Nizza Monferrato. S. E. Mons. Pier Giorgio Micchiardi, vescovo della diocesi di Acqui, martedì 21 luglio, presso la parrocchia di SantIppolito di Nizza Monferrato ha voluto incontrare fedeli e componenti dei diversi consigli parrocchiali della città per informarli personalmente sui cambiamenti nelle parrocchie nicesi determinati dalle condizioni di salute dei parroci, Don Edoardo Beccuti e Don Gianni Robino.
Mons. Micchiardi ha dato notizia ai molti intervenuti delle sue decisioni, spiegando le motivazioni delle sue scelte.
Praticamente la città di Nizza Monferrato funzionerà come una sola grande parrocchia delle cui responsabilità è stato investito Don Aldo Badano, parroco di S. Ippolito e di Vaglio Serra, che sarà coadiuvato nel suo gravoso compito da Don Mirco Crivellari (29 anni) che lascerà il suo incarico presso la parrocchia di Cairo Montenotte. A loro, il vescovo ha promesso l'aiuto di un terzo sacerdote.
Mons. Vescovo ha invitato la comunità nicese a vivere questo momento con grande spirito di fede, ricordando che la sua scelta è stata fatta dopo un'approfondita riflessione ed una doverosa valutazione delle parrocchie nicesi.
Questa soluzione è stata scelta anche in vista di un progetto di una pastorale integrata vissuta insieme da tutta la comunità. Spetterà al nuovo parroco con i suoi collaboratori studiare e proporre le soluzioni.
Mons. Micchiardi ha ringraziato Don Aldo e Don Mirco per aver accettato questo gravoso impegno, mentre una doverosa riconoscenza va a Don Beccuti,, parroco in San Siro per ben 42 anni, ed a Don Gianni, vicario di San Giovanni da 20 anni, per l'intenso lavoro svolto con dedizione e sacrificio in tutti questi anni.
Ha invitato tutta la comunità nicese a collaborare guardando al futuro con speranza, per affrontare insieme questo progetto, certamente non facile, ma bello, stimolante ed entusiasmante.
Don Aldo, nel suo breve indirizzo non si è nascosto che il compito è gravoso ed impegnativo, in tutti i sensi, soprattutto perchè Nizza era abituata ad avere tre parrocchie, per cui ora è necessario superare provincialismo ed individualismo per lasciare il posto ad obiettivi comuni.
Ha già indicato tre linee di operatività con un'area liturgica, una di catechesi e quella dei servizi.
Per ora ogni singolo consiglio parrocchiale continuerà fino a fine anno, mentre dal gennaio 2010 sarà necessario fare un consiglio unico.
Al termine ci sono stati alcuni interventi a commento delle decisioni prese.
Prima di chiudere queste brevi note di cronaca pensiamo che sia doveroso ringraziare S. E. Mons. Pier Giorgio Micchiardi per la scelta effettuata che ha messo fine a tutte le voci incontrollate (tutti dicevano la loro sulle soluzioni da prendere) circolate in questi ultimi tempi.
Quindi un grazie al vescovo per questa soluzione, ed ai nuovi responsabili della parrocchia unica di Nizza, per avere accettato, con l'invito ai fedeli di una proficua collaborazione. (F.V.)
Chiamato dal Vescovo a dar manforte alle parrocchie di Nizza dal prossimo 1º settembre
il viceparroco di Cairo don Mirco sarà trasferito a Nizza M.to
Cairo M.tte - Lunedì 20 luglio il Consiglio Pastorale parrocchiale, appositamente convocato nel salone della parrocchia San Lorenzo in Cairo Montenotte, è stato informato direttamente dal Vescovo diocesano Mons. Pier Giorgio Micchiardi dellavvicendamento, dal 1º settembre, di Don Mirco con il neo ordinato Don Claudio. La decisione, motivata, è stata accolta, sia pur con sofferenza, dal Consiglio Pastorale. Non altrettanto obbedienti alla decisione del Vescovo si sono invece detti alcuni parrocchiani che hanno subito formato un piccolo comitato per raccogliere le firme nel tentativo di far cambiare idea a Mons. Vescovo e trattenere Don Mirco a Cairo M.tte.
Una famiglia cairese, saputo delliniziativa, ci ha fatto pervenire in redazione il commento scritto che pubblichiamo:
Quando un amico se ne va a stare un po più lontano si è sempre un po tristi. Ma è raro che ciò generi forme di protesta perché il suo capo lo ha trasferito ad altro incarico
Don Mirco Crivellari è stato chiamato dal Vescovo diocesano a trasferirsi a Nizza Monferrato, dove ci sono tre parrocchie rimaste con un solo sacerdote, a dar manforte al parroco e ad intensificare il suo impegno nella pastorale giovanile, cioè a dedicare il suo tempo a tutti i giovani della diocesi.
