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Esposto per rumori molesti in corso Italia

 
Acqui Terme. Trentacinque cittadini di Acqui Terme residenti in Corso Italia, Vicolo della Pace, Via Garibaldi, Via G. Carducci hanno presentato (a sindaco, comandante Polizia Municipale, Prefetto, Questore, Capitano Carabinieri, Comandante Polizia Stradale, Comando Provinciale Vigili del Fuoco e Procuratore della Repubblica) un esposto per schiamazzi notturni e rumori molesti della pubblica quiete.
Questo il testo:
«Con il presente esposto segnalano alle Autorità in indirizzo la situazione invivibile venutasi a creare nel centro storico di Acqui T. da quando è stato aperto il bar “Il Sarto” che assieme al preesistente “Roxi Bar” hanno reso le nostre notti praticamente insonni. Tale situazione di assoluta invivibilità notturna delle nostre abitazioni, si è principalmente generata in seguito:
  1. agli assurdi permessi rilasciati a detti esercizi dall’Amministrazione Comunale che consentono nei giorni feriali l’apertura di detti locali fino alle ore 01 della mattina (che praticamente diventano invece le 2,00 – 2,30) e l’estensione dell’orario di chiusura di un’ora nei giorni pre-festivi e festivi (che normalmente diventano sempre le 4,00 – 4,30 !!!)
  2. alla mancanza da parte delle forze dell’ordine di efficaci controlli e repressione delle violazioni in materia di disturbi alla pubblica quiete
    In particolare il bar “Il Sarto”, violando le autorizzazioni comunali rilasciategli, nella notte si trasforma praticamente in una discoteca, tant’è che al piano seminterrato risulta essere dotato di pista da ballo con tanto di diskjokey senza peraltro per quanto ne sappiamo averne l’autorizzazione e i requisiti di sicurezza. Il volume della musica è tenuto costantemente a livelli assurdamente alti al punto che nei fabbricati adiacenti, anche con le finestre chiuse (per tutta l’estate questa situazione è stata vissuta da noi residenti come un vero calvario) è impossibile sentire un programma TV per non parlare di dormire!!!!

Oltre a ciò è importante fare notare come sulla terrazza del bar “Il Sarto”, nel sottostante dehors su suolo pubblico e nella parte di strada antistante si trovano spesso centinaia di giovani (per lo più ragazzini) che considerando la loro esuberanza più logicamente definibile maleducazione, dovuta non tanto all’età quanto e soprattutto al tasso alcolico e presumibilmente, purtroppo, non solo questo, normalmente sfocia in grida, risse verbali e atti di vandalismo tipo vetrine spaccate, vasi rotti, decine e decine di bottiglie abbandonate vuote e spesso spaccate nelle adiacenti vie e piazze, portine degli edifici lordate con escrementi liquidi!!!!
Nei passati mesi estivi, ulteriori problemi di disturbo sono stati anche generati dal locale posto di rimpetto al Sarto e cioè il “Roxi Bar”. Questo esercizio, per tutta l’estate, è stato autorizzato dall’Amministrazione Comunale a fare musica dal vivo all’aperto in alcuni giorni della settimana con orario 21,00 – 01,00. Il relativo dehors ubicato sul suolo pubblico di Corso Italia – Vicolo della Pace è di giorno composto da un esiguo numero di tavolini. Alla sera, quando vi è la musica, i tavolini si moltiplicano a decine tanto da arrivare ad occupare Corso Italia fino all’altezza della farmacia Albertini. La musica è tenuta sconsideratamente ed inutilmente a livelli altissimi che esulano dalle necessità di intrattenere i propri avventori, e si somma a quella proveniente dal bar Il Sarto e al vociare ed urlare di una moltitudine di ragazzini per lo più ubriachi.
Lasciamo a voi di immaginare come passiamo le nostre notti e il nervoso che proviamo nel dover subire una tale violenza senza vedere da parte delle istituzioni preposte un benché minimo intervento per contenere questa assurda situazione.
