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Aumento dei turisti ad Acqui Terme

 
Acqui Terme. A livello turistico, i mesi di luglio ed agosto, sono stati contraddistinti da un aumento di turisti, soprattutto straneri tanto nella nostra città quanto nei Comuni del comprensorio acquese. Secondo i dati dello Iat, a luglio ci sono state 1350 presenze, così suddivise: italiani 600; Nord Europa 300; Germania, Svizzera e Austria 150; Gran Bretagna e Irlanda 100; Francia 70; Belgio 50; U.S.A 20; Australiani 6; Israele 2; altro: sud Africa, Spagna, Giappone 10 circa. Ad agosto, sino martedì 25, le presenze sono state 1500: Italiani 900; Nord Europa 195; Germania e Svizzera 140; Gran Bretagna e Irlanda 95; Belgio e Francia 100; U.S.A e Canada 20; Australia 8; Messico 2; 1 Peruviano.
Gli stranieri richiedono informazioni per visitare la città, i musei, monumenti, siti archeologici, servizi in città, intrattenimenti serali, eno-gastronomia, eventi, concerti; castelli. Informazioni sulla zona, sentieri a piedi, percorsi in bicicletta, parchi naturali, attività per famiglie e bambini, ed anche informazioni su Genova, la Liguria, località balneari, e centri storici di altre città. Gli italiani richiedono sovente informazioni per visitare la città e i paesi limitrofi, percorsi culturali, castelli, musei, eventi e sagre, ricettività (hotels ed extra-alberghiero), Terme curative e centri benessere, eno-gastronomia, trasporti pubblici, servizi in città, gite organizzate anche nei dintorni, attività pomeridiane.

Proposta: orario continuato di visita alle chiese

Acqui Terme. I dati dell'Ufficio Turistico cittadino confermano che Acqui Terme vede crescere, in modo sorprendente ed esponenziale, il flusso turistico nella città termale. Sono numerosi i fattori che favoriscono questo flusso che va ulteriormente seguito e valorizzato con attenzione.
Unicamente con spirito costruttivo penso meriti di essere ulteriormente valorizzato soprattutto il patrimonio artistico locale che si evidenzia particolarmente nelle chiese cittadine.
Parroci e cappellani delle chiese acquesi garantiscono l'uso dei luoghi sacri soprattutto in ordine al culto e alle celebrazioni liturgiche delle messe del mattino e delle devozioni pomeridiane e serali non solo festive ma anche feriali. Emblematico è in questo senso il servizio che viene svolto dalla Basilica della Addolorata, sia per messe, confessioni, ma anche visite turistiche, particolarmente nei giorni dei mercati del martedì e del venerdì.
L'uso delle chiese riservato al culto va dalle 7 fino alle 11 e dalle 15 alle 18,30: complessivamente oltre sette ore di presenza, custodia, sorveglianza e lavoro.
La proposta che si prospetta in questo appello deriva dalla constatazione che, soprattutto nelle ore calde della giornata, dalle ore 11,30 alle ore 15, molti turisti si avvicinano alle porte delle chiese acquesi per una visita forse più turistica che di devozione. Domanda: è possibile un accordo tra Comune e Parrocchie acquesi per il prolungamento della apertura dei luoghi sacri cittadini con orario continuo dalle 7 alle 19?
È evidente che questa proposta non può gravare solo sulle spalle di quanti già operano nell'ambito delle chiese a vario titolo, sia come volontari che dipendenti.
In alcune città (vedi Genova) si sono costituite, anche con l'apporto del Comune, organizzazioni di persone, pensionati, studenti… che, con un minimo contributo, offrono la propria disponibilità a questa preziosa collaborazione di sorveglianza e di guida.
Oltre la valorizzazione del culto, le chiese acquesi contengono valori architettonici ed artistici che meritano di essere, il più ampiamente possibile, valorizzati e fatti conoscere.
L'esperimento può iniziare con i giorni del fine settimana, che vedono un afflusso notevole di visitatori italiani e stranieri: anche in questo campo Acqui Terme deve proporsi di migliorare la propria accoglienza per apparire, come è e come merita, ai numerosi visitatori che stanno crescendo ed apprezzando i diversi aspetti e valori che arricchiscono la città. (G.R.)

 

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