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Corisettembre 2009
sabato 19 e domenica 20

  Acqui Terme. Sono cinque, tutti italiani, i protagonisti della XXXIII edizione di Corisettembre.
Sabato 19 e domenica 20 sono giorni di canto.
E di in-canti.
Di una pacifica invasione di voci; quelle della Corale messinese "Cantica Nova", del Coro "Sette Laghi" di Varese, della Chorale di Valgrisenche (Aosta), del Coro giovanile della Scuola Comunale di Musica di Mondovì.
A questi si aggiungeranno i cantori acquesi, che limiteranno a pochi pezzi di benvenuto il loro impegno artistico, in quanto messi alla prova da un "concerto organizzativo", ad uno sguardo superficiale forse poco visibile, ma certo fondamentale.
Dopo i due cori stranieri ospiti nel 2008, gli spettatori, quest'anno, potranno compiere un ideale viaggio musicale lungo lo stivale, assaporando le diverse sfumature del canto corale.
I complessi presenti, infatti, raccolgono espressioni musicali non solo lombarde o piemontesi, valdostane o sicule, ma anche friulane, toscane, trentine, venete…
E questo si può leggere, in filigrana, come una prova di maturità, poiché "il coro" (che spesso adotta il dialetto, la lingua d'area, rincorre giustamente le tradizioni, esalta le radici) non si chiude nello stretto regionalismo, nell'elogio del particolare, ma si apre ad una concezione larga della musica, "terra senza confini".
Che Corisettembre possa celebrare, dunque, sin da quest'anno, il 150º dell'Unità d'Italia?
La sensazione è proprio questa, e si aggiunge alla soddisfazione per l'inserimento della manifestazione nella rilucente vetrina de Acqui Terme. Dal benessere al bellessere.
E tutto ciò ha "sapore" di riconoscimento per la instancabile opera, anche e soprattutto didattico divulgativa del sodalizio, che si avvia al mezzo secolo di attività.

Il programma 2009

Si comincia, come tradizione, sotto le volte della Cattedrale. Il 19 settembre, alle ore 21.15. Dopo il saluto musicale della Corale "Città di Acqui Terme" diretta da Carlo Grillo, il concerto sacro sarà per gran di fatto tenuto dall'Ensemble Vocale "Cantica Nova" di Milazzo (Messina).
Quindi, domenica 20 settembre, un primo momento musicale si avrà con le esibizioni di tutti i cori ospiti, che accompagneranno le celebrazioni nelle chiese parrocchiali della città. Ma al pomeriggio ci sarà la possibilità di ascoltarli tutti insieme presso il chiostro di San Francesco.
Dalle ore 16.30, sempre con ingresso libero, in cartellone un concerto della durata di oltre due ore, a costituire un intrigante contenitore musicale in cui si potranno trovare canti alpini, brani folk, cori del melodramma, colonne sonore del cinema rivisitate e canzoni della musica leggera…

Corisettembre è realizzato dalla Corale "Città di Acqui Terme" con l'appoggio del Comune di Acqui - Assessorati Cultura e Turismo e Manifestazioni, della Terme di Acqui, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Associazione Cori Piemontesi.
Concorrono alla riuscita anche l'Associazione Alto Monferrato - Strade del Vino, l' Enoteca Regionale "Terme e Vino" di Acqui, la Comunità Montana "Suol d'Aleramo" e l'AMAG.

La tradizione di una città
che da sempre ama la ?musica

Giusto giusto un anno fa, per presentare la rassegna delle voci giunta alla XXXII edizione, ricorrevamo ad un titolo che - sotto l'insegna Corisettembre: la Bormida e gli archi - nascondeva la personalità del poeta e romanziere Francesco Bisio. Avvocato, sì, ma anche poligrafo di prim'ordine. Giornalista principe tra XIX e XX secolo. Amico di un altro acquese di vaglia: il filosofo Raffaele Ottolenghi.
A distanza di dodici mesi ci sembra giusto continuare attingendo alla sua produzione. Sterminata. Che stiamo pian piano raccogliendo. (E se qualcuno volesse approfondire rimandiamo ad un primo contributo, edito sulla rivista ITER, n.18, ancora in edicola che analizza il rapporto del Nostro con uno dei luoghi più affascinanti dell'Acquese: Moncrescente con il suo castello, quello della misteriosa Tinazza).
Ma per Corisettembre 2009 il punto di osservazione che scegliamo, con il nostro avo Francesco Bisio, famiglia originaria di Terzo, sarà un altro colle affascinante.
Il Monte Stregone "così chiamato perché la fantasia popolare e infantile lo immaginò popolato di streghe".

