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Turisti non solo più "mordi e fuggi"

 
Canelli. Doverosa una visita allo IAT di via GB Giuliani.
Nell’ufficio, spazioso, luminoso, ben organizzato e ricco di materiale, ci accoglie, sorridente, la responsabile dall’agosto scorso, dott. Rossana Collura.
«Ho appena terminato di far visitare l’originale MUSA (Museo Sud Astigiano) ad un gruppo di turisti entusiasti. Ad attirare, in particolare, la loro attenzione, come quella di tutti i visitatori, è stata la teca con i tartufi che sprigionano un intenso aroma».
Durante l’Assedio avete lavorato molto?
«Si, con una ventina di volontari, gli stessi che avevano già organizzato gli eventi di Natale e Carnevale, qui, al Centro Servizi. Per l’Assedio abbiamo allestito la ‘Taverna di Pozzolo’ con la somministrazione di bruschette, ‘soma d’aj’, tartufo nero, robiola di Roccaverano con erbe, spiedini di melone... Noi poi abbiamo fatto merenda come si usava una volta, con pane, acqua e zucchero. Siamo stati soddisfatti! Infatti,nonostante il minor numero di persone, i riscontri sono stati positivi».
Un bel giro di volontari, fra i quali molti giovani.
«Si,un bel gruppo. Stiamo lavorando bene ed abbiamo inventato una associazione, senza scopo di lucro, ‘La Mun’, una costola dei Volontari Muda: una quindicina di giovani che stanno concludendo un corso di formazione, che permetterà di accompagnare i turisti nelle visite alle Cantine, ai monumenti e angoli suggestivi della città».
L’acronimo IAT che cosa significa?
«Informazioni Accoglienza Turistica, possibilmente sempre con il sorriso, entusiasmo e professionalità”
Qual è il tipo di turista che frequenta lo Iat, che cosa chiede, quanto si ferma?
«La maggior parte dei turisti che arrivano in ufficio sono del tipo “mordi e fuggi”, nel senso che o si fermano solo un giorno o sono solo di passaggio.
Principalmente vengono per chiedere delle Cattedrali Sotterranee. Sono però in aumento coloro che, in seconda battuta, chiedono informazioni su percorsi a piedi o in bicicletta, che, da noi, non sono ancora segnalati, ma lo saranno presto.
Alcuni stranieri chiedono se ci sono spazi per far giocare i bambini e delle piscine coperte. Molte le richieste di informazioni sui ristoranti e sui posti dove dormire».
Richieste curiose?
«Una volta mi hanno chiesto, alle ore 17,30, se era possibile mangiare in qualche ristorante... E poi non sono pochi i turisti che, arrivando al lunedì, rimangono perplessi perchè trovano tutto chiuso. Per fortuna, almeno due sono i locali aperti anche al lunedì...»
Date informazioni anche sui Comuni vicini?
«Alcuni stranieri (norvegesi e svizzeri, soprattutto) che da poco tempo si sono trasferiti da noi, chiedono informazioni per girare le nostre colline o per consigliarle ai loro ospiti.
Alcuni svizzeri e norvegesi hanno anche aperto agriturismi o bad&breakfast.
E quindi diamo informazioni anche per le Comunità ‘Tra Langa e Monferrato’ e ‘Vigne e Vini’ e per i Comuni della Comunità montana ‘Langa astigiana’».
In quale lingua riuscite a comunicare meglio?
«Italiano, ovviamente, inglese, spagnolo e francese».
Alcuni dati relativi all’affluenza dei primi sei mesi del 2009?
«A gennaio sono stati 27 i turisti che si sono rivolti per informazioni allo Iat; a febbraiosono stati 43, a marzo 164, ad aprile 296, a maggio 225, a giugno 611. Quindi, nei primi sei mesi del 2009, a chiedere informazioni all’ufficio Iat, sono passati 1366 turisti, contro i 1800 di tutto l’anno scorso.
Il notevole aumento di presenze nei primi mesi dell’anno - spiega la dott. Collura - va attribuito alla migliore organizzazione del servizio. L’ufficio è aperto tutto l’anno e gli aumenti di richieste si sono avuti anche nel mese di gennaio».
In mezzo a voi c’è una giovane straniera. Come mai?
«Si tratta di una giovane stagista dell’Università di Budapest, originaria di Mezotur, città, da nove anni, gemellata con Canelli ed ospite della famiglia Amerio. Conosce già l’italiano, ma si fermerà fino a settembre per perfezionarlo».
Qual è il vostro orario?
«Dal martedì al venerdì: ore 10-13 e 13,30-16,30; al lunedì dalle 10 alle 13; al sabato dalle 9,30 alle 12,30; alla domenica, solo durante le manifestazioni e le feste particolari».

 

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