Acqui Terme. Ci scrive Enrico Rapetti:
"È dall'età di 12 anni che vado in giro per Acqui con la maglietta dei Deep Purple e non mi sarei mai aspettato di vederne così tante in Piazza della Bollente per assistere a un concerto di Ian Paice. Ma la serata era speciale non solo per la sua presenza ma anche perché insieme a lui hanno suonato altri Big della scena rock mondiale come il batterista Clive Bunker e il bassista Jonathan Noyce dei Jethro Tull, Neil Murray ex Whitesnake/Black Sabbath, Doogie White cantante dei Rainbow e Y.Malmsteen, il chitarrista Phil Hilborne del Queen's Musical, insieme ai maestri della Tribute Band dei Jethro Tull Beggar's Farm cappeggiata da un sempre in forma Taulino.
Il concerto è iniziato alle 21,30 e si sono esibiti subito i Beggar's Farm che insieme ai due membri dei Jethro Tull hanno riproposto alcune delle canzoni più famose del loro repertorio come Song for Jeffrey, my God, Bouree, Thick as a brick e Acqualung. Certo che grazie alla loro presenza, chiudendo gli occhi, sembrava davvero di sentire le vecchie registrazione live della band di Ian Anderson degli anni 70.
E in questa surreale atmosfera ho trovato meraviglioso vedere fischiettare le note del flauto traverso sia da alcuni ragazzini sia da persone più anziane.
Nella seconda parte del concerto invece è salito sul palco Ian Paice insieme a un timido Neil Murray e a Phil Hilborne che hanno iniziato con una struggente Child in Time cantata in maniera esemplare da Roberto Tiranti seguita da una portentosa versione di Highway Star, due cavalli di battaglia presenti anche in Made in Japan del 71. Poi il cantante ha lasciato il microfono all'ex Rainbow che ha cantato alcuni pezzi della MarkIII come la travolgente Burn, la blueseggiante Mistreated e una potente versione di Strombringer. Poi un paio di classici dei Whitesnake scritti proprio da Neil Murray e Ian Paice all'inizio degli anni 80 come Fool for your lovin' no more e la fantastica ballata Here I go again.
Per concludere una velocissima esecuzione di Speed King, una coinvolgente versione di Black night che ha fatto cantare tutto il pubblico per poi finire con le note della famosissima Smoke on the water, che chiaramente non poteva mancare.
Ma la serata che sembrava conclusa intorno alla mezzanotte è andata avanti incantando ancora il pubblico con un tributo ai Led Zeppelin dove sul palco sono risaliti tutti i musicisti riproponendo Heartbreaker e Black Dog.
Per finire una fantastica versione di Rock'n'roll con un meddley di Lucile, farcita da una serie di duetti a partire dalle due chitarre, ai due bassi e alle tastiere per lasciare il grande finale alla parte più emozionante del concerto che ha visto per la prima volta esibirsi insieme i due più grandi batteristi della scena Rock che hanno improvvisato insieme una serie di assoli di batteria.
Ho così rivisto un Ian Paice con i suoi occhialini tondi azzurri e i suoi 61anni come sempre cordiale, spiritoso ma soprattutto in grande forma.
Penso che anche la millenaria fonte d'acqua a 74 gradi abbia ampiamente apprezzato.
Un particolare ringraziamento al comune di Acqui Terme per aver organizzato un avvenimento così speciale in questa magica cornice di piazza della Bollente, speriamo che sia solo l'inizio!".
Un comitato contro la musica assordante in centro
Acqui Terme. Musica e spettacoli all'aperto dividono la città. C'è chi plaude alla vivace programmazione delle serate, ma anche chi trova la situazione insopportabile, dal momento che gli eventi implicano, per i residenti vicini ai palchi, la perdita di preziose ore di sonno.
Così l'esito è quello di una città sempre più lacerata.
Proprio mentre stiamo per andare in macchina apprendiamo della nascita di un "Comitato per il centro storico" (raccoglie le rimostranze da Via Garibaldi a Piazza Conciliazione e da Corso Italia) che riunisce tutti i cittadini sensibili alla dura situazione progressivamente creatasi. E pone subito a chi di dovere qualche domanda, unendo più riflessioni. (G.Sa)
Ecco i contenuti pervenutici (e chi volesse contattare il comitato e aderire può scrivere a centrostorico.acqui@libero.it).
