant'anni di cantina |
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Vinchio. Ricorrono nel 2009 i cinquant'anni dalla fondazione della Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra. Per l'occasione, i tradizionali festeggiamenti di fine estate che coinvolgono eventi in cantina e presso la riserva naturale della Val Sarmassa si arricchiscono dell'unicità del prestigioso anniversario. Le date annunciate sono da venerdì 28 a domenica 30 agosto, e per evitare una conferenza stampa nel pieno dell'estate la presentazione ufficiale ai giornalisti è stata anticipata allo scorso venerdì, presenti il presidente della Cantina Lorenzo Giordano, il vicepresidente Giuseppe Balbo, il direttore Ernestino Laiolo e l'enologo Giuliano Noè. "Il cinquantenario è un traguardo importante" dice Giordano "che rappresenta per noi però solo una tappa, sia pur molto importante, del lungo cammino intrapreso dalla cooperativa sulla strada della qualità e della conservazione e tutela del territorio". Per non parlare del ruolo nevralgico nelle attività economiche locali: "grazie ai Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio, molti giovani hanno potuto lavorare rimanendo sul territorio. A oggi il 70% della produzione di uva viene da viticoltori giovani, circa una quarantina di soci totali". La storia delle Cantine Sociali ha cambiato il volto della produzione vitivinicola del nostro paese. "Prima erano i compratori a regolare i prezzi, in condizioni quasi sempre sfavorevoli per i produttori" racconta Giuliano Noè. "Ci si cominciò ad associare per riuscire a prolungare le trattative e avere maggiore forza contrattuale, una scelta che diede presto risultati". Così due paesi vicini ma storicamente rivali come Vaglio Serra e Vinchio accettarono di riunirsi in cooperativa; e tra i soci appartenenti alle due comunità (a cui si aggiunge un "terzo incomodo", ovvero la frazione vinchiese di Noche) rimase per anni una certa diffidenza, mitigata via via dagli eccellenti risultati ottenuti grazie allo sforzo comune. L'enologo Noè fu a lungo in prima fila, a fianco dello storico presidente vagliese Giancarlo Cellino, nel proporre e perseguire scelte apparentemente impopolari ma che avrebbero fatto la differenza, su tutte la volontà di selezionare i filari per creare un vino di eccellenza. La Cantina Sociale produce oggi ogni anno 30.000 ettolitri di vino, che diventano 1.450.000 bottiglie vendute in Italia e all'estero e 110.000 bag in box. Sono 180 i soci complessivi, e le tipologie di vini più venduti sono il Barbera d'Asti Doc Sor dei Mori, il Barbera d'Asti Doc Superiore i Tre Vescovi, il Barbera del Monferrato Doc Rive Rosse. "Durante i festeggiamenti di fine agosto" spiega il direttore Laiolo "sarà inaugurata una modernissima linea di imbottigliamento, ma soprattutto saranno organizzate visite ai vigneti, percorsi nel verde del territorio e incontri con i vignaioli che sono, a ben guardare, i protagonisti principali della bella storia della nostra Cantina". Dopo la cena inaugurale di venerdì 28 agosto, la celebrazione comincia sabato 29 per tutta la giornata con il tour dei vigneti in elicottero; in contemporanea inizieranno le degustazioni, seguite da un aperitivo e un pranzo su prenotazione. Il pomeriggio sarà dedicato alla manifestazione Ulisse sulle colline, curata come sempre da Laurana Lajolo, figlia di Ulisse alias Davide Lajolo, tra letture, degustazioni e la premiazione con il "ramarro". Dopo la cena, la musica della party band revival rock'n'roll Shary Band allieterà la serata. La celebrazione dei cinquant'anni della Cantina prosegue anche domenica 30, in mattinata con la tradizionale passeggiata ecologica "Verdemare", l'inaugurazione della nuova linea di imbottigliamento e il grande pranzo. Prossimamente riporteremo il programma nel dettaglio. (F.G.)
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