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La consulta della Sanità esamina le criticità

 

Dalla Consulta per la Sanità

Criticità e proposte per il reparto medicina

Acqui Terme. La Consulta per la Salvaguardia della Sanità Acquese ha in queste settimane avviato un monitoraggio del Reparto di Medicina del nostro ospedale. Da tale monitoraggio, svolto in parallelo alla lettura dell’Atto Aziendale dell’ASL AL, che contiene le linee progettuali lungo le quali l’Amministrazione sanitaria locale intende organizzare (anche) tale Reparto, all’interno del nostro nosocomio e in relazione con l’intera rete ospedaliera aziendale, è emersa la seguente situazione.
Attualmente il Reparto di Medicina ha a disposizione 29 posti letto per i ricoveri e 3 posti letto per il Day Hospital multidisciplinare oncologico. I ricoveri vengono eseguiti su consiglio dei medici di medicina generale o mediante trasferimento dagli altri ospedali (ASL AL o ASO AL).
I letti disposizione risultano sotto più profili insufficienti per soddisfare l’esigenza della popolazione del Distretto di Acqui Terme e di parte dell’ASL AT che per motivi geografici, di viabilità, per “tradizione”, per la presenza di ambulatori specialistici e strumenti diagnostici fa riferimento all’Ospedale di Acqui Terme.
Questo è documentato dal fatto che quasi costantemente un significativo numero di pazienti che necessitano di ricovero in Medicina devono stazionare in altri reparti (da 3 a 5 pazienti) o presso il dipartimento di emergenza (2-4 pazienti). Tale situazione è dimostrata da dati oggettivi: nel 2008 il tasso di occupazione dei posti letto è pari al 111%: tale dato dimostra che ci sono circa il 10% dei pazienti ricoverati in Medicina collocati costantemente fuori reparto. Tale situazione è particolarmente critica nel periodo autunno-inverno, durante il quale vanno incontro a riacutizzazione numerose patologie croniche.
Occorre inoltre rilevare che Ospedali limitrofi con hinterland caratterizzato da un numero di abitanti nettamente inferiore posseggono un numero di letti superiore ai loro fabbisogni ipotizzabili (nell’Ospedale di Nizza Monferrato e nell’Ospedale di Ovada i reparti di Medicina sono dotati di un numero nettamente maggiore di posti letto: rispettivamente 41 e 38).
All’interno del reparto è presente una Struttura Semplice di Reumatologia per la quale è previsto (a fronte dell’Atto aziendale) il relativo sviluppo nella forma di una Struttura a Valenza Dipartimentale in grado di coordinare le attività reumatologiche dell’ASL AL. Tale struttura, mediante la sua collaborazione con le Terme di Acqui avrà anche l’obiettivo di implementare lo sviluppo dei servizi sanitari di profilo termalistico erogati sul territorio. La medesima struttura (a valenza dipartimentale) potrà assistere i pazienti reumatici di tutta l’ASL e necessita di 4 letti per quelli affetti da gravi patologie per i quali è indispensabile il ricovero.
È inoltre prevista (Atto aziendale) la nascita di una Struttura Semplice di Pneumologia nell’ambito dell’istituzione di una Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale Acqui-Novi-Ovada-Tortona. La Struttura Semplice di Pneumologia necessita di 3 posti letto per il ricovero di pazienti gravi che richiedono ossigeno-terapia.
Rispetto all’attività ambulatoriale del Reparto si registra la presenza dei seguenti ambulatori:

  • Medicina interna
  • Ecodoppler vascolare
  • Gastroenterologia ed endoscopia digestiva: visite ed esami strumentali
  • Pneumologia ed endoscopia bronchiale: visite ed esami strumentali
  • Reumatologia: visite ed esami strumentali.

Alla luce di quanto qui rilevato e anche in considerazione della ristrutturazione in corso, che prevede un aumento degli spazi disponibili per la Medicina (spostamento del DH al 5º piano) la Consulta per la Salvaguardia della Sanità Acquese chiede all’Amministrazione dell’ASL AL di valutare le seguenti richieste:

  • Aumento dei posti letto del Reparto di Medicina da 29 a 36. Il numero totale rappresenta la somma dei letti attuali della Medicina (29), dei nuovi letti (già previsti dall’Atto Aziendale) per la Reumatologia (4) e per la Pneumologia (3);
  • Aumento dei posti letto DH da 3 a 4;
  • Assunzione di un dirigente medico di Medicina Interna a tempo indeterminato;
  • Rapida istituzione della Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale di Reumatologia (come previsto dall’Atto Aziendale);
  • Rapida istituzione della Struttura Semplice di Pneumologia (come previsto dall’Atto Aziendale).