"Perché ad Acqui non vi è un posto adeguato per fare musica? Perché gli abitanti del centro storico devono vivere notti da incubo, oppressi da una grandine di decibel, a livelli inauditi, praticamente tutti i venerdì, i sabati e le domeniche? E questo a partire dal pomeriggio, per le prove, fino a tarda notte, fino alle 2 o alle 3 di mattina per lo smontaggio delle attrezzature.
Anche questi abitanti hanno diritto al riposo, al rispetto della salute. Non tutti vanno in vacanza tre mesi, e poi al mattino si va al lavoro.
Ormai l'Amministrazione comunale realizza tutti i suoi spettacoli nel centro storico, ed in particolare tanti concerti in Piazza Bollente.
Proprio qui si è allestito una sorta di Teatro permanente, che crea un disagio veramente disumano per gli abitanti del luogo e vie di prossimità, che va a sommarsi a quello provocato dal succedersi di tante manifestazioni.
La scorsa domenica [il 6 settembre] è stato organizzato un concerto "Metal", che seguiva quello del giorno prima, e sono stati raggiunti livelli di rumore insopportabili per ore e ore. Tremavano le pareti, i vetri
Senza voler togliere nulla alla professionalità di chi ha suonato, il "Comitato per il centro storico" crede che certe manifestazioni non siano opportune. Anche per gli scenari da "the day after", non proprio edificanti, di fine concerto.
Si trovino spazi adeguati!!!
Ci chiediamo se questo è il turismo termale; se questa è la città che vogliamo. Dove chi urla più forte ha ragione".
Dalla musica antica agli Yo Yo Mundi
Acqui Terme. Tre concerti in due giorni, ad Acqui, il 3 e il 4 settembre, nel cuore della città, dal momento che gli eventi musicali si son tenuti tra Cattedrale e l'oratorio di Sant'Antonio.
Sotto l'insegna, riscoperta dopo parecchio tempo, de "Musica per un anno", la prima proposta è venuta da Alberto Asero (violino), Ugo Nastrucci (tiorba) e Natascia Pane (cembalo), che ora in forma solistica, ora combinando i timbri hanno offerto ad un pubblico, per la verità, piuttosto selezionato (di poco superiore alla trentina di persone) un repertorio poco frequentato, che aveva però il pregio di annoverare composizioni di Giovanni Antonio Pandolfi Mealli, Frescobaldi, Dario Castello, Kapsberger e della celebre suora musicista Isabella Leonarda.
Per il pubblico sonate, passacagli e toccate, specchio di un'epoca, il Seicento; brani gradevoli certo, ma che hanno evidenziato - forse per la distanza cronologica, forse per le scelte interpretative, forse per una eccessiva omogeneità della proposta - la palese distanza (almeno così è sembrato a chi scrive) dal presente: sì consensi, ma non aperti entusiasmi.
Decisamente meglio, al di là degli inspiegabili disguidi organizzativi di cui si è detto nel passato numero de "L'Ancora", il giorno successivo.
In scena, venerdì 4, a cominciare dalle ore 21 (con ammirabile rispetto dell'orario d'inizio previsto) i cantori olandesi e belgi del gruppo de "I fortunelli".
Marlies Hesseling e Karlijn Bongaers (soprani), Francien Meuwissen (contralto), Frans de Rijk e Kees Klok (tenori) e Hans van de Ven (basso), aperto il concerto con due pagine dai Mattinali di Juan Vasquez, hanno proposto il Requiem di Frei Cardoso, confermando a pieno le belle doti più volte evidenziate nelle precedenti esibizioni acquesi.
Tutti sono stati affascinati. Possibile che musiche cinquecentesche possano essere "attuali"?: certo, se sanno emozionare.
E quale esempio paradigmatico del concerto, tenuto nella cripta del Duomo, con banchi e sedie completamente occupate, si può prendere il Responsorio finale, della messa funebre, con l'insistita alternanza tra monodia e polifonia, e la cura delle parti nel proporsi alla ribalta, emergendo dal tessuto con opportune messe di voce.