Limpegno di un sacerdote non è mai esclusivo di una comunità parrocchiale e il suo ministero non si riduce perché allarga la cerchia degli amici, anzi, succede proprio il contrario se la lontananza fisica mantiene e rafforza le amicizie e le rende più vere perché né il tempo, né lo spazio riescono a scalfirle. Daltronde già nella Chiesa delle origini si erano formate le fazioni fra quelli che si sentivano amici di Paolo, di Pietro o di Apollo, ma lo stesso Apostolo Paolo rimproverava tutti costoro ricordando il valore dellamicizia, ma anche che il solo vero grande riferimento è Gesù. E i sacerdoti, tutti, hanno il compito di far spostare lattenzione dalla loro persona, dai loro meriti, dalle loro capacità, dalla loro voglia di fare bene per la comunità a Colui che tutti salva sulla croce, lunico vero Sacerdote per sempre, lAmico a cui affidare la nostra crescita ed educazione.
Spetta alle comunità non essere deboli e dimostrare, di fronte a queste scelte, che magari appaiono discutibili, di avere la forza della fede in Gesù e la capacità di guardare al futuro, di camminare da soli, con le proprie piccole forze, certi che il Signore vede ciò che è veramente necessario e importante.
Spetta alle comunità accogliere i suoi sacerdoti, quando arrivano e quando se ne vanno dalla parrocchia, cercando sì di circondarli di affetto anche umano, ma senza mai perdere il vero riferimento di questa nostra fede: il Cristo! Come dicono le parole di un canto gioioso che con gioia e con forza don Mirco ha cantato tante volte con noi:
Tutto ruota attorno a Te, in funzione di Te
e poi non importa il come, il dove e il se...
che Tu splenda sempre al centro del mio cuore
il significato allora sarai Tu
quello che farò sarà soltanto amore
unico sostegno Tu, la stella polare Tu
al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
Grazie di tutto, don Mirco! Chissà se la frequenza alla S. Messa continuerà con la stessa forza ed entusiasmo nella certezza che non è il sacerdote che celebra, ma è il sacrificio di Gesù che si fa pane e vino per tutti, la gioia da celebrare la domenica? Chissà se i tanti disposti a rimboccarsi le maniche troveranno la forza di farlo ancora di più perché ciò che conta è offrire spazi educativi ai ragazzi, momenti di incontro e riflessione?
Don Mirco continua il suo ministero in diocesi, la Chiesa locale come ce la indica il Concilio, cioè quella comunità riunita intorno al successore degli Apostoli, il Vescovo, che si incontra per annunciare il Vangelo. Una comunità che si organizza in parrocchie, ma è una sola con il suo Vescovo e tutti i suoi sacerdoti. Una comunità riunita dal battesimo che ci fa tutti responsabili e ci indica la necessità di assumerci un compito di presenza ed impegno verso gli altri. Anche se cambiano i visi dei sacerdoti che possiamo incontrare ogni giorno.
Di sicuro gli affetti nascono e non vanno disprezzati. Forse potrebbe aiutare un pochino sapere in anticipo per quanto tempo un sacerdote resterà presso una comunità: quanto tempo potrà rimanere a Cairo Montenotte il sacerdote che sta per giungere? Accogliamolo con affetto e
basta. (RCM)
Con una lettera al vescovo di Acqui lapprezzamento di Briano delloperato di don Mirco
Il 22 luglio scorso il sindaco di Cairo Montenotte avv. Fulvio Briano, avuta notizia dellimminnte trasferimento di don Mirco, ha scritto al vescovo di Acqui mons. Pier Giorgio Micchiardi la lettera che qui pubblichiamo:
Eccellenza, poiché mi è stato riferito in merito ad un possibile trasferimento del nostro Sacerdote Don Mirco Crivellari, mi permetta, a nome mio personale ed interprete dei sentimenti della mia Città, di rappresentarLe alcune considerazioni, nella speranza che possano risultare elementi di valutazione per le determinazioni che la Sua Diocesi si accinge ad intraprendere, sostenute certamente da ponderate riflessioni, nelle quali non è mia intenzione entrare nel merito.
Mi preme, però, Eccellenza, significarLe che Don Mirko ha svolto e svolge la sua missione sacerdotale con instancabile dinamismo, attivo nel processo di sviluppo della nostra realtà etica, morale e sociale, impegnato negli eventi che coinvolgono questa Comunità Cairese, partecipandovi con azioni discrete ma costanti che contraddistinguono il suo apostolato nel variegato tessuto sociale con il quale il nostro Sacerdote ha stretto importati relazioni di comunione fraterna.
Attento nel cogliere aspettative, bisogni e speranze dei più deboli, Don Mirco esercita il suo ministero sacerdotale rivolgendosi, in primo luogo, ai bambini, ai giovani, alla famiglia ed agli anziani, risultando per loro un soggetto attivo ed un autentico ed insostituibile riferimento.
Mi permetto rivolgerLe queste mie considerazioni, anche se certamente note a Sua Eccellenza, incoraggiato da un comune sentire, poiché in diverse occasioni abbiamo condiviso la necessità di rafforzare tra Amministrazione Locale e Comunità Parrocchiale legami e sinergie per concretizzare, ciascuno nellambito del proprio ruolo di servizio, progetti indirizzati con priorità al superamento della solitudine, dellemarginazione, della sofferenza e delle difficoltà, che - non possiamo tacerlo - connotano sempre più duramente la complessa e contraddittoria società contemporanea.
Mosso da questa convinzione, sono certo che Sua Eccellenza saprà cogliere lo spirito che anima questa mia, confidando nelle Sue prossime valutazioni.
Disponibile ad approfondire in colloquio privato, Le giunga la mia stima.