Difficile trovare una prosa tanto prodiga d'affetto nei confronti della nostra terra.
"Dal culmine di quel monte si scorge, bello e grandioso, il panorama del bacino della Bormida e scorre cantando [corsivo nostro] l'antica poesia della leggenda aleramica e la presente floridezza dei vigneti […].
Il bacino è limitato da colline ondulate, immenso mare cristallizzato, ridenti dell'eterna egloga di Virgilio, coronate da frequenti e indistinti profili di torri che danno al paesaggio la pensosa melanconia delle cose morte, ma che rammentano ancora le lontane leggende di questa terra di Monferrato […].
Ancora dai grigi greppi erti sul fiume, queste torri, a mezzo dirute, nei tramonti fiammei, lampeggiano di bellici fulgori: dalle finestrelle aperte ai venti che imperversano nel scenario delle ruine [qui viene da immaginare Francesco che si fa largo tra l'intricata vegetazione cresciuta nel recinto ottagonale della Tinazza] cento sogni immaginati migrano […]".
Così scriveva Francesco Bisio, classe 1864, nel 1902 sulla "Nuova Antologia", la rivista che vedeva come direttore e proprietario l'acquese Maggiorino Ferraris.

Quel Medioevo, forse un po' manierato, è sufficiente per suggerirci l'idea di Corisettembre come un castello.
In cui non torneranno i trovatori esuli dalle ragioni transalpine. In cui non si leveranno i canti lieti o tristi delle dame; e non risuoneranno melodie di ghironda o di flauti e liuti (ecco le immagini care al Bisio).
Ma cantori e cantatrici di tutta Italia.
Le stesse che Bisio ascoltava al teatrino delle Terme, ad inizio Novecento, nella zona dei Bagni, tempio dei fanghi termali. Armonia d'orchestra, danze, intrecci di voci…
"E le note si fondono - Bisio diceva - in un'estesa armonia che fa sognare l'attonito errante pei viali: pare che cento anime poetiche effondano l'inno che sale a lenire gli affanni dei mortali qui cercanti sollievo".
Cento anche i cantori di Corisettembre 2009, con cui la nostra città e il circondario richiamano la loro tradizione musicale.
Un peccato non esserci. (Giulio Sardi)

Canti sacri, dialettali
gospel, "leggeri" e d'autore

Vai a spiegare oggi cosa sia un Juke box. Oggi, quando le canzoni stanno in un pochi centimetri cubici. In una sottiletta di metallo. E gli amplificatori si sono miniaturizzati in due cuffiette. Anch'esse ridotte a poco più di un filo.
Ma negli anni Sessanta Settanta il Juke box era una considerata una macchina meravigliosa. Che non mancava neppure nelle osterie di paese.
E al di là della tanta musica che conteneva, affascinante era quel meccanismo, premuta la combinazione tasti alfabetici e numerici, che catturava il disco, lo disponeva sul piatto, e poi lo offriva al lavoro della puntina.
Si può paragonare Corisettembre ad un Juke box? La similitudine crediamo non sia irriguardosa.
Perché dalla rassegna salta fuori davvero un repertorio vastissimo, che rimanda a cento autori.
Di diversi tempi.
Di varie latitudini.
Con la probabilità davvero forte, fortissima che l'ascoltatore possa più volte incontrare quelle musiche da lui più gradite.