Applausi calorosi, un sentito invito per un concerto (o più) anche nel 2010, e poi il pubblico, in gran parte, si è trasferito con sollecitudine verso Sant'Antonio della Pisterna, dove, purtroppo, archi e organo avevano iniziato già la loro esibizione.
In assoluto, tra i tre, questo è stato il concerto che ha potuto fregiarsi dell'uditorio più numeroso, e le esecuzioni proposte non hanno davvero deluso le attese. E se per Purcell (non ascoltato) siamo costretti ad astenerci completamente dal giudizio, oltre ai meriti all'organo e alla sua interprete Letizia Romiti, dobbiamo riconoscere il fortissimo positivo impatto che sulla serata ha avuto l'esecuzione del quartetto in fa maggiore di Franz Joseph Haydn da parte degli archi dell'Orchestra Classica di Alessandria.
Uno sguardo al cartellone
Questo l'esordio di un mese che, musicalmente, offre una proposta da noi decisamente "mai vista". Davvero spettacolare. E almeno due novità significative.
Che brevemente proviamo a consegnare all'attenzione dei lettori.
La prima: con "Acqui Terme. Dal benessere al bellessere" manifestazioni come Corisettembre (19 e 20) e il Festival di musica contemporanea (inizio ottobre) potranno godere di una inedita prestigiosa vetrina, da cui trarre evidenti benefici per i presente e nuova linfa per il futuro.
La seconda: non manca un bel contrappunto di ulteriori proposte, d'ampio ventaglio, che ora attingono alle risorse del territorio, con il concerto Yo Yo Mundi (26 settembre), ora a grandi nomi internazionali.
Si comincia sabato 12, alle ore 21, con Jesse Harris e Joanna Rimmer al Teatro Aperto di Piazza Conciliazione, e poi con i la Skankin' Jive Big Band il giorno successivo (ore 16) in Piazza Bollente. (G.Sa)
Si è conclusa la seconda edizione
Concorso nazionale di clavicembalo
Le iniziative di Terzo Musica continuano a mietere grandi consensi. Ce ne riferisce Eleonora Trivella, addetta alle pubbliche relazioni dei Concorsi indetti dalla prestigiosa Associazione terzese.
La II edizione del Concorso Nazionale di Clavicembalo, svoltasi nel nuovo apprezzatissimo "auditorium", la cinquecentesca chiesetta di Sant'Antonio, è stata possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e dei Comuni di Terzo e di Acqui Terme.
Domenica 6 settembre: una giornata tutta da ascoltare. Sette i concorrenti iscritti che hanno partecipato alle prove eliminatorie domenica mattina. I migliori hanno poi "affrontato" la prestigiosa Commissione - composta dai Professori Emilia Fadini (Presidente di Commissione), Maria Luisa Baldassari, Danilo Costantini, George Kiss e Letizia Romiti - nel pomeriggio, in una combattuta prova finale. Questi i risultati: per la Categoria A (Studenti) sono stati assegnati il II premio a Chiara Cattani e il III a Chiara Minali, mentre nella Categoria B (Concertisti) ha primeggiato Elisabetta Ferri (I premio), seguita da Leonardo Carrieri (II premio). I lavori della Commissione si sono svolti serenamente, con molta serietà ed equità: è stato da tutti apprezzato il buon livello dei concorrenti.
Per i vincitori, che si sono esibiti in un concerto premio la sera stessa nella chiesa di Sant'Antonio, sono stati programmati altri concerti oltre ai premi in denaro.
La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta in serata, in occasione del concerto premio: la Presidentessa di Commissione Emilia Fadini li ha consegnati personalmente ai vincitori del Concorso.
La ditta Lazzarino e Caviglia di Acqui Terme ha fornito i quattro clavicembali utilizzati per il concorso: si tratta di due clavicembali francesi a due tastiere, un fiammingo a una tastiera e un clavicembalo italiano, tutti opera di Silvia Caviglia, Direttrice Artistica del Concorso, che ha espresso grande soddisfazione per l'Edizione appena conclusasi, che chiude in bellezza il ciclo di Concorsi 2009 di Terzo Musica, dopo il XXI Concorso Nazionale per Giovani Pianisti a maggio e il VI Concorso Nazionale di Organo a luglio.