L’Amministrazione Comunale, messa al corrente della situazione subito generatasi fin dai primi giorni di apertura del bar Il Sarto, da prima con un esposto e poi anche attraverso un incontro fatto con una delegazione di cittadini, in allora prospettò maggiore attenzione al problema e maggiori controlli da parte della polizia urbana e per ultimo la volontà di installare in questa zona delle telecamere di controllo. Nell’incontro, la proprietà del locale Il Sarto, ammettendo il disturbo generato al contiguo preesistente tessuto residenziale disse che per evitare in futuro il persistere di questo arrecato disturbo avrebbe fatto installare nel locale un impianto automatico di limitazione del volume sonoro.
Nulla di ciò è avvenuto, anzi al contrario gli allora orari di chiusura sono stati estesi ed in aggiunta a ciò è stato pure concesso al bar Il Sarto il permesso di installare sul suolo pubblico di Corso Italia un’ampio dehors, un permesso a nostro avviso, nel caso di questo esercizio, non giustificato da motivi di eguaglianza di trattamento con altri bar dotati di dehors, poiché Il Sarto già dispone di un grande spazio all’aperto di sua proprietà quale è la terrazza al primo piano.
L’Amministrazione Comunale in più occasioni ha espresso il pensiero che Acqui è una città turistico-termale e non può quindi essere una città dormitorio.
Noi cittadini firmatari di questo esposto rispondiamo che evidentemente i nostri Amministratori non hanno ancora capito che il turismo che paga, che porta soldi e ricchezza alle attività commerciali e ricettive della città è quello delle famiglie e delle persone rientranti in una fascia di età compresa tra i 30 e i 60 anni che fugge dalle notti insonni delle località turistiche e termali trasformate in discoteche urbane per approdare in tranquilli e silenziosi agriturismo che ovunque stanno moltiplicandosi come i funghi.
Gli amministratori delle più rinomate località turistico-termali, frequentate da persone capaci di spendere nel luogo in cui soggiornano – non solo di notte e non solo in uno o due bar-, l’hanno capito da un pezzo.
Una politica compiacente degli amministratori locali, con assurdi orari di apertura e conseguente musica e schiamazzi di bar e locali notturni, la carenza di organico e strumentazione tecnica per il rilevamento dei rumori (fonometri) fanno sì che la parte più centrale e caratteristica della città diventi sempre più il regno di giovinastri (non di “giovani”, che sono un’altra cosa ) e dei peggiori balordi e sballati che ripieni di pasticche e di birra portano (pochi) soldi solo ad alcuni locali notturni, ma non agli operatori turistici ed in generale al tessuto commerciale della città.
Noi crediamo che la soluzione ai problemi che abbiamo esposto sia quella di fare tornare il centro storico della città, un luogo tranquillo, un luogo in cui le istituzioni tutelano coloro che vi abitano e che di notte hanno il diritto di potersi riposare per poi il giorno dopo andare a lavorare con le giuste energie ed il giusto stato d’animo. Un luogo protetto dalle forze dell’ordine (vigili urbani notturni compresi) con “silenziamento” alla mezzanotte dei locali notturni e delle bande di balordi maleducati per le strade.
Decine e decine di famiglie che da molto tempo prima dell’apertura del Sarto e della musica dal vivo del Roxi Bar abitavano questa parte della città ed in essa tuttora vivono, lavorano e vi pagano le tasse hanno il sacrosanto diritto a continuare ad abitare le loro abitazioni.
Cosa chiediamo venga fatto:
Che le Autorità ai quali il presente esposto viene inoltrato, ognuna per quanto di sua competenza accertino la veridicità di quanto con il presente viene loro segnalato e prendano conseguentemente i provvedimenti del caso.
Che in particolare, la Polizia Municipale controlli che gli orari di chiusura vengano rispettati.