Analizzate dalla Consulta liste d’attesa, Cup e materno infantile

Acqui Terme. Il Vice Presidente Stefano Forlani ed il Presidente Danilo Rapetti della Consulta per la Salvaguardia della Sanità Acquese del Comune di Acqui Terme ci hanno inviato una nota relativa ad alcune criticità che sono state da più parti segnalate e che sono state quindi poste sotto osservazione e preliminare esame nel corso degli ultimi incontri dalla Consulta per la Salvaguardia della Sanità Acquese.
«In questa sede, - si legge nella nota - rileviamo in forma sintetica alcuni dei principali esiti delle disamine avviate di recente, riservandoci di intervenire ancora e in forma più dettagliata in merito.
Desideriamo innanzitutto prendere in considerazione le liste d’attesa relative all’erogazione di servizi sanitari e alla fruizione di visite specialistiche. Esse risultano estremamente lunghe per le prestazioni classificabili come non urgenti ma che non per questo non dovrebbero essere erogate in tempi accettabili. Sotto questo profilo, la Consulta intende proporre all’ASL AL di avviare, in forma congiunta, una verifica circa i tempi di attesa medi rilevati presso gli altri plessi ospedalieri sul territorio regionale. Rispetto al nostro ospedale, risultano soprattutto in difficoltà l’Oculistica, la Chirurgia Plastica, la Neurologia (visite ed esami), l’ORL (Laringoscopia).
Collegata a tale criticità appare la situazione riguardante il CUP telefonico. A fronte di numerose prove effettuate, esso risulta difficilissimo da contattare (alcuni utenti più tenaci arrivano a tentare oltre dieci volte senza esito). La prenotazione presso gli sportelli dà esito positivo ma con code disarmanti, presenti dall’avvio del “nuovo” programma di gestione informatica delle prestazioni, in “rodaggio” da aprile e senza significativi miglioramenti a tutt’oggi. Si registra per altro l’esistenza di un doppio regime di prenotazione: l’uno effettuato ancora sul precedente programma gestionale, l’altro sul nuovo, con conseguente inevitabile incremento dei disagi per gli utenti, imprecisioni, ritardi e vere e proprie inesattezze calendariali, doppie prenotazioni e ulteriore intasamento delle liste d’attesa. Alcune liste d’attesa e prenotazioni risultano per altro chiuse e registrano inattese riaperture, del tutto sporadiche e limitate, per esigenze che non appaiono esplicitate.
Per quanto riguarda il Dipartimento Materno-infantile, accanto ai disagi di vecchia data, causati dalla cronica carenza di personale, siamo ancora in attesa della preannunciata riorganizzazione dei reparti, ed a questo riguardo ci preoccupa la probabile perdita di un ulteriore primariato (di pediatria), che il nostro ospedale si vede costretto a subire con la prospettiva, ad oggi, di non avere nulla in cambio, per cercare di porre un concreto argine al suo progressivo ridimensionamento.
È intenzione della Consulta per la Salvaguardia della Sanità Acquese proseguire nel monitoraggio di tali criticità e porre in merito specifici quesiti e richieste all’Amministrazione dell’ASL AL.».

Presentato in conferenza stampa
un pronto soccorso umanizzato
con miglioramento di accoglienza

Acqui Terme. “Accoglienza, un Pronto soccorso umanizzato, miglioramento della qualità percepita dai pazienti”.
Questo, in sintesi, il piano presentato poco dopo mezzogiorno di venerdì 23 luglio dal dottor Beniamino Palenzona, primario e neo responsabile dei Dea di Acqui Terme, Novi, Tortona e Ovada. D’accordo con Palenzona della nuova strutturazione del Pronto soccorso, il direttore sanitario dell’Ospedale di Acqui Terme dottor Flavio Boraso e il dottor Marco D’Arco, responsabile del Dea dell’ospedale di Acqui Terme.
Secondo le affermazioni dei tre dirigenti a livello sanitario dell’Asl.Al, è prevista la realizzazione di una migliore qualità del servizio, del miglioramento dell’accoglienza, partendo dai medici e dagli operatori in campo infermieristico.
È prevista anche la realizzazione di un corso tenuto dal dottor Michele Presutti, psicologo del lavoro, a medici e infermieri del pronto soccorso. Le lezioni serviranno, tra l’altro, ad imparare a prendere in carico il paziente appena fa il suo ingresso al pronto soccorso “aiutandolo a meglio sopportare l’ansia e per fornire il massimo delle informazioni possibile”, ma sarebbe anche al centro della formazione di una nuova «forma mentis» per gli operatori sanitari. Solamente trattando il malato come persona unica ed irripetibile si può parlare di «umanizzazione», e l’offesa alla dignità della persona malata è deplorevole. Il paziente non deve essere trattato come un numero, ma come una persona.
Prevista anche l’eliminazione della barriera di vetro oggi esistente, che divide l’ufficio sede di impiegati e lo spazio destinato al pubblico. Tutto verrebbe effettuato per facilitare al massimo il rapporto con il medico e gli addetti al pronto soccorso.
Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Acqui Terme, con un organico di sette medici ed una ventina di infermieri, tratta annualmente con circa ventimila pazienti.
La nuova strutturazione dei Dea, secondo disposizioni regionali, si suddivide in due macro-aree all’interno dell’Asl-Al. Una è composta dai centri Dea di Acqui Terme, Novi Ligure, Tortona e Ovada, l’altro da Casale e Valenza. Il neo primario di questi centri Dea, Beniamino Palenzona, 60 anni, è stato responsabile del 118 per le Asl 20 e 22, e responsabile del Dea di Tortona, incarico che mantiene tuttora. (red.acq.)

 

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