C'è da ascoltare

Per chi ama la musica sacra antica il concerto da non perdere è quello di sabato 19 settembre. Cattedrale. Ore 21,15.
Le voci siciliane dell'Ensemble "Cantica Nova" proporranno monodie gregoriane, una lauda del XII secolo dal titolo Dimmi dolce Maria, un Salve Regina, gli intrecci polifonici di Giovanni Pierluigi da Palestrina, la Benedictio Sancti Francisci di Poss.
Poi un subitaneo, sorprendente cambio di scenario, che darà modo di ascoltare Blowin in the wind di Bob Dylan e Imagine di John Lennon.
E anche la esotica melodia religiosa Ku- ba -yah.
Il colore popolare verrà da E vui durmiti ancora, tradizionale dell'isola, cui farà compagnia La nostra sitò di Martini/Terzano proposta dai cantori acquesi (da loro un breve saluto) che dal proprio repertorio andranno a scegliere due bei brani di Bepi De Marzi (Dormono le rose e L'aqua ze morta).
Il giorno successivo, domenica 20 settembre, avrà modo di venir fuori - nel concerto del chiostro, inizio alle 16 e trenta - la personalità di ogni coro. Proviamo a dare solo qualche cenno. Perché a voler citare il denso programma costituito da trenta brani, si finirebbe per cadere in un elenco sterile.
Un piccolo giro d'Italia lo proporrà il "Sette Laghi" di Varese attingendo alle espressioni popolari trentine, lombarde, toscane e friulane,
Dai cantori valdostani della Valgrisenche un riflesso sonoro della propria terra, ma anche la celebre Les boites a musique e una suite disneyana.
Il coro messinese attingerà ora ai tradizionali scozzesi e della Scandinavia, ma anche alla conosciutissima Insalata italiana.
Ben nove i brani delle Voci Bianche di Mondovì che, secondo programma, dovrebbero aprire il pomeriggio. Nel segno degli Autori con la A maiuscola.
Cinque pagine saranno tratte dalla suite Friday Afternoons di Benijam Britten; quattro dal libro delle Petites polyphonies di Jaen Absil.
Non mancherà il contributo dei cantori di Carlo Grillo: da loro la canzone dialettale della Bugie di Visone, (paternità di Pinin u sop e Enrico Terzano), Scapa oseleto di De Marzi, e Can't help folling in love .

Le corali

Coro Sette Laghi (Varese) - Fondato nel 1963, ha ottenuto in breve tempo ampi riconoscimenti, classificandosi al primo posto in alcuni tra i più importato concorsi nazionali di canto corale. Conosciuto in Italia e all'Estero, si è esibito in Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Danimarca; negli USA ha compiuto tre tournee che hanno portato la formazione ad esibirsi all'Università di New York, a Denver, San Francisco, Santa Rosa, Pueblo. Per le etichette Ricordi (Milano) e SMC (Ivrea) ha inciso parte del suo repertorio. Vincitori nel 1990 della "Girometta d'Oro" attribuita dalla Famiglia Bosina di Varese, i cantori lombardi negli ultimi anni si stanno specializzando nel proporre concerti a tema, in cui il canto popolare viene affiancato a testi poetici di vari autori, quasi a voler sottolineare la continuità tra repertorio folklorico e produzione cosiddetta "alta".

Chorale de Valgrisenche (Aosta) - Questo coro misto, composto oggi da circa trenta elementi, nasce ufficialmente nel 1978, con la partecipazione alla rassegna "Floralies Vocales". Ma già da sette anni i cantori compivano un utile apprendistato animando le cerimonie liturgiche. Il repertorio comprende i pezzi della tradizione sacra, i brani folkloristici e tradizionali di montagna, quelli d'autore, spiritual, musica leggera. Da citare, tra le partecipazioni artistiche significative, quelle nel Festival Internazionale dei Canti di Montagna ad Oberstaufen, in Germania, e il Concerto internazionale di Canti Natalizi a Hochst, interamente registrato dalla televisione austriaca; l'accompagnamento all'Angelus di Giovanni Paolo II da Les Combes di Introd, trasmesso in Mondovisione. Concerti anche in Francia, Belgio, Svizzera, Olanda e Germania.

Ensemble Vocale Cantica Nova (Milazzo - Messina) - Compie vent'anni nel 2009 questa formazione, che nasce di fatto come gruppo madrigalistico, composto da otto voci. L'organico è via via cresciuto nel tempo, ma non ha alterato la poetica della formazione. Lo studio degli autori rinascimentali ha in questi anni caratterizzato l'attività dell'Ensemble, attento a ricercare una vocalità rispondente alle esigenze esecutive e alla prassi del repertorio sacro e profano del Cinquecento. Poi il gruppo ha ampliato il repertorio, allargandolo ad autori contemporanei, alla musica popolare e a quella internazionale, alla tradizione nero americana. Assai attivo in tutta Italia, il coro siciliano - già ospite del "Florilège Vocal" di Tours nel 1999, dopo aver concorso con risultati lusinghieri al "Guido d'Arezzo" - ha conquistato il primo premio tanto nel Festival di Malgrat de Mar (Spagna) nel 2006, quanto in quello Internazionale di Lodi nel 2007.