Che l’Amministrazione Comunale faccia rispettare l’articolo 56 dello specifico regolamento il quale pone a a carico dei titolari degli esercizi pubblici di somministrazione l’obbligo di vigilare affinché, all’uscita dei locali, i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla quiete pubblica e privata.
Che l’Amministrazione comunale disponga un provvedimento con il quale si distingua tra orario di chiusura e orario di silenziamento, dando la possibilità ai locali di stare aperti al massimo fino all’una, ma spegnendo tassativamente alle ore 24 qualsiasi apparecchio emittente suoni che possa disturbare all’esterno (orari di chiusura anticipati rispetto a quelli di adesso, comporterebbero un minore carico di lavoro per le forze dell’ordine)
Che venga completata la dotazione di telecamere del centro storico posizionandone alcune sull’angolo dell’edificio posto tra Vicolo della Pace - Corso Italia affinché si possa monitorare tutta l’area antistante i bar Il Sarto e Roxi Bar e la restante parte di suolo pubblico di Vicolo della Pace e del tratto di Corso Italia che da quest’ultimo va in direzione di Via Garibaldi. (I proprietari di detti fabbricati firmatari di questo esposto acconsentono formalmente sin da ora alla loro installazione)
Che vengano contenuti i rumori generati dagli attuali due dehors riducendo l’ampiezza di quello del Roxi Bar e revocando l’autorizzazione all’uso nelle ore notturne del dehors del Sarto poiché questo dispone già di una ampia superficie all’aperto (terrazza al 1° piano),
Che si decida di evitare il ricorso a complicati strumenti di misurazione dei decibel che rendono difficoltoso il controllo e la repressione del fenomeno da parte delle forze dell’ordine, lasciando al giudizio discrezionale di carabinieri e vigili, chiamati dai cittadini, il decidere al momento e sul luogo, viste le condizioni, se il reato dell’art. 659 c.p. sussiste o meno (d’altra parte se qualche cittadino reso insonne ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, vorrà dire che il riposo delle persone è stato turbato!!),
Che l’Amministrazione Comunale non costringa le forze dell’ordine per misurare i decibel a ricorrere ad altri organi amministrativi quali asl o arpa, con procedure macchinose e inefficienti. È molto più semplice ed efficace acquistare (la spesa è all’ordine di poche centinaia di euro) un semplice fonometro, dandolo in dotazione alla pattuglia dei vigili urbani o a quella dei carabinieri o della polizia,
Che venga attuato un servizio notturno di vigili urbani muniti di detto fonometro, in ausilio a carabinieri e polizia. Proponiamo anche, che attraverso uno specifico convenzionamento, si coinvolgano anche le esistenti strutture di volontariato facenti capo alla protezione civile, ciò consentirebbe all’Amministrazione Comunale di effettuare un maggiore numero di controlli con costi estremamente contenuti
Che venga sistematicamente effettuato un controllo nei bar di cui al presente esposto per verificare se nelle ore notturne vengono rispettate le normative sulla somministrazione di alcolici e super alcolici a minori o a persone in evidente stato di ebbrezza.
Che in caso di ripetute violazioni venga aumentata la ridicola sanzione pecuniaria prevista dell’art. 659 c.p. ed applicata una tipologia di pena più severa come ad esempio la progressiva restrizione dell’orario di apertura, ed anche, che in caso di reiterata violazione dei limiti di disturbo sonoro, venga disposta la revoca della licenza.
Che per il futuro, non vengano più concessa nella parte centrale della città alcun tipo di autorizzazione per locali rumorosi e inquinanti, discoteche, discobar ecc. dislocando gradualmente detti locali notturni lontano dal centro abitato.
Cosa siamo intenzionati a fare:
Qualora l’Amministrazione Comunale, in tempi celeri, non prenda adeguati provvedimenti, ci costituiremo in un comitato auto gestito, provvederemo a dotarci di un adeguato fonometro e di una videocamera e tutte le notti che rileveremo delle violazioni alle vigenti normative in materia di disturbo della quiete pubblica inoltreremo circostanziate denunce alle preposte autorità».

 

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