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A Cassine la minoranza diserta il Consiglio |
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Cassine. In altre circostanze avremmo potuto definirla una seduta "balneare"; invece, il Consiglio comunale riunitosi a Cassine lo scorso 13 agosto rischia di originare una pesante spaccatura fra maggioranza e minoranza. Il clima politico in paese appare decisamente "caldo" e per una volta la canicola estiva non c'entra nulla. La seduta del 13 agosto, infatti, è andata in scena senza 8 consiglieri: 3 di maggioranza, Diego Zerbino, Giovanni Gotta e Carlo Maccario, e soprattutto tutti e 5 i componenti l'opposizione, Claudio Pretta, Ylenia Beltrame, Mirko Orsi, Gianfranco Baldi e Giorgio Travo. La diserzione dell'opposizione è frutto di una scelta deliberata, una sorta di "aventino cassinese", in aperta polemica con la decisione di convocare il Consiglio in una data così prossima al ferragosto, e soprattutto con l'intento di inserire nell'ordine del giorno un provvedimento importante quale l'esame e l'approvazione della proposta di istituzione di un servizio di rilevazione automatica delle infrazioni in corrispondenza dell'incrocio fra la ex statale Valle Bormida e Corso Garibaldi. In pratica, nell'incrocio più importante del paese, sarà posizionato un semaforo, munito di videocamera e apparecchiatura fotografica, che scatterà automaticamente per sanzionare quegli automobilisti che ignoreranno il segnale rosso.
"Qui c'è una questione di merito e di metodo", spiega Gianfranco Baldi, a nome di tutta l'opposizione, di destra e di sinistra. "Anzitutto - chiarisce - diciamo che la scelta di convocare una riunione di Consiglio in una data come il 13 agosto è sintomo se non altro di scarsa sensibilità e programmazione". La scelta della data trova parziale giustificazione nella necessità di approvare in Consiglio una variazione di bilancio decisa a giugno dalla Giunta (provvedimento che necessita di una ratifica da parte dell'assemblea cittadina nell'arco di 60 giorni). "Tuttavia - fa notare Baldi - quando si è fatta la variazione si sapeva che si sarebbe finiti ad agosto. Costava poco convocare un Consiglio ai primi di luglio". Ma non è questo il fatto più serio, nell'insieme delle lamentele. "L'idea di portare in Consiglio in queste condizioni un provvedimento come quello del semaforo sa un po' di sotterfugio, per non dire di malafede. Ricorda quelle leggine approvate in piena estate quando la gente non se ne accorge". Dobbiamo dedurre che l'opposizione non sia d'accordo con l'installazione di un semaforo con fotocamera all'incrocio centrale del paese? "Non è questo il punto: potremmo anche essere d'accordo, ma avremmo preferito discutere la questione, magari in una assemblea dei capigruppo, prima che questa andasse in Consiglio: la decisione di installare un semaforo era stata oggetto di riunioni, ma l'ultima era stata a marzo. Da allora, non se n'era più parlato ora di colpo diventa urgente? La maggioranza avrebbe fatto miglior figura a proporre questo tema in altra data. La documentazione relativa all'ordine del giorno ad alcuni consiglieri di minoranza è stata consegnata nemmeno 24 ore prima del Consiglio tempi troppo stretti anche per chi, con buona volontà, avrebbe voluto studiarla A noi, in questi termini, è sembrata una presa in giro". In attesa delle prevedibili repliche della controparte, non resta che ripercorrere un Consiglio caratterizzato, ovviamente, da decisioni unanimi. In prima battuta si è passati a ratificare la variazione di bilancio a cui già si era fatto accenno: in entrata, sono stati contabilizzati 25.000 euro derivanti da un contributo regionale e destinati per 15.000 a interventi di manutenzione su percorsi interni all'area di salvaguardia del Bosco delle Sorti, e per 10.000 a spese per promozione e consulenza e attività tecnico-amministrative. Oltre a questo contributo, sono stati recepiti anche i 3.000 euro derivanti da un finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per le opere di completamento del Museo di Arte Sacra in via di realizzazione presso il complesso conventuale di San Francesco. In uscita, invece, vengono stanziati 54.000 euro tratti dall'avanzo di bilancio: 30.000 per consentire la manutenzione straordinaria della strada comunale "Masino Superiore" (zona Sant'Andrea), che versava in condizioni di precarietà tali da non consentire più il passaggio dei veicoli. 21.000 euro invece vengono destinati alla manutenzione straordinaria dell'impianto elettrico posto presso il campo sportivo municipale, 2.000 per la sistemazione della rete informatica interna agli uffici competenti e 1.000 all'acquisto della licenza di un software destinato all'ufficio anagrafe. Approvazione senza intoppi anche per una variazione all'articolo 16 del vigente regolamento edilizio comunale, riguardante la distanza minima fra i fabbricati, e per il rinnovo del protocollo d'intesa tra il Comune e l'Agenzia del territorio per la riconversione dello sportello catastale decentrato presso il Comune medesimo. Ultimo punto della giornata, il più atteso: quello relativo al semaforo che sorgerà, da qui a qualche mese, all'altezza dell'incrocio principale del paese. Il semaforo, che sarà temporizzato in maniera da favorire il traffico lungo la statale, consentirà ai pedoni di attraversare la strada in condizioni di maggiore sicurezza e, grazie alla presenza di una videocamera permanentemente in funzione, potrà contribuire fattivamente anche alla videosorveglianza dell'incrocio stesso, oltre a sanzionare, tramite lo scatto di immagini fotografiche, eventuali automobilisti che dovessero passare col rosso. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, ma evidentemente destinato, visti i presupposti che hanno portato alla sua approvazione, a fare discutere: la sensazione è che il dibattito politico su questo "Consiglio balneare" sia destinato a proseguire. (M.Pr) |
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