Coro Voci Bianche della Scuola Comunale di Mondovì - La scuola comunale di Mondovì nasce nel 1978 con l'obiettivo di diffondere la cultura musicale sul territorio. Nella sua trentennale storia migliaia sono stati gli allievi che han potuto trovare soddisfazione gratificante per la loro passione musicale, guidati, nelle molteplici attività, strumentali e vocali, da insegnanti esperti e qualificati. Tanti i ragazzi che nella sua frequenza hanno trovato un trampolino per studi in conservatorio e per l'attività professionale. Assai radicata nel monregalese, la Scuola Comunale di Musica viene gestita dal 2006 dall'Academia Montis Regalis di Mondovì, Fondazione Onlus. Il coro delle Voci Bianche, giunto al terzo anno di attività, vanta la partecipazione a numerosi concerti in tutto il Piemonte e riscuote sempre più ampi consensi di pubblico e critica.

Corale Città di Acqui Terme - È assai vecchia la tradizione del canto corale ad Acqui. Già le cronache giornalistiche di fine Ottocento evidenziano come gruppi corali locali intervenissero nelle rappresentazioni liriche per curandi e concittadini. Nel 1930 ricordiamo attivo il coro dialettale di Carâssa (fonte è "Il Giornale d'Acqui"), salutato da positive recensioni, tanto da suggerire l'idea di istituire una vera e propria scuola di coro. Ma questa è la "preistoria". La storia della Corale "Città di Acqui Terme" fa data dal 1965, quando il nome era ancora dialettale, alludendo a Bollente (Bujent) e "scottati" (Sgaientò). In quasi 35 anni di attività sono nati - grazie alla corale - Corisettembre, il Premio Goitre, la scuola di musica col coro voci bianche, la rassegna "Acqui in Jazz", l' E.T. Band, corsi Orff, un periodico di informazione musicale di cui il sodalizio è editore. Innumerevoli le uscite in Italia e all'Estero. La corale si è esibita in Cecoslovacchia, Olanda, Spagna, Grecia, Francia, Rep. Ceca, Svizzera, Polonia, Ungheria, Svezia, Slovenia.

I direttori

Lino Conti - Non si occupa di musica professionalmente: è però tra i soci fondatori del Coro "Sette laghi" e lo dirige dal 1965. Ha anche diretto la Schola Cantorum della Basilica di San Vittore a Varese ed è stato chiamato a far parte di giurie e commissioni di ascolto in varie concorsi e rassegne corali.

Angelo Filippini - Dopo una prima attività in parrocchia, si dedica successivamente agli studi gregoriani a Cremona e presso l'Abbazia di Rosazzo (Udine), studiando semiologia e paleografia con Nino Albarosa e altri esperti del settore. Ha frequentato i corsi di direzione di coro di Johannes Goschl e Claudio Chiavazza. Sta concludendo gli studi di canto sotto la guida di Wally Salio. Già direttore artistico del Sant'Orso di Aosta, guida il Coro Valgrisenche dal 2005. E stato anche presidente dell'Ass. regionale Cori della Vallè.

Maurizio Fornero - Si è diplomato in Organo, Pianoforte e Cembalo presso il Conservatorio "Verdi" di Torino. Finalista all'European Organ Bolton Festival nel 1992, perfezionatosi nell'esecuzione filologica del repertorio antico, si è esibito come solista e in formazioni cameristiche in rassegne di prestigio (Settembre Musica, Festival dell'Aja e Utrecht, di Astorga in Spagna, Bruges). Numerose le sue incisioni. Già docente del Conservatorio "Verdi" di Torino, direttore del Civico Istituto Musicale di Saluzzo, consigliere della Scuola di Alto Perfezionamento, ricopre oggi la carica di direttore della Scuola Comunale di Mondovì.

Francesco Saverio Messina - Formatosi inizialmente nei cori polifonici della sua città, ha costituito e diretto il "Cantica Nova". Nel suo retroterra stanno studi di pianoforte e armonia, e ulteriori corsi di specializzazione con i maestri Mino Bordignon, Franco Potenza, Giovanni Acciai, Pietro Righini, Werner Pfaff (per la musica contemporanea) e André Thomas (per il gospel e il blackspiritual). Esperto di formazione manageriale ha applicato un percorso formativo ispirato alle dinamiche del coro. Per lui il coro è un modo di vivere che si specchia nel comportamento, un'idea vivente inserita nel proprio quotidiano.

Carlo Grillo - Nativo di Mombaldone, ha studiato all'Istituto "Brera" di Novara, perfezionandosi poi nella direzione di coro attraverso vari corsi. È direttore della Corale "Città di Acqui Terme" dal 1976, un anno prima della nascita di Corisettembre. Cofondatore della Scuola di Musica, di questa è direttore artistico. Membro della Commissione diocesana per la Musica Sacra e la Liturgia, non è musicista di professione.

 

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